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Trovati 416 documenti.

Tra la terra e il cielo
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Materiale linguistico moderno

Frankopan, Peter <1971->

Tra la terra e il cielo : l'uomo e la natura, una storia millenaria / Peter Frankopan ; traduzione di Tullio Cannillo ... [et al.]

Mondadori, 2023

Abstract: «Quando consideriamo la storia» osserva lo storico Peter Frankopan «la maggior parte delle persone è in grado di indicare il nome dei grandi condottieri e delle principali battaglie del passato. Pochi invece conoscono le grandi tempeste, le inondazioni più devastanti, gli inverni più rigidi, le siccità più severe o il modo in cui questi fenomeni determinarono il fallimento dei raccolti, causarono pressioni a livello politico o favorirono la diffusione di malattie.» Eppure il clima e l’ambiente hanno ricoperto un ruolo centrale nel plasmare il corso dell’umanità. Integrare la storia umana con quella naturale è dunque di fondamentale importanza se vogliamo comprendere correttamente il mondo intorno a noi. In pagine frutto di un’approfondita quanto imponente ricerca, Frankopan non soltanto reinserisce il clima nel racconto del passato, mostrando dove, quando e come gli eventi climatici estremi, i modelli meteorologici a lungo termine e i cambiamenti climatici hanno avuto un profondo impatto sul mondo, ma ricostruisce anche «la millenaria storia dell’interazione umana con la natura, considerando in che modo la nostra specie ha sfruttato, modellato e deformato l’ambiente in base alla propria volontà, nel bene e nel male». Il risultato è una narrazione epica, che attraversa secoli e continenti ed espande gli orizzonti del nostro sguardo, tenendo conto di regioni e territori spesso relegati a un ruolo secondario, o finora interamente ignorati. Il nostro mondo è da sempre soggetto a trasformazioni, transizioni, cambiamenti: guardare indietro nel tempo è il modo migliore per affrontare problemi complessi e ricavare valide lezioni per affrontare le sfide attuali e future.

Le otto lezioni magistrali
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Materiale linguistico moderno

Ferguson, Gary <1956->

Le otto lezioni magistrali : come la natura ci insegna a vivere / Gary Ferguson ; traduzione di Manuela Faimali

Mondadori, 2023

Abstract: Fin dall'epoca classica la filosofia occidentale ci ha abituati a credere nella superiorità degli esseri umani. Troppo a lungo abbiamo considerato noi stessi come creature eccezionali al centro di un universo a nostra disposizione, abbiamo assunto comportamenti folli nei confronti della natura e ci siamo allontanati dalla sua meraviglia. Oggi, invece, la ricerca scientifica dimostra sempre più la profonda connessione fra tutti gli esseri viventi sulla Terra, e ci ricorda che la natura è una preziosa maestra di vita. Affrontando temi estremamente attuali quali la biodiversità, l'efficienza energetica e l'interdipendenza tra gli ecosistemi, il naturalista Gary Ferguson ci invita dunque a osservare l'armonia, l'equilibrio e il ritmo della natura e a trarne insegnamento per le nostre vite: gli alberi dialogano e si aiutano a vicenda tramite le reti sotterranee di funghi; le foreste sopravvivono agli incendi prosperando più forti e variegate di prima grazie alla capacità di superare i traumi; orche, elefanti e scimpanzé manifestano il lutto per la morte di un membro del gruppo; e molte comunità di animali - leoni, lupi e delfini - fanno affidamento sulla leadership femminile, improntata alla collaborazione, e si rimettono alla saggezza degli anziani.

15 cose che posso fare per il mio pianeta
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Materiale linguistico moderno

Baruzzi, Agnese <1980->

15 cose che posso fare per il mio pianeta / Agnese Baruzzi

Editoriale scienza, 2023

Abstract: Un libro con fustelle che illustra in 15 scene piccoli gesti quotidiani da fare assieme a mamma e papà: gesti semplici, abitudini quotidiane, piccoli grandi passi per far nascere la consapevolezza delle proprie azioni attraverso il gioco e a momenti di condivisione. Consumare solo ciò che serve, scegliere prodotti con pochi imballaggi, riciclare e riutilizzare, usare la bicicletta o andare a piedi ogni volta che è possibile, non sprecare energia elettrica, abbassare il riscaldamento di casa, non sprecare acqua, coltivare piante in giardino o sul balcone.

