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Trovati 81 documenti.

Le grandi domande
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Materiale linguistico moderno

Galimberti, Umberto <1942->

Le grandi domande : filosofia per giovani menti / Umberto Galimberti ; Luca Mori ; [illustrazioni di Cristina Damiani]

Feltrinelli, 2024

Abstract: Quello che vedi è reale? Ti senti libero? Da dove vengono i tuoi pensieri? Dio esiste? Cinquanta domande per ragionare intorno ai grandi temi della vita, sviluppare senso critico e capacità di indagare noi stessi. Attraverso le parole dei pensatori che via via incontriamo in queste pagine, si apre lo spazio per il dialogo e per un gioco senza confini perché, come spiega Umberto Galimberti, domandare e rispondere è "fare filosofia".

L'etica del viandante
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Galimberti, Umberto

L'etica del viandante

Feltrinelli Editore, 05/09/2023

Abstract: L'Occidente ha due radici: il mondo greco e la tradizione giudaico-cristiana. Per quanto dischiudano orizzonti completamente diversi, entrambi descrivono un mondo dotato di ordine e stabilità. Ma noi viviamo nell'età della tecnica. È finito l'incanto del mondo tipico degli antichi. È finito anche il disincanto dei moderni, che ancora agivano secondo un orizzonte di senso e un fine. La tecnica non tende a uno scopo, non apre scenari di salvezza, non svela la verità: la tecnica funziona. L'etica, come forma dell'agire in vista di fini, celebra la sua impotenza. Il mondo è ora regolato dal fare come pura produzione di risultati.L'unica etica possibile, scrive Umberto Galimberti, è quella del viandante. A differenza del viaggiatore, il viandante non ha meta. Il suo percorso nomade, tutt'altro che un'anarchica erranza, si fa carico dell'assenza di uno scopo. Il viandante spinge avanti i suoi passi, ma non più con l'intenzione di trovare qualcosa, la casa, la patria, l'amore, la verità, la salvezza. Cammina per non perdere le figure del paesaggio. E così scopre il vuoto della legge e il sonno della politica, ancora incuranti dell'unica condizione comune all'umanità: come l'Ulisse dantesco, tutti gli uomini sono uomini di frontiera.Oggi l'uomo sa di non essere al centro. L'etica del viandante si oppone all'etica antropologica del dominio della Terra. Denuncia il nostro modello di civiltà e mette in evidenza che la sua diffusione in tutto il pianeta equivale alla fine della biosfera. L'umanesimo del dominio è un umanesimo senza futuro. Il viandante percorre invece la terra senza possederla, perché sa che la vita appartiene alla natura. Così ci guida Galimberti: "L'etica del viandante avvia a questi pensieri. Sono pensieri ancora tutti da pensare, ma il paesaggio da essi dispiegato è già la nostra instabile, provvisoria e incompiuta dimora".Nell'età della tecnica non comprendiamo più il mondo a partire da un senso ultimo. La storia non è più inscritta in un fine. L'unica etica possibile è quella che si fa carico della pura processualità: senza meta, come il percorso del viandante.

Psichiatria e fenomenologia
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Galimberti, Umberto - Borgna, Eugenio

Psichiatria e fenomenologia

Feltrinelli Editore, 31/03/2023

Abstract: "La fenomenologia scinde l'uomo in anima e corpo, ma connette il corpo al mondo."L'ansia della psichiatria di accreditarsi come scienza, sul modello delle scienze della natura, ha portato all'oggettivazione del folle nella più completa rimozione della sua soggettività. Quello che per un greco antico era un "invasato dal dio" e per un medievale un "posseduto dal demonio", per la scienza psichiatrica diventa un "malato". Ciò che ne nasce non è una psicologia che, direbbe Jaspers, "comprende" l'uomo per come si dà, ma una psico-fisiologia che lo "spiega". Se però la psicologia oggettiva lo psichico e, come fa la fisiologia con gli organi corporei, lo tratta come cosa in sé che non si trascende in altro, perde la specificità dell'umano. Umberto Galimberti ci accompagna nella visione fenomenologica, grazie alla quale la psicologia non dovrà più spiegare i rapporti che intercorrono tra psiche e corporeità, ma potrà descrivere le evidenti relazioni che intercorrono tra il corpo e il mondo e le produzioni di significato che queste relazioni esprimono. Per la psicologia fenomenologicamente fondata, infatti, il "sano" e l'"alienato" appartengono allo stesso mondo, anche se l'alienato vi appartiene con una struttura di modelli percettivi e comportamentali differenti; dove la differenza non ha più il significato della "disfunzione" ma semplicemente quello della "funzione" di una peculiare organizzazione esistenziale, ossia di un certo modo di essere-nel-mondo e di progettare, nonostante tutto, il mondo.

