Trovati 15 documenti.
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La città rurale : paesaggi in un continuo divenire / Andrea Pincin
Asterios, 2020
Abstract: La cultura dell'incolto, che si è imposta come modello dominante dal dopoguerra, oggi mostra i suoi risvolti ed influenza significativamente l'assetto territoriale, il ciclo idrologico, la stabilità dei versanti, il rischio incendi e la vegetazione, quindi i livelli di biodiversità. "Scontiamo così la nostra leggerezza di ieri, la nostra superficialità di ieri" scriveva Antonio Gramsci. La capillare rete di monitoraggio del territorio, che per secoli aveva garantito un utilizzo congruo delle risorse disponibili, si è sfaldata. Il 6° Censimento Generale dell'Agricoltura, pubblicato nel 2013 dall'Istat, ci indica come dal 2000 al 2010 le aziende agricole sono diminuite del 32% sul territorio nazionale, ma la superficie agraria utile delle singole aziende è aumentata: questo significa sempre meno addetti che controllano un territorio sempre più grande, ossia la perdita di capillarità nel controllo e nella manutenzione. Il monitoraggio costante del territorio può essere mantenuto solamente se sono presenti sul territorio attività agro-silvo-pastorali floride e vivaci, i cui conduttori hanno il triplice ruolo di produttori, gestori dei paesaggi e di "sentinelle".
Fermiamo il consumo di suolo : il territorio tra speculazione, incuria e degrado / Paola Bonora
Bologna : Il Mulino, 2015
Contemporanea ; 246
Abstract: Cosa intendiamo con consumo di suolo? Un prodotto della finanziarizzazione immobiliare e della rendita, di una pianificazione territoriale debole e compromessa, di ambiguità legislativa, e in più di speculazione, corruzione, opere inutili. Che significa disordine insediativo, invasione delle campagne, degrado paesaggistico e idrogeologico, incuria, ossia dissipazione dei patrimoni collettivi. Una formula di cui la retorica politica abusa senza che in realtà nulla cambi. È su questo che il libro ci invita a riflettere, analizzando lucidamente i contesti, i comportamenti, le implicazioni per la qualità della vita e dell'abitare, le relazioni sociali e le rappresentazioni culturali che concorrono a produrre e riprodurre il nostro ambiente di vita. E sottolinea l'urgenza di una coscienza del territorio capace di arrestare il processo e la sua irreversibilità.
Rist
Torino : Loescher, c1969 (stampa 1979)
Atlante d'acqua : conoscenze tradizionali per la lotta alla desertificazione / Pietro Laureano
Torino : Bollati Boringhieri, 2001
Abstract: Dovuta alle variazioni climatiche e alle attività umane, la desertificazione è tra i problemi più gravi che affliggono il genere umano nei circa 110 paesi in cui la deforestazione, il sovraccarico pastorale e le pratiche agricole inadatte sono all'origine di un rapido processo di degradazione della terra. Anche nel resto del mondo la desertificazione comporta la perdita di biodiversità e provoca tensioni economiche, sociali e politiche. Questo fenomeno è da qualche anno oggetto di una serie di ricerche incentrate sul riconoscimento della validità delle tecniche tradizionali, grazie alle quali nei secoli le comunità locali hanno saputo adattarsi ad ambienti ostili.
Roma : NIS, 1991
Bologna : Associazione amici dell'abbazia di Monteveglio, 2006
Le cave in provincia di Cremona / Provincia di Cremona-Centro di documentazione ambientale
Cremona : [Provincia di Cremona], 1996
[S.l. : s.n.], stampa 2008 (Mantova : Tipo-Lito operaia)
I fiumi della terra e del tempo / Giuliano Cannata
3. ed
Milano : Angeli, 1987
Torino : Loescher, 1969
La Terra e' un bene comune? / Carlo Petrini ed Ermanno Olmi ; con Gregorio Botta
Roma : La Repubblica, 2013
Mantova : [Provincia di Mantova], stampa 2003
[S.l. : s.n, 2005] (Pollenza : Tip. San Giuseppe)
Altraeconomia, 2022
Abstract: Il suolo è la pelle del Pianeta, pochi centimetri brulicanti di vita senza i quali non sarebbe possibile produrre il cibo necessario per l'uomo e gli animali. Il suolo è generoso: dona questi e altri benefici gratis. E noi lo distruggiamo. Questo libro spiega perché è indispensabile proteggerlo. Il suolo è bello e vivo: è un ecosistema straordinario, un consesso di miliardi di esseri viventi in pochi centimetri, un laboratorio che trattiene e cede l'acqua, sequestra la CO2 più di qualsiasi pianta, crea l'humus che rende fertile la terra e che permette la nostra vita e quella degli animali ed è una vera farmacia a cielo aperto. Come scrive Henry David Thoreau il suolo è "poesia vivente". Il suolo - insomma - non è una superficie, ma uno "spessore". Il suolo non è solo intelligente ma soprattutto generoso, perché ci dà tutto questo gratuitamente. Ma purtroppo è anche molto fragile, ed è inerme di fronte alla stupidità e all'avidità di chi lo considera una "risorsa" da sfruttare. Non è rinnovabile né resiliente: quando viene cementificato, impermeabilizzato, eroso o inquinato è perso per sempre. Un libro che lancia un vigoroso appello, per riflettere su quello che abbiamo sotto i piedi e mobilitarci per proteggerlo. Perché non basta inserire la parola ambiente in Costituzione se ogni secondo che passa in Italia vengono distrutti due metri quadrati di suolo e la politica ignora il pensiero ecologico. Non è un caso che manchi ancora una giusta legge nazionale sul consumo di suolo.
Dalla parte del suolo : l'ecosistema invisibile / Paolo Pileri
Laterza, 2024
Abstract: Il suolo è sotto attacco. Cemento, asfalto, microplastiche, pesticidi, erosione e incendi sono colpi che feriscono a morte l’ecosistema più fragile e vitale del pianeta. Grande regolatore climatico e custode di un terzo della biodiversità terrestre, il suolo è l’habitat di miliardi di esseri viventi che consentono alle piante di sopravvivere, una riserva preziosissima di acqua e la fonte di quasi tutto il cibo di cui si nutrono animali e umani. Ma noi continuiamo a non riconoscere il suo status di corpo vivente, natura non rinnovabile e non resiliente, dato che impiega 2000 anni per crescere di soli 10 centimetri. Fuori dall’agenda dei beni comuni, il suolo resta un prodotto di mercato, una risorsa da consumare senza scrupoli, con conseguenze drammatiche per tutti noi. Paolo Pileri ci fa conoscere la ricchezza ecologica del suolo, la sua incredibile generosità e i suoi benefici, additando chi ha l’ingratitudine di fargli male: logistica, agricoltura intensiva, cave, guerre, incentivi edilizi, piani urbanistici e altro ancora. Ci aiuta a capire cos’è il suolo, come difenderlo imparando a porre le domande giuste a coloro, tecnici, amministratori, urbanisti, che avallano il suo consumo, spesso camuffato da sostenibilità. Un libro che dà voce alla terra e invita il lettore a stare dalla sua parte, l’unica parte che possiamo permetterci nella crisi ambientale odierna.