150 sfide e giochi per l'ambiente nel terzo millennio
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Materiale linguistico moderno

Piazza, Lisa - Giovannini, Francesca - Giovannini, Francesca

150 sfide e giochi per l'ambiente nel terzo millennio / Lisa Piazza, Francesca Giovannini ; illustrazioni di Clara Battello

Ape junior, 2023

Abstract: 150 sfide e giochi per i segnare ai bambini come amare e rispettare il pianeta vive di felici. Un testo pensato per i più piccoli, le loro famiglie e i compagni di giochi. I bambini lo sanno... Tutti dobbiamo capire come cambiare rotta per contrastare il cambiamento climatico e tornare a essere complici della natura piuttosto che avversari: imparare come combattere lo spreco alimentare e non, riciclare, riutilizzare, condividere, scambiare i giocattoli superflui o trasformarli cambiando il loro aspetto o il loro uso, tutto questo giocando e divertendosi, sfidando gli amici o i compagni di classe. Quando ci si diverte le esperienze sono più vive e agiscono in profondità

L'Italia dell'antropocene
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Materiale linguistico moderno

Corona, Gabriella <ricercatrice>

L'Italia dell'antropocene : percorsi di storia ambientale tra XX e XXI secolo / Gabriella Corona

Carocci, 2023

Abstract: Il mondo che ci circonda è attraversato in misura sempre maggiore da processi antropologici che non riguardano solamente lo scenario multiculturale delle nostre società ma investono anche istituzioni e sistemi valoriali quali la famiglia e l'educazione. L'antropologia culturale, facendo tesoro di oltre un secolo di ricerca etnografica, può offrire un contributo per capire questo mondo in trasformazione, attraverso analisi di contesto, nel tentativo di superare schematismi e visioni troppo rigide. Il libro, in una nuova edizione aggiornata, è un invito a considerare il rapporto tra l'antropologia culturale intesa come disciplina e l'antropologia spontanea, ovvero ciò che ognuno è in grado di fare nel riconoscimento dell'umanità dell'altro e nella comprensione delle differenze etniche come diversità culturali. L'ospitalità e il viaggio sono ambiti ideali per questo genere di riflessione. L'incontro con l'altro ci induce a mettere in causa la nostra vita interiore, così come lo fa l'ospitalità nel rapporto fra interno ed esterno, negli attraversamenti di soglia tra la sfera domestica e l'aperto. Sul crinale fra psiche e cultura, nella riconsiderazione dei riti di passaggio, è il principale contributo dell'antropologia all'educazione.

Avere tempo
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Materiale linguistico moderno

Chabot, Pascal <1973->

Avere tempo : saggio di cronosofia / Pascal Chabot ; traduzione di Sandra Bertolini

Treccani, 2023

Abstract: Essere significa avere tempo. Eppure abbiamo continuamente la sensazione di non avere tempo. Ma che cos'è, allora, questo bene di cui lamentiamo la mancanza? Forse è il tempo di qualità. E come trovarlo? La nostra civiltà, sostiene Pascal Chabot, vive sotto quattro regimi temporali che si scontrano: Fato (imperativo biologico della vita fino alla morte), Progresso (imperativo del futuro), Ipertempo (tirannia del presente e tecnocapitalismo: il tempo è ovunque e da nessuna parte) e Scadenza (conto alla rovescia verso la catastrofe ecologica). Prima d'ora mai si è sperimentato l'antagonismo di tante concezioni incompatibili del tempo, che il più delle volte si uniscono contro di noi e che dobbiamo tuttavia conciliare per affrontare la quotidianità. Perché l'atteggiamento che assumiamo nei confronti del tempo ha un impatto profondo sulle nostre vite: navighiamo tra nostalgia del passato, dipendenza dal presente e speranza per il domani. Ma quale temporalità dovrebbe essere preferita? La sfida, scrive l'autore, è costruire una saggezza del tempo commisurata all'attualità: una cronosofia.

