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Trovati 76 documenti.

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La paura è un peccato
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Materiale linguistico moderno

Fallaci, Oriana <1929-2006>

La paura è un peccato : lettere da una vita straordinaria / Oriana Fallaci ; prefazione di Edoardo Perazzi

[Milano] : Rizzoli, 2017

Abstract: Oriana Fallaci odiava scrivere lettere perché le rubavano tempo prezioso al lavoro sui libri. Eppure nessuno più di lei ha legato il suo nome alla scrittura epistolare. Fin dagli esordi nel giornalismo ha tenuto una fitta corrispondenza pubblica e privata con i protagonisti della politica, della cultura, del giornalismo, da Andreotti a Nenni, da Ingrid Bergman a Shirley MacLaine, da Henry Kissinger a Fidel Castro. E ogni volta era capace di stilare tre, quattro o anche più minute, quasi sempre firmate, per immaginare cosa sarebbe apparso agli occhi del suo interlocutore una volta aperta la busta. Le minute venivano poi conservate per avere traccia dello scambio epistolare e, grazie allo straordinario lavoro di archiviazione delle sue carte private, è stato possibile scegliere fra le centinaia di lettere scritte ad amici e colleghi, alla famiglia e ai politici, quelle più significative per raccontare l'intera esistenza attraverso la sua viva voce. Sono missive ricche di aneddoti spassosi, riflessioni sulla politica italiana ed estera, sfoghi sulle difficoltà a sopportare il peso della distanza dagli affetti più cari. Un'occasione unica per osservare da vicino il talento di una donna ossessionata dalla scrittura e così sedotta dal suo lavoro da trasformare anche le lettere d'amore in capolavori letterari. Prefazione di Edoardo Perazzi.

La rottura
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Materiale linguistico moderno

Bessette, Hélène <1918-2000>

La rottura / Hélène Bessette ; traduzione di Silvia Marzocchi ; postfazione di Annalisa Lombardi

Trieste : Nonostante, 2016

Abstract: Il romanzo è l'epistolario di una separazione, quella tra il pastore protestante Georges e Dora, la moglie che ha abbandonato la scena domestica, lasciando il marito, i figli, l'intera comunità. Quasi omonima alla Nora di "Casa di bambola"- dalla quale eredita idealmente il testimone letterario -, Dora è, come scrive Annalisa Lombardi nella postfazione, «l'assente destinataria dell'intera corrispondenza». Assente non solo perché lontana, ma anche, e soprattutto, perché relegata nel silenzio. Mancano infatti le sue lettere, lasciate solo intuire tra le righe di quelle scritte dal marito, quarantaquattro missive che si susseguono una dopo l'altra, come monologhi senza risposta, in quello che alla fine sembra essere un vero e proprio diario intimo o una confessione. È quella di Georges infatti, come ricorda ancora Lombardi, «la parola che fa il romanzo», una parola di cui il silenzio di Dora è la contestazione intima, il negativo («l'opposizione del negativo scritta in bianco», come dice Bessette). Una sorta di decostruzione silenziosa che mette in crisi, portandola letteralmente al punto di rottura, la continuità discorsiva-del tutto illusoria e inautentica-del linguaggio.

Mio carissimo Rospo
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Materiale linguistico moderno

Woolf, Virginia <1882-1941>

Mio carissimo Rospo : lettere dal 1888 al 1900 / Virginia Woolf ; a cura di Veronica La Peccerella

[Roma] : Elliot, 2016

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: In questa breve raccolta sono state scelte alcune delle lettere che Virginia Woolf scrisse dal 1888 al 1900. Sono gli anni che vanno da un'infanzia di divertimenti domestici a una prima adolescenza di terribili lutti, come quello della madre e della sorellastra Stella, fino al compimento dei suoi diciotto anni, che coinciderà col volgere del secolo e una nuova stagione di grandi conoscenze, tra cui Clive Bell e Lytton Strachey. Ma prima del Bloomsbury Group, la giovane Virginia aveva già un suo mondo popolato da personaggi memorabili, che ravvivano queste lettere tra dibattiti entomologici, scorci delle strade di Londra, marmellate fatte in casa, lezioni di greco antico e romantiche gite in campagna con la testa tra le nuvole. Sono brani veloci e brillanti, che illuminano dettagli concreti della sua vita e mettono già in mostra quello che lei stessa chiamerà "il mio stile brusco e mordente", fatto di pettegolezzi, commenti e scherzi bonari, inclusi fantasiosi soprannomi come il Carissimo Rospo dedicato alla cugina Emma.