Le parole di Gesù
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Galimberti, Umberto - Monti, Ludwig - Monti, Ludwig - Merlin, Giorgia

Le parole di Gesù

Feltrinelli Editore, 04/04/2023

Abstract: Gesù non è venuto a fondare una religione, ma a mostrare un modo nuovo di vivere, raccontando una possibilità diversa di vita umana sulla Terra. Da troppo tempo sembra sia stato dimenticato. Ma chi meglio di un bambino o una bambina può ricordarlo? I bambini sono naturalmente inclini a porsi le grandi domande dell'esistenza, le stesse vissute e rilanciate da Gesù. I più piccoli possono capire che la religione può rappresentare un diverso modo di vivere. Possono comprendere che il peccato non è una questione di catechismo, ma uno sbagliare bersaglio, facendo male agli altri e a se stessi. Possono essere interessati alla preghiera: non un ripetere formule a memoria, ma un pensare, un ascoltare e un porre domande alla vita. Possono scoprire che Gesù amava in modo particolare proprio loro, i bambini. In quest'ottica, questo libro vuole presentare, in modo umano e non religioso, cinquanta parole significative tra quelle usate da Gesù, ciascuna abbinata a un'illustrazione che la illumina.

L'etica del viandante
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Materiale linguistico moderno

Galimberti, Umberto <1942->

L'etica del viandante / Umberto Galimberti

Feltrinelli, 2023

Abstract: L'era della tecnica ha profondamente ridefinito la percezione dell'umanità sul mondo. Sia l'incanto ancestrale dell'antichità che il disincanto moderno, che un tempo davano un senso alle cose fatte dagli uomini, sono stati superati. La tecnica non è orientata verso una meta, un senso o uno scopo, ma si concentra sull’efficienza. In questo scenario l'importanza dell'etica è diminuita, dato che nel mondo della tecnica l'attenzione è rivolta al raggiungimento di obiettivi concreti e non alle aspirazioni umane. L’unica etica plausibile sembra quindi essere quella che si fa carico della pura processualità e l’etica del viandante emerge come unica possibilità. A differenza del viaggiatore, che cerca una meta specifica con l’intenzione di trovare qualcosa, il viandante si muove senza scopo, cammina solo per vedere le cose intorno a sé. Il viandante non ha fretta di arrivare da qualche parte, accetta l'incertezza, respinge la ricerca di risposte definitive e considera le figure del paesaggio stesso già sufficienti per guidare il suo percorso. Questa etica del viandante è diversa dalla visione umanistica attuale che ci domina. Denuncia il modello attuale di civiltà che ha portato alla devastazione della biosfera. Il viandante attraversa il mondo senza possederlo, riconoscendo che la vita fa parte della natura e dobbiamo imparare a vivere in armonia con essa. Con il libro “L’etica del viandante” Umberto Galimberti ci invita a considerare questa etica come un'alternativa alla dominazione della tecnica e a riflettere su un mondo in cui l'assenza di un fine definisce la nostra esperienza umana.

La parole di Gesù
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Materiale linguistico moderno

Monti, Ludwig <1974->

La parole di Gesù / [a cura di] Umberto Galimberti ; [testi di] Ludwig Monti ; [illustrazioni di Giorgia Merlin]

Feltrinelli, 2023

Abstract: Il filosofo Umberto Galimberti e il biblista Ludwig Monti affrontano il tema della religione e di Gesù coinvolgendo i bambini di oggi. Le grandi domande sull’esistenza e la vita di Gesù sono sempre state trattate in modo sacro e non umano. Abbiamo dimenticato che Gesù è venuto al mondo per mostrare un nuovo modo di vivere e non per fondare una religione. Chi meglio dei bambini può ricordarcelo? Sempre così curiosi, sono i primi a essere naturalmente propensi a porsi domande sull’esistenza e a capire che il peccato non è una questione di catechismo, ma un’azione sbagliata perché facciamo del male agli altri e a noi stessi. Sono loro che possono interpretare la preghiera come una maniera di pensare e ascoltare e non come puro testo da imparare a memoria senza realmente conoscerne il significato.