Il secolo nomade
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Materiale linguistico moderno

Vince, Gaia <giornalista e divulgatrice scientifica>

Il secolo nomade : come sopravvivere al disastro climatico / Gaia Vince ; traduzione di Giuliana Olivero

Bollati Boringhieri, 2023

Abstract: Un grande sconvolgimento è in arrivo. Trasformerà tutti noi e il nostro pianeta. Nei prossimi cinquant'anni, temperature più elevate unite a un'umidità più intensa faranno sì che vaste aree del pianeta saranno inabitabili per 3,5 miliardi di esseri umani. In fuga dai tropici, dalle zone costiere e dalle terre un tempo coltivabili, enormi masse di persone dovranno cercare nuovi luoghi in cui poter vivere; e tutti noi o saremo tra di loro o tra coloro che li dovranno accogliere. Dall'Europa centrale al Bangladesh al Sudan, dagli Stati Uniti occidentali all'Oceania, e nelle città da Cardiff a New Orleans a Shanghai, la minaccia di siccità, calore, incendi e inondazioni ridefinirà completamente la geografia umana della Terra. Per ogni grado di aumento della temperatura, un miliardo di persone sarà sfollato dalla zona in cui l'uomo ha vissuto per migliaia di anni e, anche se faremo tutto il possibile per mitigare l'impatto del cambiamento climatico, la brutale verità è che vaste aree del mondo diventeranno presto inabitabili. Cosa sta succedendo esattamente? E come questa nuova grande migrazione rimodellerà tutti noi, come specie? Gaia Vince, vincitrice del Royal Society Science Book Prize, descrive come possiamo pianificare e gestire l'inevitabile migrazione climatica che dovremo affrontare (e che alcuni stanno già affrontando) mentre tentiamo – con i mezzi offerti dalla tecnologia – di riportare il pianeta a uno stato pienamente abitabile. Il messaggio vitale di questo libro è che la migrazione non è il problema, ma la soluzione: la migrazione ci salverà, perché è la migrazione che ci ha resi ciò che siamo. Come specie dovremo spostarci verso le estreme pendici del pianeta, nelle frange abitabili di Europa, Asia e Canada e nel Circolo polare artico, sempre più verde, e in Antartide, libero dai ghiacci; i cambiamenti già in atto trasformeranno il nostro cibo, le nostre città, il modo in cui pensiamo all'energia e alle risorse, e le nostre politiche dovranno essere riconcepite e modulate in accordo alle mutate condizioni ambientali, e solo mettendo in campo la capacità di adattamento che ci ha portato ad evolverci fino ad oggi, Homo sapiens potrà continuare a prosperare sulla Terra. Ricco di dati, informato, dettagliato e puntuale, "Il secolo nomade" delinea un quadro realistico sul futuro prossimo dell'umanità e del nostro pianeta e, soprattutto, dopo averci aperto gli occhi, offre le migliori possibili soluzioni che potranno salvarci.

La terra inabitabile
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Materiale linguistico moderno

