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Trovati 12812 documenti.

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Il grande libro del ghiaccio
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Materiale linguistico moderno

Camanni, Enrico <1957->

Il grande libro del ghiaccio / Enrico Camanni

Laterza, 2020

Abstract: Apparentemente algido e senza vita, il ghiaccio è un mondo a sé. Un mondo meravigliosamente vario, misteriosamente fuggevole e drammaticamente fragile che gli uomini hanno imparato a temere e ammirare nel corso dei millenni. Una esplorazione ancor più appassionante e necessaria nel tempo del riscaldamento climatico. Il fantastico racconto del ghiaccio oscilla tra il microscopico e il gigantesco. Le forme, i colori, perfino i suoni del ghiaccio, sono presenti tanto nelle sconfinate lande polari quanto nelle micro formazioni architettate accidentalmente dal gelo, che in natura si manifesta in forma di ghiaccio, neve, brina, galaverna, gelicidio e calabrosa. Si tratta di un mondo meravigliosamente vario, misteriosamente fuggevole e drammaticamente fragile, che gli uomini hanno imparato a temere e ammirare nel corso dei millenni, con cui si sono adattati a convivere, lottare e patteggiare, infine a godere e sfruttare fino a comprometterne l’esistenza. Il ghiaccio ha condizionato le sorti delle guerre dai tempi di Alessandro Magno, rallentato da una nevicata nella marcia verso l’India. Nell’inverno del 1572 il gelo aiutò gli archibugieri olandesi a beffare con i pattini da ghiaccio l’esercito spagnolo. A metà maggio del 1800 la neve e il ghiaccio ostacolarono la discesa di Napoleone in Italia attraverso il Colle del Gran San Bernardo, costringendo il generale Marmont a impiegare slitte e tronchi d’albero per il trasporto dei cannoni. Durante la prima guerra mondiale, la neve e il ghiaccio trasformarono il fronte alpino austro-italiano in una frontiera dai caratteri himalayani. In tempo di pace il ghiaccio ha condizionato le rotte dei commerci navali dall’estremo nord al più selvaggio sud del pianeta, ha ispirato nuove architetture e prodotto futuristiche tecnologie, ha modificato gli stili di vita dei popoli del freddo generando adattamenti esclusivi, risposte geniali e attrezzi risolutivi. I ghiacciai e le distese polari, descritti come le ultime macchie bianche del pianeta, hanno acceso le sfide dell’esplorazione. Il libro si dipana tra la lotta millenaria dell’uomo con il gelo e il radicale rovesciamento dei valori tra Settecento e Novecento, con la scoperta romantica dei ghiacciai, la neve degli sciatori e l’invenzione del ghiaccio artificiale, cioè la sua produzione a scopo alimentare, industriale e medico. Fino alla crisi attuale in cui l’uomo prende coscienza della propria responsabilità di fronte al riscaldamento climatico e alla fusione dei ghiacci.

Il viaggio dei viaggi
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Materiale linguistico moderno

Barbera, Gianluca <1965->

Il viaggio dei viaggi : [si può esplorare il mondo in 500 passi?] / Gianluca Barbera

Solferino, 2020

Abstract: Sembrava una qualunque uscita d'istruzione scolastica. Ma quando mette piede nel museo dei viaggi il professor Terranova, insegnante di storia, capisce quasi subito che non sarà così. Perché quelle sale contengono tutte le meraviglie del mondo, e presto se ne trova risucchiato, mentre la visita si trasforma nel più grande romanzo di avventure mai raccontato. Il prof e la sua irriverente scolaresca percorrono le sale, tra tesori esotici e antichi strumenti: cannocchiali e coltelli, turbanti e monili, carri da guerra e modellini di razzi, per tacere delle sorprese che potrà riservare, quando sarà inaugurata, la sala dei viaggi immaginari... Ma hanno appena cominciato il loro percorso quando Terranova si accorge che il singolare catalogo dell'esposizione sembra avere il potere di trasportarlo nel cuore stesso delle storie. E scopre che - dalle esplorazioni di Darwin, Magellano e Marco Polo alle maledizioni egizie di Belzoni; dalle miniere d'oro di Yaquil alle sirene delle Galápagos; dalla sfida di Nobile e Amundsen fino a toccare la Luna - il fascino dell'ignoto e della sfida ai propri limiti travalica ogni epoca e ogni spazio. Con questo romanzo che rende omaggio alle grandi narrazioni di viaggio e al mito di autori come Salgari e Verne, Gianluca Barbera costruisce un libro-mondo che è in se stesso un percorso di scoperta e di continuo stupore. E ci guida nel più sognato dei viaggi: quello nel tempo.

