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Trovati 4056 documenti.

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Un albero, una gatta, un fratello
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Materiale linguistico moderno

Ferrada, María José <1977->

Un albero, una gatta, un fratello / María José Ferrada ; traduzione di Marta Rota Núñez

Milano : Topipittori, 2019

Gli anni in tasca ; 23

Abstract: "Il primo suono che ho sentito è stato il cuore di mia mamma. Quello, e il fischio del vento tra le foglie del gelso (il gelso che hanno piantato proprio di fronte al nostro giardino e che per ora è solo un arbusto). In quel primo ricordo devo avere circa una settimana di vita. Mio fratello dice che è impossibile, che le persone iniziano a conservare i primi ricordi quando hanno tre o quattro anni. Ho un orecchio e una memoria privilegiati, gli dico. Ti inventi sempre tutto, mi risponde. Abito in una città che si chiama Temuco". Dopo la raccolta poetica "Il segreto delle cose", María José Ferrada torna, tradotta da Marta Rota, per raccontare la propria infanzia cilena con la delicatezza e l'intensità che la contraddistinguono. Età di lettura: da 7 anni.

Sento... di possedere un dono
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Materiale linguistico moderno

Boscaini, Roberta

Sento... di possedere un dono / Roberta Boscaini

[a cura dell'autore, 2019]

I miei anni '80 a Taiwan
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Materiale linguistico moderno

Xiao Zhuang <1968->

I miei anni '80 a Taiwan / Sean Chuang ; traduzione dal cinese di Martina Renata Prosperi

Torino : Add, 2018 poi: Milano : Mondadori

Asia

Abstract: "I miei anni '80 a Taiwan" è una nostalgica storia di formazione che racconta con sguardo cinematografico gli anni Ottanta, i suoi culti e manie come Bruce Lee, Mazinga e i robottoni giapponesi, la breakdance, senza tralasciare i forti condizionamenti della politica e delle restrizioni alla libertà imposte dalla legge marziale. A quei tempi Taiwan era tappezzata di manifesti che inneggiavano alla riconquista della Cina. Al cinema, prima di ogni spettacolo, ci si doveva alzare e cantare l'inno nazionale. Verso la fine degli anni Ottanta le cose iniziarono a cambiare, la gente scese in piazza per protestare e si arrivò addirittura a delle colluttazioni tra politici in parlamento. In parallelo, le strade furono invase di VHS pirata e spuntarono un po' ovunque baracchini della birra affollati di persone... I dodici episodi che compongono questo fumetto immergono il lettore nelle strade di Taipei e della provincia taiwanese, nei cortili delle case, nei cinema, nelle scuole, seguendo interminabili partite di baseball, combattimenti kung fu e le crisi d'ansia ricorrenti che il severo sistema scolastico cinese provoca al protagonista.

Ricordi di campagna
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Materiale linguistico moderno

Borettini, Pietro <1928->

Ricordi di campagna : Da San Pietro a Ronconuovo / Pietro Borettini Pedar ; a cura di Luigi Cavatorta

Viadana : Club S. Pietro, 2018

Diario di un'eternità
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Materiale linguistico moderno

Markaris, Petros <1937->

Diario di un'eternità : io e Theo Angelopoulos / Petros Markaris ; traduzione di Andrea Di Gregorio