Wallace-Wells, David <giornalista>

La terra inabitabile : una storia del futuro / David Wallace-Wells

Milano : Mondadori, 2023

Oscar saggi. Sapiens

Abstract: Conosciamo già molti elementi del surriscaldamento globale: dalle cause, le emissioni di carbonio nell'atmosfera e l'inquinamento dell'aria, agli effetti, le sempre più ricorrenti crisi idriche e i limiti della produttività agricola e alimentare, l'accelerato scioglimento dei ghiacci polari, l'innalzamento del livello dei mari e il moltiplicarsi delle inondazioni lungo le coste, gli incendi disastrosi e i fenomeni temporaleschi estremi, la mutazione di alcune malattie e la loro diffusione, l'instabilità economica, i conflitti e le guerre civili per il controllo delle risorse, le conseguenti e inarrestabili migrazioni. Basta questo per intravedere un futuro spaventoso per il pianeta e per la nostra esistenza. Un futuro di cui il giornalista David Wallace-Wells ci offre una mappa dettagliata attraverso il resoconto dei molteplici «effetti a cascata» del riscaldamento globale e delle sfide che esso comporta. Il «caleidoscopio climatico», infatti, non solo minaccia l'ordine mondiale e promette di accentuare le diseguaglianze, ma mette in discussione il nostro rapporto con la natura, il significato della tecnologia e il senso stesso del progresso umano. Lo scenario prefigurato dagli studi disponibili è sconfortante, difficile da raccontare nella sua complessità. E potrebbe anche essere peggiore, dato che sono molte le cose che ancora non sappiamo. Soprattutto rimane incerto come, e quanto rapidamente, gli esseri umani reagiranno di fronte al disastro. Alla luce di ciò, Wallace-Wells ci costringe ad affrontare le nostre responsabilità tracciando una rassegna impietosa delle illusioni e degli inganni che, soprattutto in Occidente, ci allontanano da un effettivo impegno: dalla cautela dei climatologi all'allarmismo dei media, dall'indifferenza dei politici ai proclami apocalittici dei profeti della catastrofe, dal desiderio di purificazione della 'wellness' alle fantasie della «post-umanità» dei guru della tecnologia, dall'eco-fascismo alla fede nei miracoli della geoingegneria. Scritto da «un americano come tanti», che ama gli hamburger ed è felice di usare gli oggetti usciti dalla catena di produzione industriale, "La Terra inabitabile" è un libro terrificante, ma anche un appassionato invito all'azione. Perché, per quanto avvelenato, il nostro pianeta è destinato a sopravvivere. L'umanità, invece, ha solo una possibilità per immaginare un insieme di soluzioni tecnologiche, politiche e comportamentali che le permettano di preservare il proprio futuro. Nonostante tutto, possiamo ancora farcela.

La natura sottomessa
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Materiale linguistico moderno

Blom, Philipp <1970->

La natura sottomessa : ascesa e declino di un'idea / Philipp Blom

Marsilio, 2023

Abstract: Prona al volere dello spietato dominatore o grembo materno di cui l’essere umano non è che uno dei figli: qual è il vero volto della natura? E gli sconvolgimenti che stiamo vivendo rappresentano una seconda cacciata dal Paradiso o possono essere un’occasione per liberarci da ideologie e falsi miti che ci hanno condotti alla situazione attuale? Tra scienza e filosofia, Philipp Blom risale alle origini delle grandi narrazioni e creazioni artistiche che hanno modellato la nostra visione del mondo, mostrando come «ogni volta che distinguiamo tra cultura e natura, economia ed ecologia, ogni volta che la virtù sembra coincidere magicamente con il proprio tornaconto e i privilegi appaiono giustificabili è all’opera un pensiero di matrice teologica». Dalla convinzione che esistano gerarchie naturali sono scaturite infatti forme sempre nuove di sottomissione: dell’uomo sulla donna, di una nazione sulle altre, della cultura occidentale su immaginari e tradizioni differenti. Se gli illuministi hanno elevato il dominio a vocazione suprema del genere umano, tanto il capitalismo quanto il comunismo hanno dichiarato guerra alla natura, confondendo la sopraffazione con la ragion di Stato. Ripercorrendo gli snodi fondamentali che hanno segnato il nostro rapporto con il pianeta, Philipp Blom rimette in questione riti e rappresentazioni simboliche, dalle pitture rupestri ai dipinti di William Turner, dalle temerarie interpretazioni del volo di Icaro alle rivoluzionarie intuizioni di Alexander von Humboldt. In questa indagine universale sulle tracce di un’idea, l’invito ad andare oltre il catastrofismo e a usare l’immaginazione per «rendere il mondo nuovamente abitabile, anche in senso filosofico».

Mal di terra
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Materiale linguistico moderno

Schultz, Nikolaj <1990->

Mal di terra / Nikolaj Schultz ; prefazione di Emanuele Coccia ; postfazione di Dipesh Chakrabarty

Wetlands, 2023

Abstract: Un'ondata di calore si abbatte su Parigi. Nella notte soffocante, la vita dell'autore è sconvolta dagli effetti della crisi climatica. Tutti i suoi punti di riferimento vanno in frantumi. Per sfuggire al caldo, alle vertigini e alle domande, cerca di fuggire, di isolarsi. Direzione: l'idilliaca sola di Porquerolles e le sue acque cristalline. Ma anche lì, la realtà non lascia scampo. In questa indagine auto-etnografica, l'autore indaga la nostra nuova condizione climatica sulla base delle sue esperienze, dei suoi incontri e dei suoi pensieri nell'arco di pochi giorni. Diario di bordo di un viaggio immaginario ai confini dell'Antropocene, questo racconto ci porta da Parigi a Porquerolles, dall'ondata di calore alla scomparsa di un'isola, dalla lotta per il sonno a quella per il territorio.