Perché i gatti cadono sempre in piedi
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Materiale linguistico moderno

Gbur, Gregory J. <1971->

Perché i gatti cadono sempre in piedi : e altri misteri della fisica / Gregory J. Gbur ; traduzione di Luisa Doplicher e Daniele A. Gewurz

Il Saggiatore, 2020

Abstract: Chi di noi non ha mai guardato un filmato di gatti sul web? Ammettiamolo, sono davvero carini, fanno acrobazie straordinarie e riescono ad atterrare sempre in piedi. Quest’ultima caratteristica è quasi proverbiale e ha contribuito non poco ad alimentare la leggenda delle loro nove vite. Eppure scienziati, matematici e pensatori hanno faticato a capire come fanno i gatti a compiere certi movimenti; le teorie che hanno proposto coinvolgono diverse branche della sica e della biologia. Gregory J. Gbur ha ricostruito con precisione e arguzia la storia scientifica della sinuosa elasticità dei gatti: l’entusiasmo del xix secolo – ben prima dell’odierna invasione sui social –, gli esperimenti temerari, il paradosso di Schrödinger, le ipotesi bizzarre e anche l’imbarazzata ammissione della comunità scientifica di non riuscire a comprendere la meccanica dei loro mirabolanti atterraggi. Nel 1969 questa elegante mossa felina (battezzata «piega e torci») è stata finalmente spiegata, ma il gatto ha continuato a far parlare di sé: come protagonista di ricerche sul movimento degli astronauti in assenza di gravità, come modello per la costruzione di robot in grado di rimettersi in piedi senza danni o persino come autore di articoli universitari. Perché i gatti cadono sempre in piedi è un’ode ai felini, alle loro misteriose doti fisiche e alle capacità straordinarie che hanno affascinato nei secoli pensatori e scienziati, contribuendo a graffianti rivelazioni sul funzionamento e sulla natura dell’universo.

Visione verticale
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Materiale linguistico moderno

Gogna, Alessandro <1946->

Visione verticale : la grande avventura dell'alpinismo / Alessandro Gogna

Laterza, 2020

Abstract: A chi gli chiedeva perché voleva scalare l’Everest, George Mallory, il grande pioniere himalayano, rispose: «Perché è lì». Da Preuss a Bonatti, da Mallory a Messner, da Cassin a Honnold, tutti i grandi della storia dell’alpinismo hanno avuto una propria, personalissima, ‘visione verticale’. L’apparente insensatezza di esporsi ad avventure che mettono a rischio la propria vita e l’impossibilità a resistere all’ignoto, le difficoltà e la brutalità della natura e i propri e umanissimi fantasmi: è il mistero e il fascino dell’alpinismo. Perché scalare? Perché mettere a rischio la propria vita? E farlo facendo ricorso a ogni mezzo o seguendo un’etica rigorosa? Nel corso di quasi due secoli e mezzo di vita, l’alpinismo ha subito innumerevoli rivoluzioni. Non solo e non tanto delle tecniche e degli strumenti, quanto piuttosto della sua stessa etica, delle ‘visioni verticali’ che l’hanno attraversato. C’è stato un alpinismo esplorativo, legato a una dimensione scientifica e conoscitiva; uno romantico, fondato sul confronto a ‘mani nude’ con la roccia; uno eroico, tutto teso alla ricerca della difficoltà estrema; fino alle forme commerciali e sportive che stiamo vivendo. Ognuna di queste ‘visioni’ ha costruito una sua dimensione morale, su ciò che era lecito e ciò che non lo era, su come si ‘doveva’ andare in montagna e sul perché lo si faceva. I grandi campioni, da Preuss a Bonatti, da Messner a Honnold, sono stati e sono anche portatori di una prospettiva che ha influenzato e condizionato migliaia di appassionati che ne hanno seguito gesta e fallimenti. A differenza di ogni altro sport, la ‘prima’ invernale della parete nord del Cervino, la ‘prima’ in solitaria senza ossigeno di un 8000 in Himalaya, il free solo sul granito della Yosemite Valley sono imprese che hanno scatenato dibattiti infiniti e ci interrogano ogni volta. Sono visioni che pongono domande sul senso stesso della nostra vita.

