Fuga a Sorrento. Tre storie
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De Marchi, Cesare

Fuga a Sorrento. Tre storie

Abstract: Tre storie. Tre peregrinazioni. Tre immersioni in un passato illustre,reinventato, emozionato, elettrizzato dalla fantasia letteraria di uno scrittorein stato di grazia.Nella prima il poeta-mercante trecentesco Lapo Pegolotti lascia Firenze con lesue carovane di mercanzia; trasformando i suoi viaggi in occasioni letterarie,riesce a farsi ricevere da Dante a Ravenna, prende quasi abusivamente parte allascalata del Mont Ventoux con Petrarca, ritrova Boccaccio a Firenze dopo la pestee salva il Decamerone, quindi scrive di suo un poema in terza rima…Alla vigilia dell'alluvione del 1966 un "filologo di second'ordine"segue le sue tracce nell'archivio della Biblioteca Nazionale di Firenze.La seconda storia è quella del grande poeta italiano, il cui nome saràrivelato solo nell'ultima riga del libro. In fuga da nemici reali oimmaginari, scende da Ferrara per l'Italia, attraversa a piedi l'Appennino,s'imbarca a Gaeta e giunto finalmente a Sorrento, travestito da pastore, sipresenta alla sorella per annunciarle la propria morte…La terza è la peregrinazione di un filosofo illustre: il professor Hegel diBerlino, che al culmine della sua carriera fa una lunga escursione sulle Alpibernesi. Sempre "accigliato per la forza interna dei pensieri",insofferente coi due assistenti che l'accompagnano, incapace d'arguzia,perde la pazienza di fronte a un ritratto del detestato Washington e la dignitàrievocando la pazzia di un amico di gioventù, il poeta Hölderlin.


Titolo e contributi: Fuga a Sorrento. Tre storie

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 23/05/2003

EAN: 9788807016394

Data:23-05-2003

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 23-05-2003

Tre storie. Tre peregrinazioni. Tre immersioni in un passato illustre,reinventato, emozionato, elettrizzato dalla fantasia letteraria di uno scrittorein stato di grazia.Nella prima il poeta-mercante trecentesco Lapo Pegolotti lascia Firenze con lesue carovane di mercanzia; trasformando i suoi viaggi in occasioni letterarie,riesce a farsi ricevere da Dante a Ravenna, prende quasi abusivamente parte allascalata del Mont Ventoux con Petrarca, ritrova Boccaccio a Firenze dopo la pestee salva il Decamerone, quindi scrive di suo un poema in terza rima…Alla vigilia dell'alluvione del 1966 un "filologo di second'ordine"segue le sue tracce nell'archivio della Biblioteca Nazionale di Firenze.La seconda storia è quella del grande poeta italiano, il cui nome saràrivelato solo nell'ultima riga del libro. In fuga da nemici reali oimmaginari, scende da Ferrara per l'Italia, attraversa a piedi l'Appennino,s'imbarca a Gaeta e giunto finalmente a Sorrento, travestito da pastore, sipresenta alla sorella per annunciarle la propria morte…La terza è la peregrinazione di un filosofo illustre: il professor Hegel diBerlino, che al culmine della sua carriera fa una lunga escursione sulle Alpibernesi. Sempre "accigliato per la forza interna dei pensieri",insofferente coi due assistenti che l'accompagnano, incapace d'arguzia,perde la pazienza di fronte a un ritratto del detestato Washington e la dignitàrievocando la pazzia di un amico di gioventù, il poeta Hölderlin.

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