Diario di due cuori
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Materiale linguistico moderno

Torregrossa, Adriana

Diario di due cuori : lettere d'amore dei miei genitori / a cura di Adriana Torregrossa

[S.l.] : a cura dell'autore, 2016

La paura è un peccato
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Materiale linguistico moderno

Fallaci, Oriana <1929-2006>

La paura è un peccato : lettere da una vita straordinaria / Oriana Fallaci ; prefazione di Edoardo Perazzi

[Milano] : Rizzoli, 2016

Abstract: Oriana Fallaci odiava scrivere lettere perché le rubavano tempo prezioso al lavoro sui libri. Eppure nessuno più di lei ha legato il suo nome alla scrittura epistolare. Fin dagli esordi nel giornalismo ha tenuto una fitta corrispondenza pubblica e privata con i protagonisti della politica, della cultura, del giornalismo, da Andreotti a Nenni, da Ingrid Bergman a Shirley MacLaine, da Henry Kissinger a Fidel Castro. E ogni volta era capace di stilare tre, quattro o anche più minute, quasi sempre firmate, per immaginare cosa sarebbe apparso agli occhi del suo interlocutore una volta aperta la busta. Le minute venivano poi conservate per avere traccia dello scambio epistolare e, grazie allo straordinario lavoro di archiviazione delle sue carte private, è stato possibile scegliere fra le centinaia di lettere scritte ad amici e colleghi, alla famiglia e ai politici, quelle più significative per raccontare l'intera esistenza attraverso la sua viva voce. Sono missive ricche di aneddoti spassosi, riflessioni sulla politica italiana ed estera, sfoghi sulle difficoltà a sopportare il peso della distanza dagli affetti più cari. Un'occasione unica per osservare da vicino il talento di una donna ossessionata dalla scrittura e così sedotta dal suo lavoro da trasformare anche le lettere d'amore in capolavori letterari. Prefazione di Edoardo Perazzi.

L'amore prima del mondo
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Materiale linguistico moderno

Franciscus, papa <1936->

L'amore prima del mondo : Papa Francesco scrive ai bambini / Papa Francesco (i.e. Jorge Mario Bergoglio) ; in conversazione con Antonio Spadaro

Milano : Rizzoli, 2016

Abstract: Ryan, Jðao, Natasha, Emil, Yfan, Alessio... I bambini di tutto il mondo, dalla Cina alla Russia, dall'Europa all'Equatore si rivolgono ogni giorno a Papa Francesco per chiedergli aiuto, consigli, risposte ai propri dubbi e spiegazioni sul senso più profondo della fede e dell'esistenza, inviandogli lettere e disegni. Che cosa faceva Dio prima di fare il mondo? Che cosa ne è dei nostri cari dopo la morte? Abbiamo davvero tutti, anche i malvagi, un angelo custode? E ancora: qual è stata la scelta più difficile che il Papa ha dovuto fare nella sua missione e che cosa farebbe se potesse realizzare un miracolo? A queste e altre domande contenute in una trentina di lettere provenienti dai cinque continenti, Papa Francesco risponde con parole semplici e straordinariamente intime, come un padre premuroso, accogliendo e confidando ai più piccoli la sua riflessione sulla vita e sulla fede. Età di lettura: da 7 anni.

lettere_prigionieri
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Materiale linguistico moderno

Spitzer, Leo <1880-1960>

Lettere di prigionieri di guerra italiani : 1915-1918 / Leo Spitzer ; a cura di Lorenzo Renzi ; traduzione di Renato Solmi

