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Una rivoluzione gentile
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Materiale linguistico moderno

Maraini, Dacia <1936->

Una rivoluzione gentile / Dacia Maraini

Rizzoli, 2021

Abstract: In quest'epoca di incertezza e di paura abbiamo bisogno di un antidoto all'odio. Ma si può lottare per la giustizia sociale e climatica, per il rispetto delle donne e in favore della solidarietà usando come arma, semplicemente, la gentilezza? È la sfida che Dacia Maraini lancia in questo libro che racchiude sette anni di riflessioni apparse sulla stampa nazionale. Accompagnandoci nel suo universo intellettuale e civile, Dacia Maraini ci rende partecipi del suo sguardo sul mondo. La lotta contro la violenza e i femminicidi, i rapporti delle donne con la Storia e il patriarcato, la maternità, la libertà di pensiero e le sue contraddizioni sono solo alcuni dei grandi temi del nostro tempo e delle questioni a lei più care. E ancora, l'ambiente come punto focale del nostro orizzonte, l'importanza della salvaguardia dell'acqua, delle piante, degli animali e le scelte in campo alimentare che fanno la differenza. Senza dimenticare la solidarietà tra le generazioni e tra classi sociali diverse, e il valore dei progetti universali. Perché solo una rivoluzione gentile può indicarci la strada per un futuro vitale di cui andare orgogliosi.

Sparta e Atene
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Materiale linguistico moderno

Cantarella, Eva <1936->

Sparta e Atene : autoritarismo e democrazia / Eva Cantarella

Einaudi, 2021

Abstract: Una rilettura appassionante della rivalità tra due potenze del mondo antico che, nel corso dei secoli, sono diventate punti di riferimento per filosofi, politici, sociologi e rivoluzionari. Due città che, ancora oggi, rappresentano modelli di Stato ideali e contrapposti. Da un lato un ordinamento democratico, innovativo, aperto agli scambi e al commercio; dall’altro un mondo chiuso, conservatore, ispirato a valori di tipo militare in nome dei quali i cittadini accettavano con orgoglio le restrizioni delle libertà individuali. È cosí che sono sempre state descritte Sparta e Atene, ma come distinguere la realtà dalla rappresentazione? Dopotutto le due poleis erano nate dalla stessa cultura, parlavano la stessa lingua, onoravano gli stessi dei. Avevano combattuto fianco a fianco contro un comune nemico, i Persiani, prima di trasformarsi da alleate in nemiche. Partendo dal racconto di questo antagonismo, con un’attenzione speciale alle istituzioni sociali oltre che politiche – in particolare alla formazione del cittadino e alla condizione femminile -, Eva Cantarella approda al «riuso», operato da parte della cultura occidentale, di due sistemi che, di volta in volta, sono stati invocati tanto da chi aspirava a fondare uno Stato democratico, tanto da chi voleva dar vita a uno Stato autoritario, totalitario, tirannico. «Atene è diventata la città del miracolo nel discorso di Pericle per i morti del primo anno della guerra del Peloponneso, e il mito di Sparta nasce nel momento stesso in cui i trecento caddero alle Termopili: poco importa che fossero veramente trecento, che fossero o meno tutti volontari. Questi sono problemi che riguardano la storia delle due città, non il loro mito: essendo per definizione fuori del tempo, questo continua a vivere sia nelle ricorrenti rivisitazioni della cultura popolare, sia nel dibattito storico-politico».

La famiglia digitale
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Andreoli, Vittorino <1940->

La famiglia digitale : come la tecnologia ci sta cambiando / Vittorino Andreoli

Solferino, 2021 (stampa 2020)