Milano : La nave di Teseo, 2018

Le onde ; 34

Abstract: "Una domanda vecchia e persistente. Come nasce un'idea? E l'idea di un film? Lui direbbe che la sua idea è nata quando stava guardando un albero, e avrebbe detto una verità e una bugia. Perché durante una passeggiata ha smesso di guardare l'albero, senza una causa specifica e nulla sembrava fare nulla. Né la forma dell'albero, né il colore, né la vecchia ferita sul tronco hanno portato a un'idea." (dalla prefazione di Theodoros Angelopoulos). Petros Markaris racconta il suo rapporto con il regista Theo Angelopoulos, con cui ha scritto alcuni dei più grandi capolavori del cinema del Novecento, tra cui il film "L'eternità e un giorno", vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes. In queste pagine, cariche di ricordi ma non per questo amare, emerge con forza e dolcezza la storia di due grandi interpreti del nostro tempo, attraverso libri, film, dialoghi, passeggiate. Un racconto autentico e sincero, un memoir di rara finezza, tra cinema e letteratura, con un prologo di Theo Angelopoulos e una postfazione dell'autore scritta per l'edizione italiana. Con le immagini inedite dal set di "L'eternità e un giorno".

Le carte segrete del "Post"
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Materiale linguistico moderno

Graham, Katharine <1917-2001>

Le carte segrete del "Post" : dai Pentagon Papers al Watergate / Katharine Graham ; traduzione di Giorgio Moro

Aliberti, 2018

Abstract: Autobiografia di Katharine Graham, editrice del quotidiano The Washington Post.

Da Sarajevo con amore
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Materiale linguistico moderno

Kalezić, Puniša <-2004> - Bosnjak Monai, Diana <1970->

Da Sarajevo con amore : diario dall'assedio / Punisa Kalezic, Diana Bosnjak Monai

Nardò : Besa, 2017

Nadir ; 84

Abstract: Un libro che è come un pianoforte suonato a quattro mani, per raccontare di un tempo lontano, diverso: in questo diario che raccoglie memorie passate da nonno a nipote, ritorna l’assedio di Sarajevo all’inizio degli anni Novanta. Dal maggio 1992 fino agli accordi di Dayton, Punisa Kalezic in quell’assedio ci vive, nella negazione totale di qualsiasi libertà di movimento ed espressione, sotto la minaccia della morte e della fame, senza mai abbandonare la città. I quotidiani appunti del suo diario -raccolti e ordinati narrativamente dalla nipote Diana Bosnjak Monai - ci riportano nel cuore dell’assedio, raccontando con straordinaria profondità il clima politico e sociale, la percezione degli eventi e la quotidianità vissuta durante uno degli snodi fondamentali della storia del Paese. Da Sarajevo con amore è un testamento storico, culturale e personale, una storia vera raccontata con la bellezza narrativa di un romanzo che non si ferma agli anni dell’assedio ma abbraccia quasi un secolo di storia balcanica. Le voci di Punica Kalezié e Diana Bosnjak Monai dialogano sulla pagina restituendo un racconto che mescola il tono crudo e giornalistico di una scrittura maschile alle sfumature più morbide, liriche e nostalgiche della voce femminile.

Messaggi di luce
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Materiale linguistico moderno

Cheung, Theresa

Messaggi di luce : storie e testimonianze dell'aldilà / Theresa Cheung

Milano : TEA, 2016

Best TEA

Abstract: "Bellezza, mistero, guarigione e profonda venerazione per il sacro mistero della vita caratterizzano tutte le storie riportate in questo libro. Ognuna di esse è una potenziale via d'accesso, un passaggio verso un'altra concezione della realtà e, se saprete assimilare ciò che leggete senza giudicarlo, vi stupirete della vostra capacità di risvegliare l'anima e abbracciare livelli di consapevolezza spirituale di cui finora eravate ignari. Non ho dubbi che vi sentirete ispirati e ricaricati come non manca mai di succedere a me dalle storie vere di persone comuni che hanno intravisto qualcosa di meraviglioso. E a prescindere che scegliate o no di credere, confido che leggere di persone le cui vite sono state trasformate sarà un'esperienza veramente commovente e confortante. Per quanto mi riguarda, lavorare a questo volume mi ha aperto gli occhi su nuove possibilità e rafforzato la mia fede. Sì, secondo me e, come avrete modo di leggere secondo innumerevoli persone d'ogni estrazione sociale, l'aldilà esiste. I nostri cari defunti ci aspettano proprio lì. Non sono mai troppo distanti e desiderano effettivamente comunicare con noi. Tutto ciò che dobbiamo fare è ascoltarli".