La sciagura di chiamarsi Skrake
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Materiale linguistico moderno

Westö, Kjell <1961->

La sciagura di chiamarsi Skrake / Kjell Westö ; traduzione di Laura Cangemi

Iperborea, 2020

Abstract: «Tutto è in prestito» recita un adagio finlandese sull'inafferrabilità della vita. Ma è proprio il bisogno di capire se stesso e la propria inquietudine a indurre Wiktor Skrake, incallito scapolo quarantenne di Helsinki, pubblicitario di successo e fondista, ad abbandonare tutto per scavare nel passato della sua famiglia sulle tracce di quella maledizione o vocazione al fallimento che sembra marchiarla. Si riannodano così i fili di una saga che abbraccia tre generazioni e un caleidoscopio di avventure tragicomiche, attraverso un secolo di storia finlandese e di ferite mai rimarginate. Dal misterioso nonno Bruno, parvenu conservatore segnato dalle esperienze inconfessabili vissute in guerra, allo zio Leo, idealista eclettico e sognatore, armato di una cultura enciclopedica e di una fede altrettanto salda negli alieni, al papà Werner, campione di lancio del martello e filosofo della pesca alla trota, fanatico di Elvis Presley e Jurij Gagarin, dotato di talenti e di una genialità tutta sua quanto della capacità di realizzare i propri sogni tramutandoli in rovinose catastrofi. È in lui che la vena di ostinazione e smodatezza degli Skrake si esprime in tutta la sua carica nefasta: un saggio-folle annoiato dalla contemporaneità che nel capitalismo rampante del dopoguerra sprofonda nelle sue passioni senza curarsi del mondo, un ossessivo in perenne lotta contro un destino indomabile e beffardo, preda dell'inguaribile solitudine che ha trasmesso anche al figlio. "La sciagura di chiamarsi Skrake" è il ritratto poetico di un eroico fallito che sembra personificare tutti i paradossi della condizione umana, è un'indagine originale sulla famiglia, le radici, e sulla storia che «è solo una fiaba crudele e irresponsabile» a cui siamo noi a dover dare un senso.

La biblioteca dei saperi
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Materiale linguistico moderno

Gotti, Grazia <pedagogista e libraia>

La biblioteca dei saperi / Grazia Gotti

Lapis, 2020

Abstract: Come scegliere le migliori proposte per i lettori più giovani? Lo racconta Grazia Gotti in questo saggio, che traccia una breve storia dei libri di divulgazione per ragazzi e prende in esame le proposte del presente, fornendo un'ampia bibliografia tematica, corredata da splendide illustrazioni. Scienza, arte, storia: gli insegnanti disporranno di uno strumento per conoscere e attrezzarsi nella scelta di titoli, autori, argomenti, che accompagneranno il loro lavoro.

L'albero intricato
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Materiale linguistico moderno

Quammen, David <1948->

L'albero intricato : una nuova e radicale storia della vita / David Quammen ; traduzione di Milena Zemira Ciccimarra

Adelphi, 2020

Abstract: A guidare la mano di Darwin mentre nel 1837 tracciava in un taccuino il primo schizzo del suo «albero della vita» c’era l’idea della discendenza delle specie da un antenato comune. Idea audace, che andava contro il dogma creazionista e stabiliva una continuità tra gli esseri umani e creature ben più primitive nella scala della natura. Da allora l’albero filogenetico, nelle sue molteplici incarnazioni, non ha fatto che espandersi, incontrando tuttavia un limite nell’impossibilità di esplorare adeguatamente il vasto mondo degli organismi microscopici. Negli anni Settanta, grazie al suo lavoro su batteri e archei con tecniche avanzate di filogenetica molecolare, Carl Woese ha mostrato che l’albero della vita è più intricato di quanto si immaginasse, e forse non è neppure un albero. Un dubbio che è divenuto certezza quando si è scoperto che i geni non si spostano solo in senso verticale, da una generazione alla successiva, ma anche lateralmente, e che possono attraversare i confini di specie o passare da un regno a un altro. Noi stessi siamo un mosaico di forme di vita: l’otto per cento del genoma umano consiste infatti di residui di retrovirus che hanno invaso il DNA dei nostri antenati, «l’equivalente genetico di una trasfusione di sangue». E tra i ‘donatori’ ci sono organismi primordiali che dominavano la scena della vita miliardi di anni fa e ora abitano in ciascuno di noi in una simbiosi che solleva interrogativi inquietanti sul concetto stesso di specie e di individuo. Con mano sicura, Quammen ci guida nei meandri della scienza che negli ultimi decenni ha cercato di far luce sul mistero dei rapporti filogenetici fra tutti gli esseri che popolano la Terra, restituendoci una galleria di ritratti – un 'albero di storie' – che rimarrà impressa a lungo nella mente del lettore.