Credere
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Carrón, Julián - Galimberti, Umberto

Credere

EDIZIONI PIEMME, 05/04/2022

Abstract: Credere è un verbo dai tanti significati e dalle innumerevoli implicazioni che attengono non solo alla sfera della spiritualità ma anche a quella della psicologia e più in generale del vivere in una società civile.Ma cosa significa credere oggi? E cosa significa non credere?Su quali convinzioni poggiano le riflessioni di un uomo di fede o, viceversa quelle di un agnostico, di un "greco", come si definisce Umberto Galimberti?Una delle personalità cattoliche più interessanti del panorama attuale dialoga con uno dei filosofi e psicanalisti più conosciuti in Italia sul senso profondo di questa parola.Ne scaturisce un confronto di altissimo livello e allo stesso tempo chiaro e illuminante, ricco di suggestioni e possibili declinazioni. Ma anche un'interessantissima mappatura del pensiero spirituale occidentale, fondamentale per credenti e non credenti.

Dialogo sul lavoro e la felicità
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Iacci, Paolo - Galimberti, Umberto

Dialogo sul lavoro e la felicità

Egea, 13/10/2021

Abstract: Il lavoro è una via per la felicità o una maledizione a cui è impossibile sottrarsi? Nasce da questa domanda il dialogo tra Paolo Iacci, esperto di risorse umane, e Umberto Galimberti, filosofo, accademico e psicoanalista, su un tema che oggi più che mai tocca ciascuno di noi. Per gli antichi greci il primo passo verso la felicità consisteva nel conoscere la propria natura per poterla realizzare. L'attuale mondo del lavoro – regolato dal mercato e basato su logiche di mera efficienza produttiva – impedisce all'uomo di abbracciare la totalità del processo di produzione di cui è parte e di comprendere la valenza etica del suo impiego. A queste condizioni, il lavoro non può essere un mezzo per realizzare il proprio potenziale e raggiungere la felicità. A partire da richiami letterari e filosofici, la discussione presentata in questo libro non offre facili soluzioni, ma spunti per riflettere sull'attuale sistema di produzione e sugli ostacoli che impediscono all'uomo di realizzare sé stesso ed essere felice.

Il libro delle emozioni
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Galimberti, Umberto

Il libro delle emozioni

Feltrinelli Editore, 16/09/2021

Abstract: La mente e il cuore. Platone invita a privilegiare la mente razionale capace di governare le passioni del cuore. Ma noi non possiamo dimenticare che anche il cuore ha le sue ragioni. Anzi, prima che la mente giungesse a guidare la vita dell'uomo, per i nostri antenati la vita era governata dal cuore, che con le sue sensazioni giungeva a capire, come peraltro fanno gli animali, in modo rapido e senza riflettere, che cosa è vantaggioso e che cosa è pericoloso per il mantenimento della vita. Il cuore promuove le azioni più rapidamente della ragione e senza troppo indugiare sul da farsi, perché il mondo non è ospitale e i pericoli, che sono a ogni passo, richiedono decisioni immediate. Le decisioni del cuore sono promosse dalle emozioni come la paura che il cuore avverte di fronte al pericolo, o come il desiderio che approda all'accoppiamento per la preservazione della specie. Tutto questo senza riflettere, perché la luce della ragione ancora non c'è.La nostra è un'epoca di spaventosa espansione della razionalità tecnica. Da un lato, questa espansione impone la rimozione delle emozioni e dall'altro innesca una reazione di ritirata emotiva nel proprio sentimento, assunto come unica legge di vita. A questo si aggiungono la ricerca costante di visibilità e di notorietà, che trasformano le nostre emozioni in merci. Ma allora siamo ancora capaci di riconoscere che cosa sia un'emozione? Umberto Galimberti costruisce un cammino straordinario nelle profondità del nostro vissuto e ci insegna a ritrovare il nostro spazio intimo, cioè lo spazio che si nega al pubblico per concederlo a chi si vuol fare entrare nel proprio segreto profondo e spesso ignoto a noi stessi.