Abstract: La famiglia è un'istituzione con origini antiche ma è sempre mutata nel tempo seguendo i passaggi e le grandi tendenze economiche, sociali e culturali. Sta ora vivendo la sua fase digitale ed è sempre più influenzata dal trionfo di internet e dell'uso dello smartphone che è diventato un'appendice del nostro corpo e della nostra mente. Quali sono le conseguenze di questi mutamenti? Cosa sta succedendo alle figure dei genitori e dei figli e alle relazioni tra loro? E quali sono i rischi per l'immediato futuro se non si affrontano i problemi che stanno emergendo nella vita quotidiana e nei comportamenti, dagli eccessi sui social network al mutismo affettivo, dalla falsa percezione del tempo al dominio dell'economia dell'inutile? Sono alcune delle questioni che Vittorino Andreoli affronta in questo libro analizzando gli effetti della trasformazione «digitale» in atto. Un saggio di ampia prospettiva e forte attualità che evidenzia i pericoli di un adattamento passivo al cambiamento tecnologico e il rischio di una società senza famiglia, ma che riconosce anche la capacità del nucleo parentale di ritrovare la forza e le funzioni peculiari che l'hanno caratterizzato in millenni di storia.

Pecore nere
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Susani, Alessia <1976- >

Pecore nere : storie di umani fuori dal recinto / Alessia Susani

Fontana, 2021

Abstract: Questa opera viaggia con leggerezza ed intensità nel mare del pensiero "fuori dal coro"; è la voce di chi non è rimasto ipnotizzato dai mezzi di comunicazione, che attraverso un bombardamento ossessivo impongono un'unica verità, quella del sistema. Mai come in questo periodo, segnato dalla pandemia, la politica e l'economia hanno mostrato il loro vero volto, senza alcun pudore, alla luce del sole. Ogni confronto è negato, la libertà di opinione è morta. A causa della manipolazione mediatica, gli individui si sono convinti che i vantaggi corrispondano alla libertà, avendo perso il contatto con la libertà autentica del proprio pensiero autonomo, creativo e discriminante. Sono proprio i vantaggi a renderli schiavi. Non tutti sono però addormentati. Le pecore nere di questo libro si trovano...

Bandiere nere
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Warrick, Joby <1960->

Bandiere nere : la nascita dell'Isis / Joby Warrick ; traduzione di Alberto Cristofori

La nave di Teseo, 2021

Abstract: Quando, nel 1999, il Governo della Giordania concesse l'amnistia a un gruppo di prigionieri politici detenuti in un carcere di massima sicurezza in mezzo al deserto, non aveva la minima idea che tra di essi ci fosse anche Abu Musab al-Zarqawi, un terrorista capace di diventare in pochi anni l'architetto del movimento più pericoloso del Medio Oriente prima, e del mondo intero poi. "Bandiere nere" di Joby Warrick mostra come la determinazione di un solo uomo e gli errori strategici dei presidenti americani George Bush e Barack Obama abbiano permesso che le bandiere dell'ISIS si issassero sull'Iraq e la Siria, prima di spargere sangue in tutto il mondo. Sulla base di informazioni ad altri inaccessibili, ottenute sia da fonti giordane che della CIA, Warrick tesse una dettagliata cronaca - attimo dopo attimo, fatto dopo fatto - della nascita e crescita di un mostro che ha adepti in tutto il mondo, e che sta colpendo tanto l'Europa e gli Stati Uniti, quanto l'area mediorientale e oltre. Una storia raccontata dal punto di vista di spie, diplomatici, agenti dei servizi segreti, generali e capi di stato, molti dei quali compresero in anticipo la minaccia, ne intravidero la maggiore pericolosità rispetto a quella di al-Qaida, cercarono di arrestarne in tempo la violenza, ma non vennero ascoltati. "Bandiere nere" rivela il lungo arco di vicende che ha portato alla costituzione della trama terroristica più pericolosa che l'Occidente abbia mai conosciuto.