Giocattologia
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Materiale linguistico moderno

Capuano, Vincenzo <1962->

Giocattologia : storia e teoria critica del giocattolo e del giocare / Vincenzo Capuano

Mursia, 2020

Abstract: La storia del giocattolo è la più «politica» delle discipline. I giocattoli sono simboli, modelli e metafore, ci raccontano chi siamo stati e che cosa siamo diventati, nel pubblico e nel privato. Ci interpellano su che mondo stiamo lasciando a chi verrà dopo di noi. Lo fanno da un punto di vista «privilegiato», quello della riflessione sull'infanzia, condizione di cui tutti facciamo esperienza. Le differenze e gli stereotipi di genere, il tempo, il sacro, la realtà virtuale, il corpo, la moda, i social, le dipendenze: questi e altri i temi dell'universo ludico nel quale siamo immersi.

La trama del Medioevo
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Materiale linguistico moderno

La trama del Medioevo : filati e tessuti nel Mezzogiorno medievale / Mariarosaria Salerno

Roma : Carocci, 2020

Studi storici Carocci ; 330

Abstract: Connessioni, influssi e circolazioni sono i termini che possono riassumere la "vicenda" dei filati e dei loro impieghi nel Mezzogiorno d'Italia tra IX e XIII secolo. Il testo spazia dalla storia tecnica, che ha i suoi emblemi concreti negli strumenti (fusi, pesi da telaio, pettini per cardare) menzionati nei documenti, concessi in dote o in legato testamentario, ritrovati nei corredi funebri, a quella del lavoro (spesso femminile), del costume, che va oltre l'oggetto, il capo di vestiario o il tessile di uso domestico o liturgico, per arrivare all'insieme socio-economico e normativo-ideologico che lo regola e vivifica. Si narrano storie intrecciate con la vita quotidiana, tramandate da immagini e pratiche del lavoro di uomini e donne, spose e famiglie, velluti e damaschi, sete, ricami in oro, abilità manuale e lasciti culturali, tradizioni e contaminazioni, che rivelano i profondi legami tra Occidente e Oriente bizantino e arabo. Tanti racconti insieme, dunque, nei quali un mantello di lana, una tunica di lino o cotone, un capo di vestiario o di arredo prezioso, un paramento ecclesiastico di seta e oro simboleggiano altro, un microcosmo in cui si rispecchia un mondo più vasto di eventi e significati: gusto, costume, rito, prestigio e stile di vita.

Atlante delle migrazioni
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Materiale linguistico moderno

Ceccatelli Gurrieri, Giovanna

Atlante delle migrazioni : dalle origini dell'uomo alle nuove pandemie / Giovanna Ceccatelli ; con Stefania Tirini e Stefania Tusini

Clichy, 2020

Abstract: Da quando un piccolo uomo nero, o forse una piccolissima donna, si sono alzati in piedi e, partendo dall'Africa, hanno popolato la Terra, la specie umana non si è più fermata. Fino a oggi, quando si è improvvisamente bloccata per un evento imprevisto, ma largamente prevedibile e già annunciato, per quanto inascoltato, dalla scienza e perfino dalla fantascienza. E magari finalmente capirà che non è la padrona della natura e del mondo, ma natura essa stessa, e anzi la più molesta delle sue creature. Capirà che il fondamentale darwinismo biologico non doveva trasformarsi nel cinico darwinismo sociale. Che il diritto di muoversi, fatto proprio da una minoranza di abitanti del pianeta, per vietarlo alla maggior parte degli altri, è un diritto universale e irrinunciabile, la cui privazione è sofferenza e lutto. Dall'orma millenaria nella cenere di Laetoli, all'ecologicalfootprint, passando per l'impronta di Armstrong sulla Luna, questo Atlante delle migrazioni è il lungo racconto del cammino degli esseri umani attraverso la storia e la geografia del nostro pianeta: l'unica casa comune che ci è concesso di avere e che solo tutti insieme possiamo salvare, anche da questo nuovo nemico condiviso e senza confini. Ora possiamo scegliere se alzare frontiere ancora più inique o ripensarle, insieme alle opportunità e all'emancipazione collettiva che proprio le migrazioni ci offrono. Abbiamo cercato di usare un linguaggio accessibile e attraente, di fornire tanti dati corretti ma non citazioni e note erudite. Anzi, di parlare anche di cinema e letteratura. E soprattutto abbiamo scelto di rivolgerci a tutti, specialmente ai più giovani, e di dedicarlo a tutti i bambini del mondo, che certamente ne costruiranno uno migliore se li lasciamo crescere insieme.