Milano : Il Saggiatore, 2016

Abstract: Le "Lettere di prigionieri di guerra italiani" ritraggono il momento in cui le voci degli umili - da sempre relegate nell'oralità dei dialetti - si riversarono come un'ondata di piena nell'italiano scritto, spinte dalle urgenze tragiche della guerra, della fame e della lontananza. La loro comparsa segnò un punto di svolta per gli studi storici e linguistici, che si aprirono a una prospettiva dal basso sulla guerra e sulla lingua. Oggi quest'opera capitale del Novecento italiano ed europeo viene riproposta dal Saggiatore in una nuova edizione, che grazie a importanti scoperte filologiche completa le lettere con i nomi dei mittenti, finora coperti dall'oblio, e con preziose correzioni che restituiscono i testi alla loro integrità. Le Lettere non avrebbero mai visto la luce se nel settembre del 1915 Leo Spitzer, allora giovane filologo romanzo, non avesse assunto il ruolo di censore per il ministero della Guerra austro-ungarico. Il suo compito era filtrare la corrispondenza dei prigionieri italiani: una quantità immane e senza precedenti di lettere, scritte da uomini e donne poco o per nulla scolarizzati, spesso più a loro agio con gli attrezzi del lavoro che con una penna o una matita, e quasi sempre più abituati al dialetto che alla lingua. Se si sforzarono di scrivere, fu perché l'abisso tra il mondo che conoscevano e il paesaggio umano che si trovavano di fronte era troppo profondo, e troppo fragili le loro vite davanti all'enormità della guerra.

Lettere alle amiche
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Materiale linguistico moderno

Céline, Louis Ferdinand <1864-1961>

Lettere alle amiche / Louis-Ferdinand Céline ; a cura di Colin W. Nettelbeck ; traduzione di Nicola Muschitiello

Milano : Adelphi, 2016

Piccola biblioteca Adelphi ; 683

Abstract: A sei donne incontrate fra il 1932 e il 1935, quasi tutte sue amanti occasionali, sono indirizzate queste lettere di Céline, dove sempre risuona la petite musique del suo stile. Sei donne che Céline continua a seguire e proteggere: e, se si guarda bene dal parlare d'amore, non lesina consigli su come usare gli uomini nel modo migliore, cioè "per il piacere e per i soldi". Ma soprattutto, lettera dopo lettera, con una generosità che rende lacerante la violenza autodenigratoria ("Già vecchio, depravato, non ricco, malmesso insomma. Tutt'altro che un buon partito. Battona e malfido") , non cessa di illuminare per barbagli, a loro beneficio, il mondo. In fondo, scrive a Evelyne Pollet, "Crepare dopo essersi liberato, è almeno questa l'impresa d'un Uomo! Aver sputato ogni finzione...".

Lettere dal fronte
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Materiale linguistico moderno

Serra, Renato <1884-1915>

Lettere dal fronte / Renato Serra ; introduzione di Massimo Onofri

Roma : Elliot, 2015

Scrivere d'amore
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Materiale linguistico moderno

Scrivere d'amore : lettere di uomini e donne tra Cinque e Novecento / a cura di Manola Ida Venzo

Viella, 2015

Abstract: È possibile ricostruire nelle varie epoche il linguaggio dell'amore al di fuori dei campi espressivi dell'arte e della letteratura? È possibile rintracciarlo nella vita reale delle persone attraverso il mezzo della scrittura epistolare che ha accomunato poveri e ricchi, colti e semicolti? È quanto si propone la presente raccolta di carteggi, perlopiù inediti, entrando nell'intimità di personaggi illustri o anche di persone comuni che trovatesi a vivere in contesti eccezionali (guerre, dittature, discriminazioni razziali) hanno lasciato testimonianza dei loro sentimenti. Attraverso le lettere, emerse dagli archivi pubblici e privati, vediamo sfilare sul palcoscenico della vita reale la controversa vicenda coniugale di Isabella de'Medici e Paolo Giordano Orsini, l'amor platonico dell'erudito Cebà nei confronti della poetessa ebrea Sarra Copio, i legami adulteri di ragguardevoli personaggi pubblici quali Luigi Pianciani, Sidney Sonnino, Palma Bucarelli, le affinità elettive di Piero e Ada Gobetti, le lettere scritte in punto di morte da personaggi minori travolti dalle vicende della grande storia.