Che tempesta! 50 emozioni raccontate ai ragazzi
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Galimberti, Umberto - Vivarelli, Anna - Vivarelli, Anna

Che tempesta! 50 emozioni raccontate ai ragazzi

Feltrinelli Editore, 16/09/2021

Abstract: "Questo libro intende educare i ragazzi alla conoscenza e alla cura delle proprie emozioni, in modo che queste non si impossessino di loro e non li trascinino, a loro insaputa, in luoghi dove più non si riconoscono o, peggio ancora, dove si riconoscono senza essere stati loro a dirigere il proprio cammino né tanto meno ad aver scelto la meta in cui sono giunti." Riconoscere le proprie emozioni ed educare ai sentimenti sono sfide importantissime per la formazione di ogni ragazza o ragazzo. Il filosofo Umberto Galimberti, con questo libro pensato per i più piccoli ma utilissimo e interessante anche per gli adulti, accompagna il lettore verso questa tappa fondamentale attraverso un viaggio illustrato alla scoperta di noi stessi e della nostra complessità, insegnandoci a riconoscere le nostre emozioni e a gestirle in modo consapevole.Cinquanta emozioni raccontate attraverso episodi della vita quotidiana, ma anche attraverso miti, racconti, leggende e spunti letterari che sapranno coinvolgere e in alcuni casi divertire il lettore, oltre a ribaltarne gli schemi e mostrarci sfaccettature inaspettate della nostra mente. Perché conoscere se stessi in modo profondo è il primo passo che i ragazzi possono fare per raggiungere la propria felicità.

Sotto il segno dell'ignoranza
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Iacci, Paolo - Galimberti, Umberto

Sotto il segno dell'ignoranza

Egea, 26/01/2021

Abstract: L'ascolto incondizionatamente concesso senza applicare troppo spirito critico e le responsabilità troppo spesso attribuite a persone impreparate rappresentano la nuova questione morale in cui oggi si dibatte l'Italia. La competenza pare aver abdicato a favore dell'ignoranza che, anche grazie agli strumenti di comunicazione messi a disposizione dalla rete, si è conquistata un'inedita capacità di "farsi sentire". Approfittando della volontà di cambiamento che spira nel Paese, questa tendenza è riuscita a farsi largo tra la classe dirigente e nel confronto pubblico: in politica così come nei media l'astio verso i tecnici e gli esperti, ormai culturalmente dominante, impedisce spesso l'espressione libera e pacata del pensiero meritocratico. Una volta l'ignoranza era causa di vergogna, mentre ora viene ostentata come motivo di vanto, sinonimo di schiettezza, onestà e vicinanza ai problemi della gente, e chi difende il merito e crede che la competenza sia un elemento fondamentale per coprire posizioni di vertice è messo sotto attacco. L'emergenza Covid-19 ha rappresentato forse, almeno in parte, un'eccezione. Ma non illudiamoci: si è trattato solo di un rinsavimento momentaneo. Il volume analizza le cause di questa situazione, dal degrado della scuola alle dinamiche familiari che abbassano progressivamente le aspettative nei confronti dei giovani, e ne descrive gli effetti, dall'impoverimento intellettuale della classe dirigente al diffondersi di una cultura antiscientifica, fino alla perdita di competitività dell'intero nostro sistema produttivo. Salvarsi è tuttavia possibile, a condizione di saper cogliere quei segnali importanti che il libro ci aiuta a scovare e dai quali ripartire.

