Il Gruppo di Lettura permette di socializzare l’esperienza della lettura.

Ci si ritrova in Biblioteca, si sceglie un libro e poi lo si discute, non tanto dal punto di vista formale, ma mettendo in rilievo le sensazioni e i pensieri che il libro suscita.

Il Gruppo di Lettura offre un’occasione di incontro con altri lettori per scoprire i diversi piani di lettura di un libro, e anche per scambiarsi consigli e opinioni.

«Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore». (Joseph Conrad)

 

Il Gruppo di Lettura consiglia...

Questi sono i libri letti dal 2010 ad oggi... lascia un commento!

Trovati 74 documenti.

Seta
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Materiale linguistico moderno

Baricco, Alessandro <1958->

Seta / Alessandro Baricco ; illustrazioni di Rébecca Dautremer

Milano : Feltrinelli, 2016

I narratori

Abstract: La Francia, i viaggi per mare, il profumo dei gelsi a Lavilledieu, i treni a vapore, la voce di Hélène. Hervé Joncour continuò a raccontare la sua vita, come mai, nella sua vita, aveva fatto. "Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa." Il testo del romanzo è qui ripubblicato insieme alla trama di immagini che, per certi aspetti, lo reinventano.

Mi chiamo Lucy Barton
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Materiale linguistico moderno

Strout, Elizabeth <1956->

Mi chiamo Lucy Barton / Elizabeth Strout ; traduzione di Susanna Basso

Torino : Einaudi, 2016

Abstract: Da tre settimane costretta in ospedale per le complicazioni post-operatorie di una banale appendicite, proprio quando il senso di solitudine e isolamento si fanno insostenibili, una donna vede comparire al suo capezzale il viso tanto noto quanto inaspettato della madre, che non incontra da anni. Per arrivare da lei è partita dalla minuscola cittadina rurale di Amgash, nell'Illinois, e con il primo aereo della sua vita ha attraversato le mille miglia che la separano da New York. Alla donna basta sentire quel vezzeggiativo antico, "ciao, Bestiolina", perché ogni tensione le si sciolga in petto. Non vuole altro che continuare ad ascoltare quella voce, timida ma inderogabile, e chiede alla madre di raccontare, una storia, qualunque storia. E lei, impettita sulla sedia rigida, senza mai dormire né allontanarsi, per cinque giorni racconta: della spocchiosa Kathie Nicely e della sfortunata cugina Harriet, della bella Mississippi Mary, povera come un sorcio in sagrestia. Un flusso di parole che placa e incanta, come una fiaba per bambini, come un pettegolezzo fra amiche. La donna è adulta ormai, ha un marito e due figlie sue. Ma fra quelle lenzuola, accudita da un medico dolente e gentile, accarezzata dalla voce della madre, può tornare a osservare il suo passato dalla prospettiva protetta di un letto d'ospedale. Lì la parola rassicura perché avvolge e nasconde. Ma è nel silenzio, nel fiume gelido del non detto, che scorre l'altra storia.

La notte di fuoco
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Materiale linguistico moderno

Schmitt, Eric-Emmanuel <1960-> - Schmitt, Eric-Emmanuel <1960->

La notte di fuoco / Eric-Emmanuel Schmitt ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

Roma : E/O, 2016

Abstract: Febbraio 1989. Un gruppo di escursionisti francesi parte da Tamanrasset per una spedizione di dieci giorni a piedi nel cuore dci deserto del Sahara. Oltre ai dieci europei, del gruppo fanno parte una guida tuareg e tre dromedari che trasportano cibo e masserizie, Non si tratta di turisti ordinari, ma di gente motivata: c'è Gérard. il regista che deve girare un film su Charles de Foucauld, mistico del secolo scorso che ha vissuto tanti anni in mezzo ai tuareg; c'è l'astronomo Jean-Pierre, per il quale il deserto è prima di tutto un luogo privo di qualsiasi inquinamento luminoso; c'è Thomas, il geologo... E c'è un giovane scrittore ventottenne, Eric Emmanuel Schmitt, chiamato da Gérard a scrivere la sceneggiatura del film su Foucauld. Fino a un certo punto il romanzo, autobiografico, ci narra le peripezie c le sorprese dei viaggiatori, la scomodità dei bivacchi, le meraviglie della natura incontaminata. Poi il giovane scrittore si perde, si ritrova da solo, di notte, nel deserto, senza cibo né acqua, quasi senza vestiti, e si chiede se sopravviverà. È il momento culminante dell'avventura, ma non la cosa più importante. Molto più importante è l'esperienza mistica che vivrà quella notte, la rivelazione di qualcosa di infinito e potentissimo che travalica gli orizzonti umani c che lui, per mancanza di altri termini, chiamerà Dio.