Lettere dalla notte (1950-1953)
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Materiale linguistico moderno

Sachs, Nelly - Sachs, Nelly

Lettere dalla notte (1950-1953) / Nelly Sachs ; a cura di Anna Ruchat

Firenze : Giuntina, 2015

Abstract: Queste lettere senza destinatario (inedite anche in Germania fino al 2010), che Nelly Sachs scrive nei mesi successivi alla morte della madre, contengono in nuce tutti i temi della sua maturità artistica. Nate nel momento della collisione tra il lutto personale e la tragedia della Shoah, si configurano come una sorta di meditazione lirica sul confine della vita: diario di una metamorfosi che descrive la morte non come una perdita ma come una nuova nascita. Se la mistica ebraica è lo sfondo imprescindibile di questo testo che affronta la morte e lo sterminio in una sfera teologica trascendente, non manca in esso la dura concretezza del reale, il quotidiano presente con tutto il suo carico di dolore e di solitudine.

Quercia e la rosa
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Materiale linguistico moderno

Quercia e la rosa : storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe / Ludovica de Nava

Nuoro : Il Maestrale, 2015

Narrativa

Abstract: Con il supporto e la riproduzione fedele di quasi trenta lettere autografe di Grazia Deledda a Giovanni de Nava, Ludovica de Nava - nipote di Giovanni ricostruisce una storia, vera e quasi sconosciuta, che illumina uno spaccato della vita della grande scrittrice. È il 1894 quando Giovanni (poeta, pubblicista e conferenziere che, appena ventunenne, aspira a uscire dal mondo provinciale della Calabria) s'imbatte in novelle, versi e saggi della ventitreenne Deledda. Così decide di scriverle per iniziare un rapporto di amicizia. In breve il rapporto si trasforma in amore. Per mesi la coppia gode del suo mondo immaginario, e s'illude che tutto sia possibile. Ma la realtà sta per presentare il proprio conto: le famiglie non vedono di buon occhio la relazione, e intendono esercitare la loro influenza. Fra documento (le lettere) e finzione si snoda l'avvincente storia della passione fra la rosa di Sardegna e la quercia di Calabria, sullo sfondo della storia collettiva di fine secolo (le lotte e le conquiste del Partito Socialista, la repressione dei Fasci Siciliani, il terremoto in Calabria); verso un finale tutto a carico della finzione, ma non improbabile e tutto da scoprire.

I miei sogni mi appartengono
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Materiale linguistico moderno

Shelley, Mary <1797-1851>

I miei sogni mi appartengono : lettere della donna che reinventò la paura / Mary Shelley

Roma : L'orma, 2015

Abstract: Lettere come racconti mossi e coinvolgenti in cui narrare una vita che per intensità e personaggi indimenticabili fu davvero un romanzo. Mary Shelley, l'autrice di Frankenstein, viene qui colta nel vortice dei gloriosi anni del Romanticismo: si appassiona, soffre, sperimenta con l'esistenza e dipinge la luce accecante e le ombre vertiginose del cenacolo di amici geniali che decisero che la bellezza del mondo è inseparabile dalle sue verità.

«Se mi vede Cecchi, sono fritto»
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Materiale linguistico moderno

«Se mi vede Cecchi, sono fritto» : corrispondenza e scritti 1962-1973 / Carlo Emilio Gadda, Goffredo Parise ; a cura di Domenico Scarpa

Milano : Adelphi, 2015

Piccola biblioteca Adelphi ; 675

Abstract: Gadda e Parise cominciano a frequentarsi nel 1961, allorché Parise acquista una casa a Monte Mario, non lontano dall'appartamento di via Blumenstihl 19 dove Gadda è approdato dopo lunghe peregrinazioni e innumerevoli camere d'affitto. Gadda ha quasi settant'anni, è sopraffatto da una gloria tardiva, atterrito dai "fucili puntati" di Garzanti e Einaudi e dalle "onoranze" che gli vengono tributate, oppresso dai ricordi, straziato da un'"orrenda solitudine". Parise ha poco più di trent'anni, cinque romanzi - fra cui un bestseller, "Il prete bello" - al suo attivo e una MGb rossa; è scettico, già annoiato dal successo, forse persino sazio del suo talento, ma capace di ammirare; capisce al volo le persone e ama metterle a nudo sottoponendole a scherzi atroci. Inaspettatamente, i due diventano amici. Gadda vede nel giovane Parise "un surreale d'impeto": gli fa leggere Darwin, cerca maldestramente di proteggerlo, si offre addirittura di prefare la ristampa di "Il ragazzo morto e le comete" e "La grande vacanza", ma soprattutto non cessa di testimoniargli un affetto e una premura che sorprendono chi conosca la compassata cerimoniosità dell'Ingegnere. Parise scarrozza Gadda incurante del suo terrore di essere visto, e criticato, a bordo di una rombante biposto, lo sfotte con un'irriverenza che cela una "profonda, alta ammirazione", gli dedica quattro memorabili scritti che, insieme alle lettere che si scambiarono, documentano una fra le più imprevedibili amicizie del Novecento.