Psiche e techne
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Galimberti, Umberto

Psiche e techne

Feltrinelli Editore, 16/07/2021

Abstract: Noi continuiamo a pensare la tecnica come uno strumento a nostra disposizione, mentre la tecnica è diventata l'ambiente che ci circonda e ci costituisce secondo quelle regole di razionalità che, misurandosi sui soli criteri della funzionalità e dell'efficienza, non esitano a subordinare le esigenze dell'uomo alle esigenze dell'apparato tecnico. Inconsapevoli, ci muoviamo ancora con i tratti tipici dell'uomo pre-tecnologico che agiva in vista di scopi iscritti in un orizzonte di senso, con un bagaglio di idee e un corredo di sentimenti in cui si riconosceva. Ma la tecnica non tende a uno scopo, non promuove un senso, non apre scenari di salvezza, non redime, non svela verità: la tecnica funziona. E poiché il suo funzionamento diventa planetario, questo libro si propone di rivedere i concetti di individuo, identità, libertà, salvezza, verità, senso, scopo, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si nutriva l'età umanistica e che ora, nell'età della tecnica, dovranno essere riconsiderati, dismessi o rifondati alle radici.

Che tempesta!
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Materiale linguistico moderno

Galimberti, Umberto <1942->

Che tempesta! : 50 emozioni raccontate ai ragazzi / Umberto Galimberti ; Anna Vivarelli ; illustrazioni di Alessandra De Cristofaro

Feltrinelli, 2021

Abstract: “Questo libro intende educare i ragazzi alla conoscenza e alla cura delle proprie emozioni, in modo che queste non si impossessino di loro e non li trascinino, a loro insaputa, in luoghi dove più non si riconoscono o, peggio ancora, dove si riconoscono senza essere stati loro a dirigere il proprio cammino né tanto meno ad aver scelto la meta in cui sono giunti.” Riconoscere le proprie emozioni ed educare ai sentimenti sono sfide importantissime per la formazione di ogni ragazza o ragazzo. L'autore, con questo libro pensato per i più piccoli ma utilissimo e interessante anche per gli adulti, accompagna il lettore verso questa tappa fondamentale attraverso un viaggio illustrato alla scoperta di noi stessi e della nostra complessità, insegnandoci a riconoscere le nostre emozioni e a gestirle in modo consapevole. Cinquanta emozioni raccontate attraverso episodi della vita quotidiana, ma anche attraverso miti, racconti, leggende e spunti letterari che sapranno coinvolgere e in alcuni casi divertire il lettore, oltre a ribaltarne gli schemi e mostrarci sfaccettature inaspettate della nostra mente. Perché conoscere se stessi in modo profondo è il primo passo che i ragazzi possono fare per raggiungere la propria felicità.

Il libro delle emozioni
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Materiale linguistico moderno

Galimberti, Umberto <1942->

Il libro delle emozioni / Umberto Galimberti

Feltrinelli, 2021

Abstract: La mente e il cuore. Platone invita a privilegiare la mente razionale capace di governare le passioni del cuore. Ma noi non possiamo dimenticare che anche il cuore ha le sue ragioni. Anzi, prima che la mente giungesse a guidare la vita dell'uomo, per i nostri antenati la vita era governata dal cuore, che con le sue sensazioni giungeva a capire, come peraltro fanno gli animali, in modo rapido e senza riflettere, che cosa è vantaggioso e che cosa è pericoloso per il mantenimento della vita. Il cuore promuove le azioni più rapidamente della ragione e senza troppo indugiare sul da farsi, perché il mondo non è ospitale e i pericoli, che sono a ogni passo, richiedono decisioni immediate. Le decisioni del cuore sono promosse dalle emozioni come la paura che il cuore avverte di fronte al pericolo, o come il desiderio che approda all'accoppiamento per la preservazione della specie. Tutto questo senza riflettere, perché la luce della ragione ancora non c'è. La nostra è un'epoca di spaventosa espansione della razionalità tecnica. Da un lato, questa espansione impone la rimozione delle emozioni e dall'altro innesca una reazione di ritirata emotiva nel proprio sentimento, assunto come unica legge di vita. A questo si aggiungono la ricerca costante di visibilità e di notorietà, che trasformano le nostre emozioni in merci. Ma allora siamo ancora capaci di riconoscere che cosa sia un'emozione? Umberto Galimberti costruisce un cammino straordinario nelle profondità del nostro vissuto e ci insegna a ritrovare il nostro spazio intimo, cioè lo spazio che si nega al pubblico per concederlo a chi si vuol fare entrare nel proprio segreto profondo e spesso ignoto a noi stessi.