Prima gli Italiani!
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Filippi, Francesco <1981->

Prima gli Italiani! : (sì, ma quali?) / Francesco Filippi

Laterza, 2021

Abstract: Quando diciamo: «Prima gli italiani!» cosa intendiamo? Chi ha la cittadinanza italiana o chi in Italia ci abita? Chi parla italiano? Chi ha genitori italiani o chi in Italia ci è nato? E non è la prima volta che ci poniamo questa domanda: ha cominciato Dante con la "serva Italia"; poi d'Azeglio con gli "italiani da fare"; e ancora, i "santi, poeti e navigatori"; gli "italiani nuovi" fascisti o "gli italiani brava gente". Urliamo questo slogan in un paese dai confini incerti, diviso tra nord e sud, est e ovest, città e campagna. Un paese che ha faticato a parlare la stessa lingua, che racconta a sé stesso una storia composta di micromemorie di parte. Un paese in cui i momenti più divisivi della vita pubblica sono proprio le feste nazionali. Ora questa identità frammentata è messa ulteriormente sotto stress dalle generazioni di ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori "forestieri". E negli stadi, con la realtà attorno a smentire l'ennesimo precario schema identitario, si grida: «Non ci sono negri italiani».

L'unica persona nera nella stanza
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Uyangoda, Nadeesha <1993->

L'unica persona nera nella stanza / Nadeesha Uyangoda

66thand2nd, 2021

Abstract: La razza è un concetto difficile da cogliere, pur non avendo fondamenti biologici produce grossi effetti nei rapporti sociali, professionali e sentimentali. La razza in Italia non si palesa fino a quando tu non sei l'unica persona nera in una stanza di bianchi. E quell'unica persona è Bellamy, Mike, Blessy, David... una moltitudine in parte sommersa, sotterranea. Quell'unica persona è chi si è sentito dire troppe volte che «gli italiani neri non esistono»: lo gridano negli stadi, lo dice certa politica, sembrano confermarlo le serie tv, la letteratura, i media. In un certo senso è persino vero: gli italiani neri non emergono, non si vedono negli ambienti della cultura, nei talk show e nelle liste elettorali. O meglio, in quei luoghi esistono ma solo come oggetto del discorso, quasi mai come soggetto. La loro presenza è ridotta alla riforma della cittadinanza, ai casi di razzismo, all'«immigrazione fuori controllo», ai barconi, all'«integrazione». Con un approccio inedito e un linguaggio fresco e «social», Nadeesha Uyangoda apre in questo libro, che incrocia saggio e memoir, un'onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese.

Io sono Giorgia
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Meloni, Giorgia <1977->

Io sono Giorgia : le mie radici, le mie idee / Giorgia Meloni

Rizzoli, 2021

Abstract: In questo libro, Giorgia Meloni parla per la prima volta di sé a tutto tondo. Delle sue radici, della sua infanzia e del suo rapporto con la mamma Anna, la sorella Arianna, i nonni Maria e Gianni e del dolore per l'assenza del padre; della passione viscerale per la politica, che dalla "sua" Garbatella l'ha portata prima al Governo della Nazione come Ministro e poi al vertice di Fratelli d'Italia e dei Conservatori europei; della gioia di essere madre della piccola Ginevra e della storia d'amore con Andrea; dei suoi sogni e del futuro che immagina per l'Italia e per l'Europa. Ma affronta anche, con la schiettezza e la chiarezza che la caratterizzano, temi complessi come la maternità, l'identità e la fede. Un racconto appassionato e appassionante, scandito nei titoli da quel tormentone nato per essere ironico ma diventato un manifesto identitario. Passato, presente e futuro del leader politico sul quale sono puntati gli occhi di molti, in Italia e non solo.

La Situa
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Antoni, Andrea <1980->

La Situa : il disagio dell'Italia in lockdown, raccontato su instagram : però in Helvetica / [Andrea "Style 1"]

[s.n.], 2021

Destra o sinistra?
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Osini, Francesco

Destra o sinistra? : Divagazioni sui massimi sistemi della storia e della politica / Francesco Osini

Albatros Il Filo, 2021

Abstract: Ogni parola che pronunciamo, leggiamo o ascoltiamo porta con sé un significato e tutta una serie di accezioni che dipendono non solo da quello che intendiamo noi ma anche da quello che intende il nostro interlocutore. Esiste per ogni parola un significato assoluto? Come fare per capirsi, per evitare malintesi e goffe prese di posizione? Lo scopriamo in questo interessante saggio che, attraversando tutta la Storia, prende ad esempio la politica e la sua terminologia: un sistema in cui persino il significato e la differenza tra "destra" e "sinistra" non sono unici ed evidenti ma pieni di sensi, diverse connotazioni e ambiguità.