Notre-Dame
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Materiale linguistico moderno

Cardini, Franco <1940->

Notre-Dame : il cuore di luce dell'Europa / Franco Cardini

Solferino, 2020

Abstract: Notre-Dame, una chiesa, ma anche il cuore di Parigi e un'icona che supera i confini della Francia. A un anno dal rogo che ha distrutto la Cattedrale e commosso il mondo, Franco Cardini ne fa la protagonista del suo nuovo libro: un'interprete solo apparentemente senza voce della storia d'Europa che ha assistito a molti grandi eventi nel corso dei secoli e può quindi raccontarci il Vecchio continente dal Medioevo a oggi. In una cavalcata affascinante l'autore parte dalle sponde della Senna per portarci a esplorare un miracolo della tecnica, un monumento polimorfo distrutto e ricostruito più volte, un'enciclopedia di simboli alchemici, un orologio solare, riscoprendo il romanzo omonimo di Victor Hugo, i grandi passaggi e protagonisti della storia (dalla Rivoluzione Francese a Napoleone e Hitler) ma anche noi stessi. Perché, benché più volte riprodotta e falsificata, Notre-Dame resta un simbolo unico capace di agire ancora nella storia europea.

Colore vivo
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Materiale linguistico moderno

Jablonski, Nina G.

Colore vivo : il significato biologico e sociale del colore della pelle / Nina G. Jablonski ; traduzione di Alberto Agliotti

Bollati Boringhieri, 2020

Abstract: «Tra i tratti più variabili delle popolazioni umane, il colore della pelle è quello più visibile, il più soggetto a commenti di ogni sorta e anche il più difficile da capire. In questo libro affascinante, Nina Jablonski si avventura in un campo minato e ne esce carica di insospettabili sorprese». Jared Diamond, autore di Armi, acciaio e malattie. Nina G. Jablonski è considerata l’esperta mondiale del colore della pelle. Molto attiva nel campo della divulgazione e nota per il suo infaticabile impegno pubblico contro il razzismo, è stata lei a confermare scientificamente che il nostro pigmento superficiale – ritenuto così importante da così tante persone – è una normale caratteristica biologica soggetta a due spinte opposte della selezione naturale. Leggendo le pagine affascinanti di Colore vivo impareremo che il razzismo nei confronti di popoli dalla pelle più scura non era proprio dell’Antichità. Egizi, greci e romani conoscevano bene le diverse gradazioni di colore (sapevano anche che mediamente le donne sono più chiare degli uomini, un dato di fatto, dal significato ignoto, che Nina Jablonski ha contribuito a verificare), ma non assegnavano al colore della pelle un valore morale. È solo con l’inizio della modernità, durante il periodo delle grandi esplorazioni, che inizia a vedersi il primo segnale di razzismo su base cromatica, per via del quale iniziò a svilupparsi la gigantesca, plurisecolare e atroce tratta degli schiavi dall’Africa. Il libro di Jablonski arriva fino al presente, alla moda dell’abbronzatura e al suo significato sociale. Attraverso esempi ben documentati, il libro ci insegna quanto variabile sia stato, nella storia e nelle diverse regioni del globo, il nostro atteggiamento nei confronti del colore della pelle. Ci insegna quanti danni abbia fatto il razzismo e quanto fragili siano – per non dire inesistenti – le sue basi scientifiche.