I settantacinque colpi
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Materiale linguistico moderno

Annibaletti, Giuliano - Annibaletti, Giuliano - Grassi, Roberto <1952->

I settantacinque colpi : un assalto al ghetto mantovano nell'epoca dei lumi / Giuliano Annibaletti, Roberto Grassi

Mantova : Sometti, 2012

Abstract: Mantova, aprile 1792. Alcuni giovani ebrei del ghetto cittadino e alcuni giovani cristiani si provocano verbalmente; qualche ora dopo lo scambio di battute diventa un'inseguimento con sassaiola, e si conclude con un pestaggio notturno. Quella che sembra una banale scaramuccia fra giovani irrequieti diventa una miccia esplosiva, la città sembra pronta ad affrontare la questione con metodi decisamente drastici, tentando più volte un assalto al ghetto ebraico. I tentativi vengono respinti grazie all'intervento delle forze armate imperiali (a quel tempo gli Asburgo dominavano la città, lembo meridionale del Ducato di Milano), che oltre a riportare l'ordine, provvedono a istituire il processo per stabilire responsabilità e pene.

Vivere!
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Materiale linguistico moderno

Yu, Hua <1960-> - Yu, Hua <1960->

Vivere! / Yu Hua ; traduzione di Nicoletta Pesaro

2. ed

Milano : Feltrinelli, 2013

Abstract: Sono trascorsi ormai dieci anni da quando il narratore si è recato nelle campagne a raccogliere ballate popolari e ha avuto modo di conoscere diverse persone, fra cui un anziano contadino che arava la terra con il suo bufalo. Si chiamava Fugui ed era ben disposto ad aprire il suo cuore, a raccontare la propria storia e a spiegare come mai il bufalo aveva tanti nomi. Figlio di un ricco proprietario terriero, era considerato la pecora nera della famiglia Xu perchè in una notte giocando d'azzardo aveva perduto tutto il patrimonio familiare. Da quel momento inizia la rovina della sua casa e Fugui deve intraprendere una nuova vita, fatta di fatica nei campi, miseria e umiliazioni, per risollevarsi. Ma nell'affrontare il duro destino potrà sempre trarre la forza necessaria dall'affezionata moglie Jiazhen, dalla brava figlia Fengxia, dal piccolo Youqing... E passando attraverso la povertà, la fame, la fatica, la guerra, la carestia e la serie di lutti dei suoi cari giungerà a capire l'essenza delle cose e l'autenticità degli affetti, approdando a una superiore consapevolezza, ironica e pietosa assieme, della gioia di vivere, nonostante tutto.

Lo straniero
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Materiale linguistico moderno

Camus, Albert <1913-1960>

Lo straniero / Albert Camus ; introduzione di Roberto Saviano ; traduzione di Sergio Claudio Perroni

Milano : Bompiani, 2015

Abstract: «Ho letto molte volte Lo straniero, l’ho letto da ragazzino ascoltando Killing an Arab dei Cure, quando ancora Robert Smith non era stato costretto a modificare il titolo in Kissing an Arab. L’ho riletto altre volte nel corso della mia vita e ho avvertito la solitudine del protagonista come la vera carta universale di appartenenza al genere umano. Ma resta sempre la prima sensazione. Il caldo e il sole accecante, la sabbia umida sotto i piedi, la paura mortale di aver sbagliato tutto senza sapere perché e la voce squillante di Robert Smith che accompagna quest’incubo: “I’m alive, I’m dead, I’m the stranger killing an Arab.» Roberto Saviano

I milanesi ammazzano al sabato
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Materiale linguistico moderno

Scerbanenco, Giorgio <1911-1969>

I milanesi ammazzano al sabato / Giorgio Scerbanenco

2. ed

Milano : Garzanti, 1999

Abstract: Donatella è scomparsa. È bellissima, sembra una svedese, con quei lunghi capelli biondi e quel profilo antico. Ma è debole di mente: per la strada guarda gli uomini, sorride a tutti e, qualunque cosa le dicano, risponde di sì. Perciò suo padre, il vecchio Amanzio Berzaghi, un ex camionista, la tiene nascosta in casa, tra bambole e dischi di canzonette. Ma una mattina l'ex camionista non la trova più... Il caso viene affidato a Duca Lamberti, il medico-investigatore. Alla disperata ricerca della ragazza, Lamberti si spinge nei bassifondi di Milano, tra feroci magnaccia e case d'appuntamento.