Quel paesaggio lontano
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Materiale linguistico moderno

Zweig, Stefan <1881-1942>

Quel paesaggio lontano : pagine di viaggio e libertà / Stefan Zweig ; traduzione dial tedesco e introduzione di Gabriella Rovagnati

Torino : EDT, 2016

Abstract: Il bisogno di viaggiare, la ricerca di quello straniamento, di quel momentaneo uscire da sé che il soggiorno in una camera d'albergo sconosciuta o la visione di un paesaggio inaspettato possono causare, fu una delle vere costanti della vita di Stefan Zweig. Già a partire dal 1902, prima della laurea in Filosofia e della pubblicazione dei primi racconti, un ventunenne Zweig invia le sue cronache di viaggio a un giornale illustrato di Stoccarda: negli anni a venire continuerà a descrivere e documentare per quotidiani, riviste o piccoli libretti a tema i suoi viaggi in paesi anche remoti come gli Stati Uniti, l'India o la Russia. Rampollo di una famiglia viennese agiata e cosmopolita, scrittore di grande eleganza e torrenziale facilità, pacifista convinto e incrollabilmente fiducioso nell'appartenenza alla grande patria europea, Zweig continuerà infatti a viaggiare senza sosta fino ai suoi ultimi giorni. Diventa nel frattempo uno scrittore di inaudito successo per l'epoca, maestro riconosciuto della forma breve, della novella, della biografia romanzata e della cronaca di mondo. Le sue pagine di viaggio si rivelano così il luogo privilegiato per osservare il lento maturare di una scrittura che da fiammeggiante e salottiera si fa gradualmente più asciutta, venandosi di inquietudine e, col tempo, di un'amara nostalgia e dell'angoscia per la catastrofe a cui il suo "mondo di ieri" era andato furiosamente incontro

Tracce di memoria
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Materiale linguistico moderno

Lantos, Peter

Tracce di memoria : il mio viaggio nell'olocausto e ritorno / Peter Lantos

Firenze [etc.] : Giunti, 2015

Narrativa non fiction

Abstract: Imparare a contare fino a dieci può essere un gioco, un piccolo esercizio da condurre insieme alla mamma, a cinque anni nella spensieratezza della propria camera. Non è lo stesso se il gioco si trasforma in una pratica di sopravvivenza, per evitare i geloni alle dita nel freddo della spianata di Bergen-Belsen, in attesa dell'appello mattutino. Peter Lantos è ancora un bambino quando, insieme alla sua famiglia, viene prelevato dalla casa di Makó, in Ungheria, e rinchiuso prima nel ghetto della città e poi costretto a un lungo viaggio che lo condurrà al lager tedesco. Saranno gli americani a trarre Peter in salvo, ma lo stalinismo sovietico costringerà il ragazzo ad affrontare nuovamente gli stenti di una vita senza la piena libertà. Fuggito a Londra e divenuto adulto, Peter ripercorre le tappe del suo viaggio. Dopo anni trascorsi a studiare la mente umana come neurologo, non accetta che il ricordo di quei giorni sia per lui così confuso. Ma la ricostruzione è molto difficile: i testimoni stanno morendo, i luoghi hanno cambiato geografia e aspetto. Aggrappandosi a ogni indizio e risalendo alle origini di ogni traccia di passato, Peter ricompone i ricordi. Questo è per lui il modo di tenere viva la memoria del suo viaggio, e di restituirla a tutti noi.