Il mistero dell'Erebus
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Materiale linguistico moderno

Palin, Michael <1943->

Il mistero dell'Erebus : la storia di una nave / Michael Palin ; traduzione di Ada Arduini

Neri Pozza, 2020

Abstract: Canada, settembre 2014. Lungo la costa di un'anonima isola, una delle migliaia presenti nell'Artico canadese, una barchetta di nome Investigator sta compiendo dei rilevamenti acustici, quando si imbatte in qualcosa di più che sabbia e scogli: distesa sul fondale c'è una forma scura, solida e sconosciuta. Ha la poppa sfondata, come se qualcuno l'avesse morsicata; le travi del ponte sono scoperte e tutte rivestite da uno strato lanoso di vegetazione acquatica; tra i relitti, mezzo sprofondati nella sabbia, ci sono due eliche, otto ancore e un segmento del timone. È una nave, ma non una nave qualunque. È una nave scomparsa dalla faccia della terra, insieme al suo equipaggio, centosessantotto anni prima. Una nave che ha avuto una delle più straordinarie avventure dell'intera storia navale britannica: è la HMS Erebus. Commissionata nel 1823, la HMS Erebus venne utilizzata, con grande successo, per una spedizione in Antartide dal 1837 al 1840, dove, insieme alla sorella Terror, si guadagnò la formidabile reputazione di essere la nave più affidabile e resistente al ghiaccio di tutta la Marina britannica. Per questo motivo fu scelta per un'altra grandiosa impresa marinara nel glaciale Nord: la conquista del Passaggio a Nord-ovest. Agli ordini dell'Ammiragliato britannico, nel maggio del 1845 il capitano sir John Franklin, celebre esploratore e ufficiale della Royal Navy, salì a bordo di una nave perfettamente equipaggiata per una spedizione della durata di tre anni: motori a vapore e ponti erano stati rinforzati, abbondante cibo era ammassato nella stiva e a bordo c'erano strumenti avanzatissimi per studiare il magnetismo, la geologia, la botanica e la zoologia e addirittura una macchina fotografica per dagherrotipi. Tutto faceva pensare a un'impresa organizzata con cura e dopo profonde riflessioni. Alle dieci e trenta del mattino del 19 maggio l'Erebus e la Terror levarono le ancore, ruotarono di 360 gradi per essere sicure che le bussole funzionassero e finalmente la spedizione di Franklin verso il Passaggio a Nord-ovest prese il via, con ventiquattro ufficiali e centodieci uomini a bordo. Fu l'inizio di uno dei peggiori disastri nella storia delle esplorazioni artiche. In questo suggestivo libro Michael Palin offre un resoconto di prima mano del percorso e delle condizioni affrontati dall'equipaggio dell'Erebus che, nel 1846, insieme alla Terror, svanì dalla faccia della terra. Cos'è veramente accaduto all'Erebus? Com'era fatta? Dov'era riuscita ad arrivare? Come aveva potuto sopravvivere a tanto, per poi scomparire in quel modo misterioso? Ricercato e illustrato con mappe, fotografie, dipinti e incisioni, "Il mistero dell'Erebus" è il racconto di una spedizione tragica ma indimenticabile.

Storia meravigliosa dei viaggi in treno
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Materiale linguistico moderno

Andersson, Per J <1962->

Storia meravigliosa dei viaggi in treno : sui binari del mondo dall'Orient Express all'Interrail, dalla conquista del West al futuro / Per J. Andersson ; traduzione di Valeria Gorla

UTET, 2020

Abstract: «Quando Watt e Stephenson costruirono la prima locomotiva, si può dire che così facendo inventarono il tempo.» Era il 1936 e Aldous Huxley rifletteva sulla portata rivoluzionaria del treno a vapore; già da un secolo la terra si stava coprendo di uno scintillante reticolo di binari, su cui correvano, puntuali come l’orologio di Greenwich, le icone della velocità e del progresso. Oggi, invece, ai lunghi viaggi su rotaia associamo un sentimento diverso. Un desiderio di fuga nel passato, la fantasia dell’attesa prima di raggiungere la meta, la volontà di perdersi e confondersi tra i passeggeri. Sembra quasi che il treno risvegli non più la speranza in un futuro migliore, ma la nostalgia per un mondo quasi scomparso. Queste due sensibilità, apparentemente così distanti, animano entrambe lo spirito girovago di Per J. Andersson e del suo libro, che è sia una storia delle ferrovie dalle origini ai giorni nostri, sia un invito a mettersi in viaggio alla riscoperta dello slow travel. Il reporter svedese guida il nostro sguardo fuori dal finestrino e racconta i segreti nascosti sotto la ruggine: dai sanguinosi delitti letterari tra gli scompartimenti dell’Orient Express alla vera e tragica fine del primo finanziatore dell’impresa ferroviaria, travolto sui binari dalla locomotiva Rocket all’arrivo inaugurale in stazione; dalle grandi rapine ai vagoni in corsa sulle praterie nel West più selvaggio al cuore della giungla indiana, dove un treno azzurro arrampicandosi sulle cime del Nilgiri all’incontrario va... E a ritroso sembriamo andare anche noi, trasportati magicamente da un paese all’altro oltre i confini di quella che crederemmo essere solo immaginazione e invece è la Storia che, secondo Andersson, possiamo continuare a scrivere...