Volevo essere una farfalla
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Materiale linguistico moderno

Marzano, Michela <1970->

Volevo essere una farfalla : come l'anoressia mi ha insegnato a vivere / Michela Marzano

Milano : A. Mondadori, 2011

Abstract: Michela Marzano è un'affermata filosofa e scrittrice, un'autorità negli ambienti della società culturale parigina. Dalla prima infanzia a Roma alla nomina a professore ordinario all'università di Parigi, passando per una laurea e un dottorato alla Normale di Pisa, la sua vita si è svolta all'insegna del dovere. Un diktat, però, che l'ha portata negli anni a fare sempre di più, sempre meglio, cercando di controllare tutto. Una volontà ferrea, ma una costante violenza sul proprio corpo. Lei è anoressica le viene detto da una psichiatra quando ha poco più di vent'anni. Quando finirà questa maledetta battaglia? chiede lei anni dopo al suo analista. Quando smetterà di volere a tutti i costi fare contente le persone a cui vuole bene le risponde. E ha ragione, solo che è troppo presto. Non è ancora pronta a intraprendere quel percorso interiore che la porterà a fare la pace con se stessa. L'anoressia non è come un raffreddore. Non passa così, da sola. Ma non è nemmeno una battaglia che si vince. L'anoressia è un sintomo. Che porta allo scoperto quello che fa male dentro. (...) Oggi ho quarant'anni e tutto va bene. Perché sto bene. Cioè... sto male, ma male come chiunque altro. Ed è anche attraverso la mia anoressia che ho imparato a vivere. Anche se le ferite non si rimarginano mai completamente. In questo libro racconto la mia storia. Pensavo che non ne avrei mai parlato, ma col passare degli anni parlarne è diventata una necessità. Michela Marzano

Il ritorno
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Materiale linguistico moderno

Kramar, Ana <1977-> - Kramar, Ana <1977->

Il ritorno : storie migrabonde / Ana Kramar

Asola : Gilgamesh, 2014

Una bella differenza
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Materiale linguistico moderno

Aime, Marco <1956->

Una bella differenza : alla scoperta della diversità del mondo / Marco Aime

Torino : Einaudi, [2009]

Abstract: La differenza ha profonde radici storiche e culturali ed è il frutto delle risposte che i diversi gruppi umani hanno saputo dare ai differenti habitat con cui si sono trovati a convivere. Marco Aime, dialogando con le sue nipotine Chiara ed Elena, racconta dei suoi viaggi, dei suoi incontri immaginari con colleghi celebri come Claude Lévi-Strauss o Bronislaw Malinowski - nel libro citati semplicemente per nome, - e mediante aneddoti ed esempi spiega le diverse concezioni che i tanti popoli della terra hanno dello spazio, del tempo, della famiglia, dell'economia, del corpo. Nel suo insieme il libro da vita a una sorta di breve e semplice corso di antropologia che fornisce ai lettori, giovani e adulti, gli strumenti critici per osservare il mondo con altri occhi.

Noi
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Materiale linguistico moderno

Veltroni, Walter <1955->

Noi / Waler Veltroni

Milano : Rizzoli, 2009

Abstract: 1943: il quattordicenne Giovanni fissa sull'album da disegno gli ultimi giorni del fascismo, il bombardamento di Roma del 19 luglio, la deportazione degli ebrei il 16 ottobre. 1963: Andrea, tredici anni, attraversa col padre, su un Maggiolino decappottabile, l'Italia del boom. 1980: l'undicenne Luca registra sulle cassette del suo mangianastri l'anno terribile del terremoto in Irpinia, del terrorismo, dell'assassinio di John Lennon. 2025: l'adolescente Nina vuole costruire la sua vita preservando le esperienze uniche e irripetibili di coloro che l'hanno preceduta. Quattro generazioni della stessa famiglia, quattro ragazzi colti ciascuno in un punto di svolta (l'esperienza della morte e della distruzione, la malattia di una madre perduta e ritrovata, il tradimento degli affetti, la rivelazione dell'amore) che coincide con momenti decisivi della recente storia italiana, o si proietta in un futuro di inquietudini e di speranze.