Il libro della speranza
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Materiale linguistico moderno

Goodall, Jane <1934-> - Abrams, Douglas Carlton <1967->

Il libro della speranza : manuale di sopravvivenza per un pianeta in pericolo / Jane Goodall, Douglas Abrams ; con Gail Hudson ; traduzione di Emma Cappa

Bompiani, 2022

Abstract: La speranza non è mai stata così disperatamente necessaria. A ricordarcelo è Jane Goodall, etologa e attivista leggendaria, che in decenni spesi a combattere per la natura ha assistito alle peggiori devastazioni dell’uomo sull’ambiente; eppure conserva ancora la fiducia in una nuova alleanza tra gli esseri umani e il pianeta, e la ripone in una ritrovata armonia tra l’intelletto degli uomini e il loro spirito indomito, e nel potere delle nuove generazioni. Attraverso il dialogo con Douglas Abrams, Goodall intreccia la sua storia – l’infanzia in Inghilterra, la ricerca pionieristica sugli scimpanzé a Gombe, in Tanzania, il ruolo di Messaggera di Pace delle Nazioni Unite – con un appello urgente perché ognuno di noi trovi le proprie ragioni per sperare e di conseguenza agire. Questo libro è un manifesto della speranza e insieme un viaggio nel cuore e nella mente di una donna che ha saputo guardare e guardando imparare, e non ha mai smesso di farlo. Jane Goodall è un’etologa e un’ambientalista. Fin da piccola fu affascinata dal comportamento animale, e nel 1957, all’età di ventitré anni, conobbe il famoso paleontologo dottor Louis Leakey mentre si trovava in Kenya per visitare un amico. Colpito dalla passione di Jane per gli animali, Leakey le propose di essere la prima persona a studiare gli scimpanzé, i nostri antenati più prossimi, in mezzo alla natura. Così tre anni dopo Jane partì dall’Inghilterra per andare nell’attuale Tanzania e portando con sé solo un quaderno, il binocolo e la sua determinazione si avventurò nel mondo sconosciuto degli scimpanzé in libertà.

Il giro del mondo nell'Antropocene
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Materiale linguistico moderno

Pievani, Telmo <1970-> - Varotto, Mauro <1970->

Il giro del mondo nell'Antropocene : una mappa dell'umanità del futuro / Telmo Pievani, Mauro Varotto ; con le carte di Francesco Ferrarese

Raffaello Cortina, 2022

Abstract: Non abbiamo fatto nulla per mitigare il riscaldamento climatico. Fra attese, rinvii e mille altre scuse, le conferenze sul clima sono fallite una dopo l'altra. Così, nel corso dei secoli, il livello dei mari si è innalzato di 65 metri, inondando le grandi pianure della Terra. Il libro racconta il giro del mondo intrapreso per scommessa dal protagonista Ian Fogg nel 2872, a mille anni di distanza da quello realizzato, sempre per scommessa, da Phileas Fogg, l'aristocratico inglese protagonista di Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne. Su jet a idrogeno il viaggio ripercorre le traiettorie dell'espansione umana sulla Terra, con mappe dettagliate delle aree continentali attraversate e schede di approfondimento scienfitico sull'Antropocene contemporaneo, con una sorpresa finale al Polo Sud. Il libro alterna tre linguaggi e livelli di lettura che dialogano tra loro: la dimensione narrativa del viaggio immaginario, la descrizione scientifica delle sfide dell'Antropocene attuale, la potenza visionaria del linguaggio cartografico.