Per antiche strade
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Materiale linguistico moderno

Deen, Mathijs <1962->

Per antiche strade : un viaggio nella storia d'Europa / Mathijs Deen ; traduzione di Elisabetta Svaluto Moreolo

Iperborea, 2020

Abstract: Le strade europee esistono da migliaia di anni e sono state consumate dai piedi e dalle ruote di tutti coloro che le hanno usate per emigrare, per commerciare, per attaccare eserciti nemici o semplicemente per fare ritorno a casa. Straordinario viaggio nel tempo e nella cultura d’Europa, Per antiche strade è un libro capace di trasformare le strade in storie e di dar voce a tutti gli uomini che le hanno percorse. «Questa è la E8, che va da Londra a Mosca.» Mathijs Deen è ancora un bambino quando suo padre descrive così il tragitto che li porta a casa dei nonni, nell’Olanda profonda, trasmettendogli il fascino per quella rete di antiche strade che attraversano l’Europa e che sono all’origine di questo libro. Strade battute da esploratori, conquistatori e mercanti, profughi, banditi e pellegrini che con i loro continui movimenti e scambi nel corso di millenni hanno composto il ricco mosaico culturale del nostro continente, costruito la nostra identità e il nostro presente. Trasformando le strade in storie, Deen ci accompagna alla scoperta di questi viandanti d’eccezione, personaggi reali dalle vite romanzesche, protagonisti di avventure epiche o curiose che aprono finestre inattese sulla Storia ufficiale: dal lungo cammino che portò il primo uomo, partito dall’Africa, a toccare il suolo europeo nel Pleistocene, all’epopea di Bulla Felix, il leggendario brigante romano che derubava i patrizi e liberava gli schiavi sulla via Appia; dall’ebreo sefardita in fuga dall’Inquisizione che esportò in Olanda il grande teatro spagnolo del Seicento, a un campione inglese delle prime corse d’auto sulle strade d’Europa che a inizio Novecento alimentarono il culto della velocità, destinato presto a esplodere nel primo conflitto mondiale. Ogni capitolo ci cala in una nuova epoca e in un diverso Paese che è sempre teatro di scontri e incontri tra popoli, idee e culture, ogni storia racconta qualcosa di ciò che ci unisce, immergendoci in un grande viaggio nel tempo sulle orme dell’uomo europeo.

Serend!pity
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Materiale linguistico moderno

Farinetti, Oscar <1954->

Serend!pity : 50 storie di successi nati per caso / Oscar Farinetti

Slow Food, 2020

Abstract: In queste pagine Oscar Farinetti racconta, con grandi protagonisti del nostro tempo, le serendipity che riguardano il suo mestiere: quello del cibo. Cinquanta storie ricche di ironia e di spunti di riflessione sul senso della vita, sull'importanza della ricerca continua, su quanto conti non mollare mai, soprattutto nei momenti di grande difficoltà.