Pietra di pazienza
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Materiale linguistico moderno

Rahimi, Atiq

Pietra di pazienza / Atiq Rahimi ; traduzione di Yasmina Melaouah

Torino : Einaudi, [2009]

Abstract: Una donna veglia un uomo disteso in un letto. L'uomo è privo di conoscenza, ha una pallottola in testa, gli ha sparato qualcuno per un futile motivo. In un paese che assomiglia all'Afghanistan, in un tempo che potrebbe anche essere oggi. La donna parla senza interruzione, come non ha mai fatto prima. Racconta al marito, finalmente presente e muto, molte storie che fanno la loro storia e quella del loro paese. Prima sussurra, poi grida, si adira, ha paura. Piange. E ancora sussurra, piano, dolcemente. Si prende cura dell'uomo e insieme lo rimprovera. Lo rimprovera di aver voluto essere un eroe, di aver preferito le armi e la guerra a sua moglie e alle figlie. Di non avere mai parole per lei. A poco a poco, escono dalla bocca della donna parole proibite, parole ribelli. Una finestra coperta da una tenda con uccelli migratori affaccia sul mondo esterno. Tutto intorno infuria la guerra. In un crescendo serrato la donna inizia a svelare al marito piccole furbizie e grandi colpe. Menzogne necessarie per non essere ripudiata con ignominia. Forse, un limite c'è anche per la sang-e sabur, la pietra di pazienza. Quella pietra che nella mitologia persiana si tiene accanto per confidarle tutto quello che non si può rivelare a nessun altro. Riversando su di lei i propri malesseri, sofferenze, dolori, miserie. La pietra ascolta, assorbe come una spugna, tutte le parole, tutti i segreti finché un bel giorno non esplode. E quel giorno saremo liberati.

La bambina che scriveva sulla sabbia
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Materiale linguistico moderno

Mortenson, Greg <1957->

La bambina che scriveva sulla sabbia / Greg Mortenson

Milano : Rizzoli, 2009

Abstract: Greg Mortenson sa cosa vuol dire stare dalla parte dei bambini. Fin da quando, un giorno del 1993, in un villaggio nelle montagne tra Pakistan e Afghanistan, ha visto una ragazzina che, seduta per terra, imparava a scrivere sulla sabbia, armata di un rametto: era la piccola Chocho, cui Greg promise solennemente di tornare, un giorno, per costruire una scuola vera, con banchi, lavagne, matite. Oggi, dopo che di scuole ne ha costruite oltre cento e ha raccontato la storia straordinaria di quella promessa in Tre tazze di tè, Mortenson torna a scrivere di quei due Paesi che sembravano perduti, e delle bambine e bambini che ha aiutato a riscattarsi e rinascere. Regalandoci una testimonianza sorprendente dell'importanza dell'istruzione per il futuro di un popolo, e insieme un libro pieno di storie emozionanti, vere e commoventi, proprio come quella di Chocho. C'è la storia di Jahan, che ha deciso che non si sposerà prima di essere diventata deputata al parlamento pakistano. Quella di Aziza, che è riuscita a realizzare il sogno di diventare ostetrica, e di lavorare nel suo villaggio dove, ancora nel 2000, venti donne all'anno morivano di parto: da quando c'è lei non ne è più morta nessuna. E poi c'è la storia del mullah del villaggio di Chunda, nel Baltistan, che per anni ha vietato alle bambine di andare a scuola: oggi, grazie alla tenacia e alle battaglie di Mortenson, a Chunda ci sono trecento studentesse. (Prefazione di Khaled Hosseini)

Tre tazze di te'
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Materiale linguistico moderno

Mortenson, Greg <1957-> - Relin, David Oliver <1962-2002)

Tre tazze di te' / Greg Mortenson, David Oliver Relin

Milano : Biblioteca universale Rizzoli, 2009

Abstract: Nel 1993, lo scalatore americano Greg Mortenson, dopo un tentativo fallito di raggiungere la vetta del K2 e una difficile discesa che mette a repentaglio la sua vita, giunge nello sperduto villaggio di Korphe, nel Karakorum pakistano. Gli abitanti lo curano per sette settimane, e per sdebitarsi Greg promette loro che tornerà a costruire una scuola. Tre tazze di tè è la storia di quella promessa, delle difficoltà incontrate per mantenerla - in California, Greg rinuncia alla casa e vive in macchina per non sprecare i soldi dell'affitto - e della spettacolare riuscita dell'impresa: in una dozzina di anni Mortenson ha costruito non una ma cinquantacinque scuole, ha promosso in particolare l'istruzione delle bambine, da sempre escluse, e ha portato avanti la sua opera nelle zone dominate dai Talebani, anche dopo l'11 settembre e le guerre che hanno insanguinato una terra già martoriata.