Dagli animali si impara
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Materiale linguistico moderno

Accinelli, Gianumberto <1969->

Dagli animali si impara : le invenzioni tecnologiche che abbiamo copiato dal regno animale / Gianumberto Accinelli ; illustrazioni di Silvia Venturi

Piemme, 2022

Abstract: Come fare a mantenere i prati verdi e il mare blu? Ci aiutano i lombrichi! Si possono sconfiggere i batteri nocivi? Certo, ce lo insegnano le cicale magiche! Come colorare il mondo senza inquinare? Basta osservare le farfalle... E come proteggere le piante? Be', per quello... serve la cacca degli uccelli! Osservando come si comportano gli animali, l'uomo ha messo a punto innovazioni tecnologiche all'avanguardia per cercare di ricucire quei fili della natura che abbiamo spezzato. Perché i problemi si possono risolvere. Talvolta, addirittura con il sorriso sulle labbra.

Essere natura
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Materiale linguistico moderno

Staid, Andrea <1982->

Essere natura : uno sguardo antropologico per cambiare il nostro rapporto con l'ambiente / Andrea Staid

UTET, 2022

Abstract: Questo libro vuole essere un contributo non solo alla comprensione di un concetto che è quello della pluralità eco-sistemica o multi-naturalista, ma soprattutto vorrebbe essere un manifesto per la presa di coscienza che per cambiare il mondo da un punto di vista ecologico e sociale, per salvarci dal disastro è necessario un modo differente di guardare e pensare alla “natura.” La natura non è un luogo ma un organismo vivente e noi come specie ne facciamo parte, sembra una piccola cosa da comprendere ma è fondamentale per ripensarci nel qui e ora. Dobbiamo pensarla come il sistema totale degli esseri viventi, animali e vegetali, e delle cose “inanimate”, una totalità che include evidentemente anche la nostra specie. È giunto il momento di fondare un’ecologia dove tutto il vivente, uomo compreso interagisca senza frontiere di specie. La natura pensata e vissuta non come separata dall’uomo ma come un insieme di relazioni, il paesaggio è prima di tutto un luogo di “vite” da rispettare e comprendere, non un oggetto da museificare, patrimonializzare e mercificare. La natura è un intreccio di vite, non uno slogan per rilanciare l’economia in crisi. Di fatto da come abitiamo e pensiamo l’ambiente, da come sapremo narrare e costruire nuovi modi di abitare possiamo cambiare il mondo.

Saggio erotico sulla fine del mondo
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Materiale linguistico moderno

Barbascura X <chimico>

Saggio erotico sulla fine del mondo : la commedia brutta del disastro ambientale / Barbascura X

Mondadori libri, 2022

Abstract: A un certo punto della loro storia gli esseri umani hanno iniziato a percepire di aver tragicamente incasinato la situazione climatica del proprio pianeta. «Ma come mai nessuno ci ha avvisati prima?» chiesero spaesati in coro, mentre gli scienziati che nell'ultimo secolo avevano cercato di dare l'allarme si accingevano a prendere la rincorsa per tirare ceffoni sul collo all'urlo di «kivemmurt'». Poi arrivò una ragazzina svedese di 15 anni, tale Greta Thunberg, che organizzò uno sciopero e divenne icona mondiale della lotta ai cambiamenti climatici. «Ma allora siete stronzi!» urlarono gli scienziati. Qualche scettico tra la popolazione si chiese: «Ma perché fanno parlare lei e non parlano mai gli scienziati? Ci dev'essere qualcosa sotto». «Ma allora siete proprio stronzi» riurlarono gli scienziati, per poi accasciarsi in posizione fetale e morire annegati nelle proprie lacrime. Come è evidente, gli esseri umani sono degli erotomani dell'autodistruzione. Del resto sono i rappresentanti di una specie megalomane che vanta l'invenzione della bretella e delle palline antistress con la faccia di Nicolas Cage, ma soprattutto che è riuscita in pochi secoli a mettere in atto una crisi climatica (quasi) irreversibile.

Landness
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Materiale linguistico moderno

