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Trovati 5 documenti.

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La tempesta
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William <1564-1616>

La tempesta / William Shakespeare ; traduzione e cura di Agostino Lombardi

Milano : Feltrinelli, 2004

Abstract: Il duca di Milano, Prospero, spodestato dal fratello Antonio, regna su un'isola deserta, un mondo di creature fatate. Qui Prospero ha sconfitto la strega che vi abitava, ha liberato gli spiriti da lei imprigionati e ha sottomesso il figlio di lei, l'orribile Calibano. Dopo dodici anni trascorsi sull'isola assieme alla figlia Miranda, Pospero fa naufragare con la sua magia la nave che trasporta l'usurpatore Antonio con il suo alleato, il re di Napoli, il figlio di questi Ferdinando e il consigliere Gonzalo. Prospero tiene in pugno i naufraghi che credono distrutta l'imbarcazione e affogato Ferdinando. Il giovane è salvo, incontra Miranda, se ne innamora e i due si fidanzano. Intanto Antonio si pente e si riconcilia con il fratello.

Il racconto d'inverno
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William <1564-1616>

Il racconto d'inverno / William Shakespeare ; traduzione e cura di Agostino Lombardo

Milano : Feltrinelli, 2004

Abstract: Il re di Sicilia Leonte ha sposato Ermione, ma crede che il figlio nascituro sia del re di Boemia Polissene. Leonte ordina al cortigiano Camillo di avvelenarlo, ma questi non gli obbedisce e fugge con Polissene. Leonte istruisce un processo per adulterio contro Ermione e fa interpellare l'oracolo di Delfi. Leonte ordina anche che la bambina, nata nel frattempo, venga abbandonata su una spiaggia deserta. La morte di Ermione giunge prima che l'oracolo sveli la sua innocenza, mentre Perdita, la bambina, viene salvata e, cresciuta, ama il figlio di Polissene con cui fugge in Sicilia. Afflitto dal senso di colpa per la morte della moglie, Leonte riconosce la figlia e riceve in dono una statua, che non solo somiglia ad Ermione, ma è Ermione stessa.

King Lear
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William <1564-1616>

King Lear = Re Lear / William Shakespeare ; a cura di Paolo Bertinetti ; note al testo di Renato Rizzoli ; traduzione di Emilio Tadini

Torino : Einaudi, 2004

Abstract: Uno dei capolavori assoluti di Shakespeare, una tragedia che mette in gioco affetti semplici e profondi: Lear, prima che sovrano destituito, è un padre tradito da due delle sue figlie. Appartiene alla maturità del poeta, essendo stato probabilmente composto tra il 1605 e il 1609, fra Othello e Macbeth dunque. La tragedia rielabora un antico motivo del folklore britannico, quello del vecchio re cacciato dalle due ingrate e cupide figlie e invano soccorso dalla terza, la dolce e sventurata Cordelia. Opera sublime e terribile per eccellenza ha suscitato in alcuni critici una sorta di timore reverenziale, tanto che Henry James riteneva che non fosse un dramma da recitare, ma un grande e terribile poema, il più sublime, forse, ma non un dramma.

Sonetti
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William <1564-1616>

Sonetti / William Shakespeare ; traduzione e commento di Alessandro Serpieri ; prefazione di Sergio Perosa

Milano : Corriere della Sera, c2004

Abstract: I 154 sonetti che compongono questa raccolta costituiscono una sorta di poema dell'anima, dove i grandi temi dell'amore, del dolore e del tempo che scorre sono affrontati con perfetto equilibrio tra sentimento e forma e dove la parola diventa musica. Pubblicati per la prima volta nel 1609 a Londra, sono qui presentati nella splendida traduzione in versi dello scrittore e poeta Roberto Piumini, in una lingua che rispetta la regolarità metrica e formale del sonetto e restituisce per intero l'intensità della poesia.

La commedia degli equivoci
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William <1564-1616>

La commedia degli equivoci / William Shakespeare ; traduzione di Andrea Cozza ; saggio introduttivo di Anna Luisa Zazo

Milano : A. Mondadori, 2004

Abstract: Rappresentata per la prima volta verso il 1594, La commedia degli equivoci costituisce quasi certamente la più antica prova comica del grande bardo di Stratford. In questo testo Shakespeare riesce a dare nuova, frizzante vita ai temi, tratti dal teatro classico e in particolare da quello di Plauto, dei gemelli, della separazione, dell'agnizione. La vicenda, dall'intreccio spumeggiante e ricco di colpi di scena, prende infatti il via quando due coppie di gemelli identici (due giovani padroni con i relativi servi) vengono separate per poi riunirsi, casualmente e inconsapevolmente, nella città di Efeso, dando così luogo a una serie di equivoci che si mescola con un gioco di straordinaria invenzione verbale.