Dioblu'
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Materiale linguistico moderno

Colagrande, Paolo <1960->

Dioblu' / Paolo Colagrande

Milano : Rizzoli, 2010

Abstract: "Sono nato con dentro la scomunica. Facevo tutto con la mano sinistra, mangiavo con la mano sinistra picchiavo mio fratello con la mano sinistra incendiavo gli zolfanelli per bruciare al volo le zanzare e versavo il vino nel bussolotto con la mano sinistra": un personaggio davvero unico Dioblù, protagonista del nuovo romanzo di Paolo Colagrande, che non delude i suoi numerosi estimatori e riesce come sempre a tenere in scacco la credulità del lettore, regalandogli così un romanzo originale, sentito, intelligente. Grazie soprattutto all'armonica commistione del ritmo del filos, del racconto orale, con una storia intensa e dalla scrittura evocativa e precisa, elegante e poeticamente popolare. Davvero bravo.

Educazione siberiana
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Materiale linguistico moderno

Lilin, Nicolai <1980->

Educazione siberiana / Nicolai Lilin

Torino : Einaudi, [2009]

Abstract: Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli sbirri o i minorenni delle altre bande. Lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice. La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi. Ma l'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, cioè un criminale onesto. Con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell'italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, Nicolai Lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza.

Il club dei mestieri stravaganti
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Materiale linguistico moderno

Chesterton, Gilbert Keith <1874-1936>

Il club dei mestieri stravaganti / Gilbert K. Chesterton ; traduzione di Paola Mazzarelli

Parma : Guanda, 2010

Abstract: Sei storie di delitti, sei detective stories, in cui in realtà non viene commesso nessun delitto. Le apparenze sono sinistre; il mistero agli inizi della vicenda è dei più cupi e inquietanti; l'evidenza dei fatti sta lì a indicare che una mente criminosa è al lavoro o ha già condotto a termine il lavoro. Lo sviluppo della vicenda non fa che confermare i peggiori sospetti del lettore. Lo scioglimento, infine, si incarica di smentire quelle apparenze, quei fatti con un umorismo sentenzioso, ammonitorio. Esso ci avverte ogni volta che l'immaginazione umana può essere più bizzarra e ingenua di quanto pensiamo. Per un tale genere di detective story occorreva un detective molto speciale: Basii Grant, personaggio improbabile e grandioso, invenzione chestertoniana delle più felici. E un ex giudice, allontanato dalla scranna per manifesta pazzia, e che ora vive felicemente in una soffitta senza provare il bisogno di andare in società più di quanto non provi il bisogno di apportar modifiche alle nuvole al tramonto. La pazzia è il suo metodo investigativo e preferisce di gran lunga l'intuizione alla deduzione. Scarta i fatti come elementi essenzialmente fuorvianti. È il perfetto campione, insomma, di queste storie stravaganti e beffarde, un impeccabile anti Holmes, che si aggira, svagato e sornione, per una Londra sterminata e fosca, in cui il crimine sembrerebbe di casa, mentre non lo è affatto.

La lunga vita di Marianna Ucria
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Materiale linguistico moderno

Maraini, Dacia <1936->

La lunga vita di Marianna Ucria / Dacia Maraini

36. ed

Milano : Biblioteca universale Rizzoli, 2009

Abstract: Marianna appartiene a una nobile famiglia palermitana del Settecento. Il suo destino dovrebbe essere quello di una qualsiasi giovane nobildonna ma la sua condizione di sordomuta la rende diversa: Il silenzio si era impadronito di lei come una malattia o forse una vocazione. Le si schiudono così saperi ignoti: Marianna impara l'alfabeto, legge e scrive perché questi sono gli unici strumenti di comunicazione col mondo. Sviluppa una sensibilità acuta che la spinge a riflettere sulla condizione umana, su quella femminile, sulle ingiustizie di cui i più deboli sono vittime e di cui lei stessa è stata vittima. Eppure Marianna compirà i gesti di ogni donna, gioirà e soffrirà, conoscerà la passione.

Il vecchio e il mare
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Materiale linguistico moderno

Hemingway, Ernest <1899-1961>

Il vecchio e il mare / Ernest Hemingway ; traduzione e postfazione di Fernanda Pivano ; illustrazioni di Ugo Marantonio

39. rist

Milano : Oscar Mondadori, 1989 (stampa 2011)

Abstract: Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago vive, nel suo villaggio e nei confronti di se stesso, la condizione di isolamento di chi è stato colpito da una maledizione. Solo la solidarietà del giovanissimo Manolo e il mitico esempio di Joe Di Maggio, imbattibile giocatore di baseball, gli permetteranno di trovare la forza di riprendere il mare per una pesca che rinnova il suo apprendistato di pescatore e ne sigilla la simbolica iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi, nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione sconfitta, Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura e, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita

La Madonnina della Pieve
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Materiale linguistico moderno

Fertonani, Roberto - Fertonani, Roberto

La Madonnina della Pieve / Roberto Fertonani

Rivarolo : Fondazione Sanguanini, 2011