Heidegger e il nuovo inizio. Il pensiero al tramonto dell'Occidente
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Galimberti, Umberto

Heidegger e il nuovo inizio. Il pensiero al tramonto dell'Occidente

Feltrinelli Editore, 22/10/2020

Abstract: La metafisica, inaugurata da Platone, secondo Martin Heidegger ha messo in circolazione un'unica forma di pensiero: il pensiero calcolante, che ha trovato nell'economia e nella tecnica l'espressione più alta e organizzata. "Tutto funziona," scrive Heidegger, e "questo è appunto l'inquietante." La tecnica è infatti la realizzazione compiuta dell'intenzione segreta della metafisica, la più idonea a garantire non solo la disponibilità di tutte le cose, ma anche la loro riproducibilità. Eppure, la razionalità imposta dalla tecnica, che esige di raggiungere il massimo degli scopi con l'impiego minimo dei mezzi, finisce per mettere fuori gioco la condizione umana. Ciò che fuoriesce da questa razionalità, per la tecnica è solo un elemento di disturbo e dunque deve essere eliminato. Accade però che l'uomo non sia solo razionalità, ma anche irrazionalità. Infatti irrazionale è la fantasia, l'immaginazione, l'ideazione, il desiderio, il sogno. E se questi aspetti vengono ridotti o soppressi, abbiamo ancora a che fare con l'uomo?Umberto Galimberti ci conduce nella riscoperta del pensiero di Heidegger e fa un fondamentale passo in avanti. Al tempo di Heidegger la tecnica poteva ancora essere considerata uno strumento nelle mani dell'uomo. Oggi non lo è più: è diventata l'ambiente in cui l'uomo vive, e l'uomo stesso è diventato un oggetto della tecnica. "Questo libro," scrive Galimberti, "è una guida alla lettura di Heidegger e, come ogni guida, conduce da un 'primo inizio' a un 'altro inizio', come lo chiama Heidegger, per giungere al quale occorre attraversare l'intero pensiero occidentale, che è stato governato dalla metafisica inaugurata da Platone."

La parola ai giovani
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Galimberti, Umberto

La parola ai giovani

Feltrinelli Editore, 11/01/2020

Abstract: Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, "L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani", in cui descriveva il disagio giovanile da imputare, a suo parere, non tanto alle crisi psicologiche a sfondo esistenziale che caratterizzano l'adolescenza e la giovinezza, quanto a una crisi da lui definita "culturale", perché il futuro che la cultura di allora prospettava ai giovani non era una promessa, ma qualcosa di imprevedibile, incapace di retroagire come motivazione a sostegno del proprio impegno nella vita.A distanza di anni cos'è cambiato di quell'atmosfera che Galimberti aveva definito "nichilista"? Non granché, fatta eccezione per una percentuale forse non piccola di giovani che sono passati dal nichilismo passivo della rassegnazione al nichilismo attivo di chi non misconosce e non rimuove l'atmosfera pesante del nichilismo senza scopo e senza perché, ma non si rassegna. E dopo un confronto serrato con la realtà, si promuove in tutte le direzioni, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni."La parola ai giovani" raccoglie la voce di questi giovani che hanno un gran bisogno di essere ascoltati, per poter dire quelle cose che tacciono ai genitori e agli insegnanti perché temono di conoscere già le risposte, che avvertono lontane dalle loro inquietudini, dalle loro ansie e dai loro problemi. E allora si affidano a un ascoltatore lontano, che prende a dialogare con loro, non per risolvere i loro problemi, ma per offrire un altro punto di vista che li faccia apparire meno drammatici e insolubili.

Heidegger e il nuovo inizio
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Materiale linguistico moderno

Galimberti, Umberto <1942->

Heidegger e il nuovo inizio : il pensiero al tramonto dell'Occidente / Umberto Galimberti

Feltrinelli, 2020

Abstract: Umberto Galimberti ci conduce nella riscoperta del pensiero di Heidegger e fa un fondamentale passo in avanti. Al tempo di Heidegger la tecnica poteva ancora essere considerata uno strumento nelle mani dell’uomo. Oggi non lo è più: è diventata l’ambiente in cui l’uomo vive, e l’uomo stesso è diventato un oggetto della tecnica. “Questo libro,” scrive Galimberti, “è una guida alla lettura di Heidegger e, come ogni guida, conduce da un ‘primo inizio’ a un ‘altro inizio’, come lo chiama Heidegger, per giungere al quale occorre attraversare l’intero pensiero occidentale, che è stato governato dalla metafisica inaugurata da Platone.”

Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi
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Galimberti, Umberto - Merlini, Irene - Petruccelli, Maria Luisa - Bersellini, Isabella - Dalla Porta, Nanà - Grimal López, Anna - Inserviente, Gaia - Luzi, Chiara - Marras, Giorgia - Masini, Anna - Pantaleo, Marta - Tomai, Giulia - Tubaro, Lucilla

Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi

Feltrinelli Editore, 15/10/2019

Abstract: Storie per lettori curiosi, svegli, ribelli, che non si accontentano delle risposte preconfezionate, ma vogliono ragionare con la propria testa. Perché, come scrive Umberto Galimberti nella sua ampia introduzione, giocare con le idee permette di allargare i propri orizzonti, diventare più tolleranti, più capaci di comprendere, e quindi vivere meglio.

Gli equivoci dell'anima
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Galimberti, Umberto

Gli equivoci dell'anima

Feltrinelli Editore, 31/08/2019

Abstract: "Il tipo di ragione elaborato dai greci è costruito intorno alla figura dell'anima"La parola anima, nell'attraversare i più svariati sistemi di pensiero (filosofico, religioso, antropologico, psicologico), genera una serie di equivoci in cui si nascondono vertiginose variazioni di significato. Percorrendole è possibile scorgere gli spostamenti di senso e le migrazioni linguistiche da cui dipendono le epoche storiche e gli scenari da esse dischiusi. L'analisi di Galimberti muove da Platone, che gioca l'anima su un doppio registro, coniugandola da un lato con la costruzione della ragione e il governo di sé, dall'altro con l'abisso della follia e la dissoluzione dell'individuo. Da allora in poi, questi due registri non hanno cessato di condizionare la costruzione dei saperi, sempre insidiata sul piano teorico dalle oscillazioni delle opinioni e sul piano pratico dalla vertigine delle passioni, in quel gioco di maschere, assunte e dismesse dall'anima, a cui non sfugge che ogni nuova parola della ragione non è possibile se non liberando a ogni istante i frammenti di una segreta follia. Prima e dopo Nietzsche, Plotino e la Gnosi, Schopenhauer e il romanticismo, Freud e la psicoanalisi, Husserl e la fenomenologia, Heidegger e l'ermeneutica hanno tentato di liberare l'anima dal giogo dell'idea ma la loro opposizione al platonismo si è rivelata di segno uguale anche se contrario.

La casa di psiche
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Galimberti, Umberto

La casa di psiche

Feltrinelli Editore, 11/05/2019

Abstract: "Qui occorre la pratica filosofica. Fin dal suo sorgere, la filosofia si è applicata alla ricerca di senso"L'uomo soffre per l'"insensatezza" del suo lavoro, per il suo sentirsi "soltanto un mezzo" nell'"universo dei mezzi", senza che all'orizzonte appaia una finalità ultima in grado di conferire senso. Sembra infatti che la tecnica non abbia altro scopo se non il proprio autopotenziamento. Di fronte a questa diagnosi, la psicoanalisi rivela tutta la sua impotenza, perché gli strumenti di cui dispone, se sono utilissimi per la comprensione delle dinamiche emotivo-relazionali, per i processi di simbolizzazione sono inefficaci. Qui occorre la pratica filosofica perché, fin dal suo sorgere, la filosofia si è applicata alla ricerca di senso. E mentre la psicoanalisi, nei suoi momenti più alti, si è limitata a curare le sofferenze dell'anima provocate dalle condizioni del mondo, ottenendo come risultato una presa di distanza individuale dal vuoto di senso, la filosofia non ha mai esitato a mettere in questione il mondo. Dall'insensatezza non si esce con una "cura", perché il disagio non nasce dall'individuo, ma dal suo essere inserito in uno scenario, quello tecnico, di cui gli sfugge la comprensione. E se il problema è la comprensione, gli strumenti filosofici sono gli unici idonei per orientarsi in un mondo il cui senso, per l'uomo, si sta facendo sempre più recondito e nascosto. Occorre tornare alla filosofia, che da sempre si interroga intorno al senso delle cose.