Meschiari, Matteo <1968->

Landness : una storia geoanarchica / Matteo Meschiari

Meltemi, 2022

Abstract: Per millenni ci siamo concentrati sull'umanità, ma è di territà che dovremmo parlare. La questione è urgente, riguarda la comprensione dei tempi e la salvezza di ogni specie. Landness non è la vecchia Terra rivisitata o un nuovo gadget concettuale, è il Cosmo che prende coscienza di sé attraverso l'immaginazione di Homo sapiens, è un paradigma che lievita in noi dalle ombre della preistoria. Solo chi ha frequentato i margini dei saperi e della vita ha potuto sperimentare la potenza eversiva della landness. Perché per coglierla ci vuole fortuna, occorre lasciarsi alle spalle le regioni sicure, bisogna imboccare sentieri impervi. Lo avevano capito Élisée Reclus, Pëtr Kropotkin, Mosè Bertoni, geografi anarchici dell'Ottocento. Nel secolo successivo, alcuni "scrittori della Terra" come James Kilgo, Lorand Gaspar e Kenneth White hanno aggiunto frammenti alla mappa. Ma questa storia geoanarchica non può essere raccontata solo con i morti, ha bisogno di un supplemento di vita. Percorrendo i sentieri della Theory Fiction, in bilico tra memoir e romanzo-saggio, Landness raccoglie due decenni di esplorazioni dell'autore, due secoli di pensiero geografico, duecento millenni di immaginazione.

L'impronta dell'uomo dalla preistoria ai giorni nostri
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Materiale linguistico moderno

Flor, Elisabetta <archeologa> - Museo delle scienze <Trento>

L'impronta dell'uomo dalla preistoria ai giorni nostri : curiosità, giochi, attività, quiz / Elisabetta Flor, Muse ; illustrazioni di Beatrice Xompero

Erickson, 2022

Abstract: Per aiutare Rebecca, Martin e tutto lo staff di esperti scienziati della Planet 2030 a salvare il nostro Pianeta devi salire con loro sulla grandiosa e supertecnologica «arca» che ti porterà a fare il giro del mondo per verificare l’impatto prodotto dal genere umano dalla Preistoria ai giorni nostri. Una missione avventurosa e sorprendente ti aiuterà a scoprire come possiamo proteggere la nostra Terra, adottando comportamenti più responsabili e sostenibili.

L'età della resilienza
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Materiale linguistico moderno

Rifkin, Jeremy <1945->

L'età della resilienza : ripensare l'esistenza su una Terra che si rinaturalizza / Jeremy Rifkin ; traduzione di Tullio Cannillo

Mondadori, 2022

Abstract: I virus prendono il sopravvento, il clima si riscalda e la Terra si sta rinaturalizzando. Abbiamo a lungo pensato di poter costringere il mondo naturale a adattarsi alla nostra specie e ora siamo costretti a adattarci noi a un mondo naturale imprevedibile. Questo mette in discussione la concezione del mondo a cui siamo da tempo affezionati. E, di fronte al caos che si sta dispiegando intorno a noi, ci ritroviamo senza una valida strategia. Il noto teorico dell’economia e della società Jeremy Rifkin ci invita quindi a un radicale ripensamento della concezione del tempo e dello spazio. Perché, come osserva in questo libro, l’Età del Progresso, un tempo considerata sacrosanta, è ormai al tramonto, mentre una nuova e potente narrazione è in ascesa: l’Età della Resilienza. Durante l’Età del Progresso la regola aurea era l’efficienza, che ci imprigionava nell’incessante sforzo di ottimizzare l’espropriazione, la mercificazione e il consumo dei doni della Terra, con l’obiettivo di accrescere l’opulenza della società umana, ma al prezzo del depauperamento della natura. Nella nuova era, invece, l’efficienza sta cedendo il passo all’adattività portando con sé profondi cambiamenti nell’economia e nella società. La generazione più giovane, a sua volta, si sta riorientando dalla crescita alla prosperità, dal capitale finanziario al capitale ecologico, dalla produttività alla rigeneratività, dal prodotto interno lordo agli indicatori della qualità della vita, dall’iperconsumo all’ecogestione, dalla globalizzazione alla glocalizzazione, dalla geopolitica alla politica della biosfera, dalla sovranità dello Stato-nazione alla governance bioregionale e dalla democrazia rappresentativa alle assemblee di cittadini. In un momento in cui la famiglia umana guarda con angoscia al futuro, Rifkin ci apre una finestra su un nuovo e promettente mondo e su un futuro radicalmente diverso che può offrirci una seconda opportunità di prosperare sulla Terra.