La storia ci salverà
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Materiale linguistico moderno

Greppi, Carlo <1982->

La storia ci salverà : una dichiarazione d'amore / Carlo Greppi

UTET, 2020

Abstract: Non troverete neanche una data, in questo libro. E non è un caso. Che la storia sia fatta solo di date, archivi, pietre e polvere è un triste equivoco. Che possa essere ridotta a una noiosa materia di obbligo scolastico è un peccato mortale. Che non serva più e sia poco adatta ai tempi dei social network, è una menzogna pericolosa. La dichiarazione di amore per la storia di Carlo Greppi parte dalla passione giovanile per i pirati e i ribelli: personaggi come Robin Hood, William Wallace, Don Chisciotte e Lawrence d'Arabia. E si snoda attraverso un percorso che dalla rivolta di Spartaco arriva al crollo del Muro di Berlino, dalle Storie di Erodoto ci porta alla guerra civile spagnola, dalla vita di Gesù giunge fino all'attacco terroristico delle Torri Gemelle. Un percorso non solo indietro nel tempo, ma dritto verso il cuore che pulsa al centro del nostro bisogno, desiderio, ossessione di fare storia: cos'è il bene e cos'è il male? Chi siamo noi? Cosa avremmo fatto se fossimo stati diversi, nati in un tempo e in un luogo lontani? Era destino che le cose andassero come sono andate, o si poteva cambiare il corso degli eventi? E se è lecito rispondere a queste domande per il passato, come si può non porsele per il presente? Per farsi aiutare in questa nuova e attualissima apologia della storia, Greppi chiama a raccolta i suoi "eroi imperfetti", da George Orwell a Simone Weil, da Jorge Semprún a Primo Levi, fino a Marc Bloch, lo storico francese del Medioevo che scelse di prolungare il proprio impegno intellettuale unendosi alla Resistenza, sacrificandosi per la nostra libertà. Perché la storia, quella autentica, deve essere etica, universale, autocritica, reattiva e partigiana - una storia che possa servirci da guida per imparare a interpretare il presente, ma soprattutto per comprendere noi stessi. Perché solo così la storia ci salverà.

Epidemie
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Materiale linguistico moderno

Rezza, Giovanni <epidemiologo>

Epidemie : i perché di una minaccia globale / Giovanni Rezza

Nuova ed.

Carocci, 2020

Abstract: Ben lungi dall'essere sconfitte, le malattie infettive rinnovano la loro sfida all'umanità. Nuovi virus emergono, passando dall'animale all'uomo, mentre vecchi germi espandono la loro area di azione, conquistando nuove popolazioni e località geografiche precedentemente indenni. È quindi indispensabile comprendere a fondo le modalità con cui agenti infettivi come l'HIV o i virus influenzali sono stati in grado di provocare eventi pandemici. Conoscere e interpretare le dinamiche epidemiche non è un esercizio accademico, ma il modo migliore per decidere quali interventi adottare per combatterle.

Donne in bicicletta
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Materiale linguistico moderno

Stelitano, Antonella <1964->

Donne in bicicletta : una finestra sulla storia del ciclismo femminile in Italia Antonella Stelitano

Ediciclo, 2020

Abstract: Grazie a uno scrupoloso lavoro di scavo e ricerca, impreziosito dalle testimonianze dirette delle protagoniste, Antonella Stelitano rende finalmente giustizia all'epopea del ciclismo femminile tricolore, fino a oggi colpevolmente trascurato dalla storiografia nonostante i grandi successi ottenuti sul piano sportivo e sociale. Sì, perché i chilometri percorsi da tante "ragazze sprint" – per anni sbeffeggiate, derise e addirittura insultate per la loro passione – hanno contribuito in maniera determinante non solo ad arricchire il palmarès di medaglie del ciclismo italiano, ma anche ad abbreviare il lungo e faticoso cammino verso l'emancipazione femminile.

Montagne della mente
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Materiale linguistico moderno

Macfarlane, Robert <1976->

Montagne della mente : storia di una passione / Robert Macfarlane ; traduzione di Paola Mazzarelli

Einaudi, 2020

Abstract: Solo tre secoli fa, le montagne erano considerate una sorta di malformazione del paesaggio, prive di qualsiasi attrattiva, invise a tutti i popoli per la loro inaccessibilità. Oggi, invece, sono diventate meraviglie della natura che esercitano una straordinaria e spesso fatale attrazione. Come è potuto accadere? Con questo libro, Robert Macfarlane ripercorre la storia dell'incontro fra gli uomini e le montagne. E lo fa attraverso il racconto delle mitiche esplorazioni alpinistiche, le grandi scoperte scientifiche, le opere di poeti e artisti che sono stati posseduti dalla vertigine delle vette. Perché il brivido dell'altitudine e lo stupore del panorama in quota, la ricerca della paura come limite da superare, l'incanto dei ghiacciai hanno reso le cime dei monti una nuova frontiera da esplorare e da cui venire conquistati.