Storie vere dalla fine del mondo
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Materiale linguistico moderno

Telò, Giovanni

Storie vere dalla fine del mondo : due missionari mantovani: Ernestina Cornacchia in Brasile e Don Bruno Strazieri in Ecuador / Giovanni Telò ; postfazione di Luigi Accattoli

Mantova : [s.n.]. 2015 ((Ciliverghe di Mazzano, Brescia : Nadir 2.0)

Via Ripetta 155
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Materiale linguistico moderno

Sereni, Clara <1946->

Via Ripetta 155 / Clara Sereni

Firenze ; Milano : Giunti, 2015

Abstract: Via Ripetta: una delle strade più centrali di Roma, in quello che fu una sorta di triangolo d'oro fra piazza del Popolo, piazza di Spagna, piazza Venezia. Pensate che allora fosse tutto chiaro, a disposizione di chiunque? No, perché il civico 155 è difficile trovarlo, situato com'è al di là dell'Ara Pacis, oltre piazza Augusto imperatore, nel piccolo tratto che tutti pensano appartenga già a via della Scrofa: bisogna spiegarlo bene perfino a chi guida il taxi, se è proprio lì che si vuole andare. Un tratto fuori fuoco nello stradario, e quella che si racconta qui è la storia fuori fuoco degli anni fra il '68 e il '77, cominciati all'insegna dell'utopia libertaria - compresa l'idea che per la libertà valesse la pena di stare a pancia vuota e di vivere alla meglio in case che cadevano a pezzi - e sfociati nel terrorismo prima, e poi nel riflusso del disimpegno, della Milano da bere, dei manager rampanti. Una storia vista con lo sguardo di chi ha vissuto da vicino molte cose senza mai esserne del tutto al centro, e dunque con la possibilità di testimoniare, dolorosamente, una memoria non chiusa. Ricordi in prima persona di anni raccontati poco e non sempre correttamente: perché il terrorismo non fu come molti ritengono la conclusione logica di quanto il '68 aveva seminato, ma fu invece la sanzione drammatica della sconfitta di molte speranze, un lutto pungente per chi aveva creduto e si era speso per farle germinare.

Un mondo senza noi
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Materiale linguistico moderno

Dviri, Manuela <1949->

Un mondo senza noi : due famiglie italiane nel vortice della Shoah / Manuela Dviri ; prefazione di Gad Lerner

Milano : Piemme, 2015

Piemme voci

Abstract: "La 'mia' Shoah, quella di molti ebrei italiani, è mia madre ragazzina che non trova il suo nome nel tabellone dei voti a scuola, perché gli ebrei sono a parte. Che non può ricevere un otto, perché i voti degli ebrei non possono superare quelli degli 'ariani'. È mio padre, che fino alla morte conserva il telegramma dell'amico Bruno, che gli dice di usare la sua casa, in caso di bisogno. La mia Shoah sono bambine che spariscono da scuola per sette anni e quando tornano nessuno gli chiede dove sono state. Prima delle leggi razziali, prima della Vergogna, mia madre, mio padre, i nonni, gli zii, i cugini, erano normali cittadini italiani. Finché non divennero 'di razza ebraica', e persero il lavoro, la dignità, la sicurezza, e infine rischiarono anche la vita: la scelta fu scappare, oppure morire. Qualcuno fu deportato. Qualcuno non tornò. Poi, mio padre e mia madre si conobbero in un campeggio ebraico, nel dopoguerra, e riconquistarono la 'normalità'. Grazie a loro sono qui. A raccontare. Di loro e degli altri". Manuela Dviri è una figlia che riscopre un po' alla volta un grande mosaico famigliare, ed è una madre che perde in guerra l'amato figlio ventenne e trova nel suo ricordo la forza di rinascere e di battersi perché ad altre madri sia risparmiata l'orribile sofferenza. Tra l'Israele di oggi e l'Italia di ieri risale i rivoli che si ricongiungono nel vasto fiume di una grande famiglia ebraica.