A presto, dunque, e a sempre
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Materiale linguistico moderno

Croce, Elena <1915-1994> - Zambrano, Maria <1904-1991>

A presto, dunque, e a sempre : lettere 1955-1990 / Elena Croce, Maria Zambrano ; a cura di Elena Laurenzi

[Milano] : Archinto, 2015

Abstract: Il volume presenta in forma integrale la corrispondenza inedita tra Elena Croce e Maria Zambrano: documento straordinario sia del pensiero della Zambrano, le cui lettere costituiscono un autentico laboratorio filosofico, sia della scrittura di Elena Croce, di cui le lettere mettono in luce quelle qualità che la fanno partecipe della migliore tradizione memorialistica. L'apparato critico ricostruisce l'ordito delle vicende biografiche, culturali, sociali e politiche su cui l'epistolario s'intesse, delineando eventi e processi che hanno segnato la storia del Novecento e che trovano un vivido riflesso nelle considerazioni appassionate e lucide delle autrici.

Al diavolo con le mie gambe
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Materiale linguistico moderno

Campana, Dino <1885-1932>

Al diavolo con le mie gambe : lettere di un poeta guastafeste / Campana

Roma : L'orma, 2015

Abstract: Non solo Sibilla Aleramo. Le eccezionali lettere di Dino Campana ai protagonisti della cultura italiana durante la Grande Guerra riservano splendide sorprese: pugni e abbracci, minacce e goffaggini, brani di straordinario lirismo e testimonianze sempre toccanti che rivelano un vero antieroe del nostro tempo. Il padre, o forse il fratello maggiore, di tutti gli outsider dell'Italia di oggi.

L' amicizia è la vera patria
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Materiale linguistico moderno

Roth, Joseph <1894-1939> - Zweig, Stefan <1881-1942>

L' amicizia è la vera patria / Joseph Roth e Stefan Zweig ; traduzione di Nicola Zippel

[S.l.] : Castelvecchi, 2015

Etcetera

Abstract: Joseph Roth e Stefan Zweig ebbero un intenso rapporto epistolare, che consolidò la loro amicizia. A partire dagli anni Trenta, l'incalzare degli eventi politici invade inevitabilmente la sfera privata e professionale dei due scrittori, che sono costretti ad affrontare l'asprezza del nuovo clima intellettuale imposto da Hitler, verso cui anche molti editori e autori ebrei mostrano un'ingenua quanto fatale indulgenza. In lettere sincere e appassionate, mai tradotte in italiano, i due amici si scambiano giudizi, impressioni e commenti, dove la condizione privata si intreccia alla situazione generale. A un Roth caustico e rabbioso, che esorta l'amico fraterno a reagire con più decisione all'incombere della barbarie, risponde uno Zweig più rassegnato e disilluso, che ha iniziato il tormentato peregrinare in giro per il mondo, alla ricerca di un isolamento artistico e umano. Leggere queste lettere significa immergersi in uno dei periodi più bui della civiltà europea, attraverso lo sguardo di due testimoni che vissero quegli anni con intatta dignità e commovente sofferenza.

Carteggio 1933-1963
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Materiale linguistico moderno

Carteggio 1933-1963 / Hannah Arendt, Kurt Blumenfeld ; a cura di Ingeborg Nordmann, e Iris Pilling ; ed. italiana a cura di Sara Rapa...