Viaggio ad Oblivia
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Materiale linguistico moderno

Bellini, Alex <1978->

Viaggio ad Oblivia : perché dovremmo essere ecologisti ma non ci riusciamo / Alex Bellini

Feltrinelli, 2022

Abstract: I racconti, le esperienze e le riflessioni di un viaggiatore d'eccezione, recordman estremo e divulgatore ambientale tra i più seguiti, fanno luce sulle "trappole" mentali che ci rendono impotenti, incoerenti e inconcludenti di fronte alla deriva dell'ambiente in cui viviamo. Non bastano l'evidenza dei cambiamenti climatici, le montagne di plastica in fiumi e mari, i rifiuti che appestano le nostre città, la terra che si fa deserto. Di fronte alle crisi ambientali, siamo tentati di rinunciare a fare la nostra parte, trascurando il nostro impatto. Perché? Forse perché, che lo vogliamo o no, viviamo tutti a Oblivia. In questa "bolla" immaginaria, fatta di credenze, pregiudizi, meccanismi mentali che affondano le loro radici nella storia dell'evoluzione e della psicologia umana, gli abitanti ballano con occhiali rosa, mangiano zucchero filato e, nel loro mondo ristretto, tutto sembra lontano e loro persi in una visione miope. Ma è possibile fuggire da Oblivia e salvare la Terra? A Oblivia, in questo luogo fisicamente inesistente eppure così reale, ciascuno vive "felicemente insensibile" e mille miglia lontano dai comportamenti che dovremmo adottare per tutelare il pianeta e noi stessi. Perché viviamo una tensione apparentemente inconciliabile tra pensieri, disposizioni e azioni, quando la posta in gioco è proprio il nostro ambiente di vita? Quali bias cognitivi e comportamentali popolano Oblivia, facendo fallire le nostre istanze ecologiche? Possiamo superarli? Arriveremo a giocare con più coerenza ed efficacia questa partita vitale per tutti noi esseri umani? Se lo è chiesto Alex Bellini, in questo libro nel quale affronta una delle sue esplorazioni più ardue ed eccitanti di sempre, quella della nostra mente ecologica. Alex sta navigando i dieci fiumi più lunghi e inquinati del pianeta, con lo scopo di documentare, sulla scia dei rifiuti prima che raggiungano il mare, le tante facce della crisi ecologica, e di comprendere cosa complica la relazione dell'uomo con se stesso e con l'ambiente in cui vive. A partire dal racconto di alcuni dei suoi tanti vissuti e dei molti incontri che hanno segnato le sue "navigazioni per il mondo", Alex ci porta con sé a indagare che cosa sta alla base di questo scollamento tra i nostri pensieri e le nostre azioni ecologiche. Lo fa sollevando interrogativi che ci salvano dall'inerzia e ci spingono a responsabilizzarci. E così, nel liberarci dalle catene di Oblivia, rischiamo di salvare anche l'ambiente.

Paesaggio civile
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Materiale linguistico moderno

Iovino, Serenella <1971->

Paesaggio civile : storie di ambiente, cultura e resistenza / Serenella Iovino

Il Saggiatore, 2022

Abstract: In un appassionato viaggio lungo la Penisola, Serenella Iovino ci mostra il paesaggio italiano: i resti di Gibellina su cui oggi sorge il Cretto di Burri, i territori porosi di Napoli e la bellezza anfibia di Venezia, le terre dolenti dell’Irpinia e dell’Aquila, e poi le Langhe, dove vigneti sterminati si intrecciano al passato partigiano. Di ognuno di questi paesaggi riesce a portare alla luce le ferite e i riscatti, le amnesie e le memorie che dicono chi siamo e chi vogliamo essere. Fin dalle prime pagine di Paesaggio civile, Serenella Iovino chiarisce subito che il paesaggio non è mai semplicemente un’esperienza estetica o una porzione di territorio catturata dal nostro sguardo. Ridurlo a questo significherebbe tradirlo. Il paesaggio, invece, è la sintesi dei corpi e delle storie che nel tempo ne hanno determinato la forma, e insieme è l’anima di comunità e luoghi che aspirano al futuro. Il paesaggio è un noi, un orizzonte politico che include tutti, e raccontarlo significa parlare delle violenze e degli abusi che lo sfigurano, ma anche dei sogni e dei progetti artistici che rispondono a queste violenze e abusi, e si impongono come necessari gesti di resistenza.