E se fossi tu l'imputato?
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Materiale linguistico moderno

Conte, Mario

E se fossi tu l'imputato? : storia di un magistrato in attesa di giustizia / Mario Conte

Milano : Guerini e associati, 2015

Il mio mondo è donna
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Materiale linguistico moderno

Veronesi, Umberto <1925-2016>

Il mio mondo è donna : i valori di una vita / Umberto Veronesi, con MariaGiovanna Luini

Milano : Mondadori, 2015

Saggi

Abstract: "La donna è amore, innanzitutto: questa è l'unica definizione possibile, e lungi dall'essere esclusivamente poetica, indica la grandezza della mente e del cuore femminile. Nella donna l'amore crea ed è alla base di ogni gesto, è la ragione per affrontare le difficoltà e le malattie, è il segreto per la pace e il governo di intere nazioni, è la spinta all'onestà e allo studio, è la coscienza critica, il supporto fondamentale per le migliori intelligenze." Dalle donne occorre partire per superare i conflitti, per reagire alla violenza usando la razionalità, senza alimentare altra violenza, per promuovere in definitiva una cultura attiva della pace. Ne è convinto il professor Umberto Veronesi - luminare le cui ricerche in campo medico hanno contribuito in maniera determinante al benessere di milioni di donne -, che in queste pagine ricche di spunti autobiografici si racconta al di là dei successi scientifici ottenuti in tanti anni di carriera, parlando degli ideali che lo hanno spinto a impegnarsi con determinazione nella lotta alla fame nel mondo e nella guarigione dei malati di cancro. Spaziando dai temi più controversi sui quali nel tempo ha assunto una posizione pubblica, come la pena di morte, la tortura e l'ergastolo, a quelli che lo riguardano in prima persona, come la scelta vegetariana e la libertà della ricerca, il professore ragiona dei grandi principi che dovranno indirizzare il cammino dell'umanità...

Mangia con il pane
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Materiale linguistico moderno

Farinetti, Oscar <1954->

Mangia con il pane : storia di mio padre, il comandante Paolo / Oscar Farinetti ; a cura di Fabio Bailo

Milano : Mondadori, 2015

Abstract: "La vita è un film a lieto fine, basta restare onesti e non mollare mai" amava ripetere Paolo Farinetti, il "comandante Paolo" che, a capo della XXI brigata Matteotti "Fratelli Ambrogio", combatté i nazifascisti sulle colline delle Langhe durante la Resistenza. E infatti, lui non ha mai mollato, né allora né dopo. Perché Paolo, quella scelta di battersi per la giustizia e per la libertà l'ha fatta una volta per tutte. Nato da poverissimi contadini su quelle colline della "malora" rese celebri da Fenoglio, il ventenne Paolo, colpito da una brutta peritonite, alla fine del 1943 rifiuta di tornare sotto le armi e sceglie di diventare un "ribelle" e di "salire in montagna". Dove l'iniziale avversione per la retorica guerrafondaia del fascismo matura presto in una coscienza politica chiarissima: lui e i compagni che hanno condiviso la sua scelta sono lì perché vogliono un'Italia diversa, più libera e giusta. Dapprima inquadrato nelle formazioni autonome del comandante "azzurro" Mauri, Paolo, con un'intuizione decisiva, sposta il teatro operativo del suo gruppo dalla montagna alle più familiari colline albesi e alla bassa Langa, dove può contare non solo sulla conoscenza del territorio ma soprattutto sul sostegno della "sua" gente pronta a offrirgli collaborazione, riparo, cibo, abiti, informazioni. Diventato il carismatico "comandante Paolo" grazie alla capacità di conciliare il coraggio indomito con la prudenza e l'umanità, compie gesta spericolate ed eclatanti.