Verona : Ombre Corte, 2015

Testi ; 11

Abstract: Che cosa dobbiamo o vogliamo ancora sapere di Hannah Arendt, dopo anni di studi fondati su scritti editi e inediti? Dai diari e dai carteggi ci si attende il disvelamento dell'aspetto privato della vita di un pensatore o delle sue idee allo stato nascente. Nel caso di Hannah Arendt, ci si trova di fronte a qualcosa di più complesso, a sentieri interrotti del suo pensiero. Come se questioni vissute dal vivo incontrassero un limite insormontabile nella loro formulazione teorica e potessero venire espresse per illuminazioni, per esperimenti di pensiero, solo nel contesto di una relazione, come quello della lettera o dell'insegnamento. Tutto questo si può dire anche per uno degli aspetti più controversi della vicenda intellettuale di Hannah Arendt, il suo rapporto con l'ebraismo, al centro del carteggio con Kurt Blumenfeld, amico e figura di grande rilievo nella maturazione del pensiero politico della filosofa tedesca. L'ebraicità di Hannah Arendt si gioca interamente sul confine tra vita e pensiero e per questo motivo i carteggi sono particolarmente adatti a metterne in luce i dilemmi esistenziali e intellettuali. Sono la viva testimonianza delle "amicizie politiche" che nutrirono la sua vita e il suo pensiero, e nelle quali essa diede prova di grande maestria, e insieme di una drammatica ambiguità. Introduzione di Laura Boella.

Lettere dalla Russia
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Materiale linguistico moderno

Custine, Astolphe de <1790-1857>

Lettere dalla Russia : la Russia nel 1839 / Astolphe De Custine ; a cura di Pierre Nora ; traduzione di Paola Messori

Milano : Adelphi, 2015

Abstract: "Il libro più intelligente che sia stato scritto sulla Russia da uno straniero": così Aleksandr Herzen definì la raccolta delle lettere di Astolphe de Custine, pubblicate nel 1843 e immediatamente tolte dalla circolazione in tutto l'impero per volontà dello zar Nicola I. Cento anni dopo, lo stesso giudizio veniva espresso dalla Società editrice dei detenuti ed esiliati politici, che ne aveva promosso una nuova traduzione - ancora una volta clandestina: giacché il libro, fugacemente riapparso dopo la rivoluzione, era stato subito vietato da un altro regime, quello sovietico. Un'opera decisamente pericolosa, dunque, ma che non ha mai smesso di circolare sottobanco: perché, come scrive lo storico francese Pierre Nora, l'autore "sembra aver anticipato di un secolo la critica del bolscevismo, dicendo tutto quello che occorreva dire, o quasi tutto". In queste pagine il lettore troverà una descrizione della società russa di una perspicacia stupefacente, di una chiaroveggenza profetica e di una vivida forza narrativa. Davanti ai nostri occhi si dispiega, con la potenza di un dipinto di Goya, la tirannide zarista con caratteri che coincidono in modo impressionante con quelli del totalitarismo staliniano e dei suoi epigoni post-perestrojka: un'oppressione che si traveste da amore per l'ordine, la segretezza che presiede a ogni cosa, il fanatismo dell'obbedienza, i millantati progressi - in breve, "il governo della menzogna, dell'inganno, della corruzione".

L'arte delle lettere
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Materiale linguistico moderno

L'arte delle lettere : 125 corrispondenze indimenticabili / a cura di Shaun Usher ; traduzione di Silvia Rota Sperti

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: L'arte delle lettere è una raccolta di oltre cento tra le più divertenti, stimolanti e sorprendenti lettere mai scritte. La corrispondenza epistolare torna protagonista in questo volume come una delle forme espressive più coinvolgenti, intense e veritiere che abbiamo a disposizione. Le lettere rivelano le motivazioni e approfondiscono la conoscenza. Sono probatorie. Cambiano le vite e cambiano la Storia. Sono motore delle interazioni umane e fucina di idee. Sono il silenzioso passaggio segreto delle cose di valore e di quelle accidentali: l'ora a cui saremmo arrivati per cena, il racconto della nostra meravigliosa giornata, le gioie più importanti e i più terribili dispiaceri d'amore. Dalla struggente lettera di suicidio di Virginia Woolf, alla ricetta per gli scones della regina Elisabetta II inviata al presidente Eisenhower; dalla prima volta in cui troviamo in uso l'espressione OMG in una lettera a Winston Churchill, all'appello alla calma di Gandhi a Hitler; dalla splendida lettera di consigli di Iggy Pop a una fan in difficoltà, alla pregevole lettera di richiesta d'impiego di Leonardo da Vinci, L'arte delle lettere è una celebrazione del potere della corrispondenza per iscritto che cattura tutto lo humour, la serietà, la tristezza e lo splendore delle nostre vite.