Max, Mischa e l'offensiva del Tet
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Max, Mischa e l'offensiva del Tet

Abstract: "Max, Mischa e l’Offensiva del Tet" è un romanzo monumentale, traboccante di idee, informazioni e cultura, alta, bassa, popolare, e al tempo stesso è un dramma familiare e una storia d’amore intrecciata a un racconto di trasformazione politica. Max è un regista teatrale, vive e lavora negli Stati Uniti. Se fosse dipeso da lui non avrebbe mai lasciato il luogo in cui è nato: un sobborgo sulla costa occidentale della Norvegia, dove i bambini potevano fare tutto il rumore che volevano mentre i padri erano lontani sulle piattaforme petrolifere del Mare del Nord. Max non torna a casa da oltre vent’anni ed è possibile che col tempo sia diventato un americano. Non se lo sarebbe mai aspettato. Nell’estate del 1990 Max non ha ancora tredici anni, il padre ha ottenuto un nuovo impiego negli USA. Tutta la famiglia si sposta a Long Island, nello Stato di New York, e Max è costretto a trovarsi nuove strade, nuovi spazi e nuove idee, a farle proprie, mentre intorno a lui la famiglia lentamente si disgrega. È in questo scenario che stringe amicizia con Mordecai e, attraverso di lui, incontra Mischa, una ragazza canadese di sette anni più grande che assomiglia all’attrice Shelley Duvall ritratta in copertina. E poi c’è Ove, uno zio affettuoso ma instabile, ironico, spesso assorbito dai propri pensieri e dalle proprie ossessioni. Vive a Manhattan dopo aver lasciato Oslo per inseguire il sogno di diventare musicista in America, ma ha fallito. È finito in Vietnam mentre la guerra volgeva al termine, e per un po’ nessuno ha più avuto sue notizie. Per Max è una fonte costante di fascino, e di irrequietezza. "Max, Mischa e l’Offensiva del Tet" parla d’arte e di nostalgia, del tentativo di costruire un luogo da chiamare casa; dell’applicabilità della resistenza vietnamita alla vita quotidiana; di chi è andato in guerra e di chi invece l’ha contestata; di ragazze che sembrano Shelley Duvall. Più di ogni altra cosa, racconta come si costruisce una vita piena anche senza una riconciliazione finale, perché non c’è mai una guarigione definitiva, non c’è un «ritorno a casa»: c’è solo l’atto ostinato di continuare a vivere, creare, amare – pur sapendo che qualcosa resterà per sempre irrisolto.


Titolo e contributi: Max, Mischa e l'offensiva del Tet / Johan Harstad ; traduzione di Sara Culeddu, Maria Valeria Davino

Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 2026

Descrizione fisica: 1243 p. ; 22 cm

Serie: Il contesto ; 182

EAN: 9788838949968

Data:2026

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2026
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 4 copie, di cui 3 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Bagnolo San Vito XX NARRATIVA SCANDINAVA HAR MAX BA-38982 Su scaffale Novità locale 30gg
Castiglione delle Stiviere - Arturo Sigurtà XX NARRATIVA EUROPEA HAR MAX CS-9099579 In prestito 03/09/2026
Roverbella XX 839 HAR MAX RB-17691 In prestito 12/09/2026
Sermide XX 839.8 /9 HAR SM-48275 In prestito 07/09/2026
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Condividi il titolo
Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.