Triangoli rossi
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Materiale linguistico moderno

Pahor, Boris <1913->

Triangoli rossi : i campi di concentramento dimenticati / Boris Pahor ; con la collaborazione di Tatjana Rojc

Milano : Bompiani, 2015

Abstract: "Ogni Giorno della memoria si ripete sempre nello stesso modo: si parla molto di Auschwitz, si parla di Birkenau o Treblinka, di Buchenwald o di Mauthausen, ma quasi mai di Dora-Mittelbau, di Natzweiler-Struthof e altri campi riservati ai Triangoli rossi, i deportati politici. E spesso mi risentivo, qualche volta a voce alta, non perché sono stato un Triangolo rosso anch'io, bensì perché avere sul petto, sotto il numero che sostituiva il nome e il cognome, il triangolo rosso, significava che ero stato catturato perché come soldato non mi ero presentato all'autorità militare nazista, ma avevo scelto di oppormi in nome della libertà. Ecco, questa era la ragione del mio risentimento: bisognava ricordare come l'opposizione nei diversi paesi si fosse organizzata anche in resistenza attiva, certo soprattutto clandestina, ma non solo." (Boris Pahor). Con la collaborazione di Tatjana Rojc.

"Questo ascensore è vietato agli ebrei"
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Materiale linguistico moderno

Focherini, Olga

"Questo ascensore è vietato agli ebrei" : i ricordi della figlia di Odoardo Focherini, giusto fra le nazioni e beato della Chiesa / Olga Focherini ; a cura di Odoardo Semellini ; prefazione di Moni Ovadia

Bologna : EDB, 2015

Abstract: Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale, una rete clandestina di soccorso opera in provincia di Modena per aiutare gli ebrei perseguitati dal nazismo. Ne fanno parte uomini di diversa fede politica e religiosa, che non esitano a mettere a repentaglio la loro vita per salvare centinaia di persone altrimenti destinate alla morte nei campi di concentramento. Odoardo Focherini (1909-1944) è uno di questi: giornalista cattolico, padre di sette figli, viene arrestato, deportato e troverà la morte nel campo di lavoro di Hersbruck. Insignito della medaglia di Giusto fra le nazioni dallo Stato d'Israele e della medaglia d'oro al merito civile dalla Repubblica italiana, beatificato dalla Chiesa cattolica nel 2013, Focherini viene raccontato in questo libro dalla figlia primogenita Olga, che per anni ha conservato e promosso la memoria paterna. Una testimonianza in presa diretta che intreccia storia e ricordi sullo sfondo di uno dei periodi più bui del ventesimo secolo.

Un paese perfetto
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Materiale linguistico moderno

Nemec, Gloria - Nemec, Gloria

Un paese perfetto : storia e memoria di una comunità in esilio: Grisignana d'Istria, 1930-1960 / Gloria Nemec

2. ed

[Trieste] : Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata ; Gorizia : Libreria editrice goriziana, 2015

Tutto il resto non conta
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Materiale linguistico moderno

Comello, Lodovica <1990->

Tutto il resto non conta : la musica, Buenos Aires e un pollo al curry con chi dico io / Lodovica Comello

[Milano] : Rizzoli, 2015

Abstract: Lodo è una bambina come tante con, in più, un'irresistibile passione per il canto, la musica e la danza, e un grande sogno, diventare una star! Una passione che la proietta dal Friuli a Milano, dove si forma al MAS, un centro per giovani talenti, e di lì a poco... nel cast di Violetta, la serie Disney di fama planetaria. E questo è soltanto l'inizio: seguono tre anni trascorsi a Buenos Aires, tre serie televisive, diversi tour mondiali, due album di successo... Ma non solo, perché alla vita da star si affianca quella di ragazza "normale", fatta di riunioni di famiglia (anche via Skype), code al supermercato, pomeriggi di shopping selvaggio, cene con gli amici, un grande amore e l'emozione di diventare zia. "Tutto il resto non conta" racconta questo periodo intenso e super emozionante - con qualche tuffo nel passato attraverso le pagine del diario di Lodo: colorate, divertenti e ricchissime di curiosità, consigli, foto di famiglia e scatti dietro le quinte. Età di lettura: da 12 anni.