Aparecida
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Materiale linguistico moderno

Dillon, Marta <1966->

Aparecida / Marta Dillon ; traduzione di Camilla Cattarulla

Gran vìa, 2021

Abstract: È il 30 settembre del 2010 quando Marta Dillon, in Europa con la compagna e il figlio, attraverso una telefonata apprende che l'Équipe Argentina di Antropologia Forense ha determinato l'identità di alcuni resti trovati in una fossa comune. Si tratta delle ossa della madre, l'avvocata e militante Marta Taboada, sequestrata nella sua casa di Moreno, provincia di Buenos Aires, il 28 ottobre del 1976 di fronte ai quattro figli e desaparecida fino a quel momento. È questo il punto di partenza di un testo potente e intimo, la storia della ricerca del corpo di una madre scomparsa e, a trentaquattro anni dal suo sequestro, finalmente aparecida. Come appropriarsi ora di quei pochi resti emersi dall'ombra? Che relazione rimane tra il ricordo di un abbraccio e l'oscurità di uno scheletro scomposto? Ma quelle ossa possono ancora raccontare molto, si mostrano capaci di ingrandire i labirinti della memoria e permettono alla figlia di ricostruire la figura e il carattere di una madre che ha vissuto soprattutto nell'assenza. "Tornando ai fatti, alle parole, ai gesti, ai silenzi di allora, illuminati per sempre dalla violenta falciatura" del corpo della madre, Marta Dillon narra di un ricongiungimento che sa di giustizia, lotta e resistenza, e che rappresenta anche una svolta nel racconto pubblico di quelle vite segnate dalla brutalità durante gli anni bui dell'ultima dittatura argentina.

I fatti di Genova
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Materiale linguistico moderno

Proglio, Gabriele <1977->

I fatti di Genova : una storia orale del G8 / Gabriele Proglio ; prefazione di Alessandro Portelli

Donzelli, 2021

Abstract: Vent’anni sono passati dal G8 di Genova, da quei giorni caldissimi del luglio del 2001 che hanno segnato la coscienza di diverse generazioni. Eppure, Genova rappresenta un tabù dal punto di vista storiografico: è stata oggetto di un complesso processo memoriale, che forse deriva dalla difficoltà di dare un senso a ciò che avvenne, tra lotta, resistenza e repressione. È tempo ormai di interrogare le memorie di chi partecipò, tentando di ricostruire l’eterogeneità delle piazze ed evitando di riprodurre narrazioni vittimali. A questo scopo, non vi è strumento più efficace della storia orale perché, come scrive Alessandro Portelli nella prefazione al volume, consente di vedere nell’evento non una massa indistinta ma un incontro di persone, con una storia e un nome, e, al contempo, ne espande i confini, trasformando l’evento accaduto in evento ricordato, senza fine né inizio. Gabriele Proglio pone le fonti orali in dialogo con il racconto mediatico di Genova, dando vita a una ricerca unica che ricostruisce i processi di memoria legati al G8, sulla base di decine di testimonianze di chi, in modi diversi, ha partecipato a quelle giornate. Un intreccio di memorie pubbliche e private da cui scaturisce un racconto potente: da un lato, la cronaca mediatica, che ha imposto nell’immaginario l’idea delle devastazioni operate dai black bloc e delle violenze delle forze dell’ordine; dall’altro, i racconti di chi ha preso parte, talvolta involontariamente, a ciò che nel ricordo diventa una vera e propria guerra. Anche le amnesie e i silenzi rientrano nella narrazione: la paura di raccontarsi, l’ansia di riportare al presente violenze efferate, l’angoscia di non essere compresi. Lo studio di queste memorie restituisce un quadro storico nel quale il G8 emerge come un evento periodizzante per la storia contemporanea, facendo di Genova «un luogo della mente e del cuore», come scrive ancora Portelli: «che ci fossimo o no allora, anche grazie a libri come questo, a Genova ci stiamo, adesso».

Dossier Genova G8
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Bardi, Gloria <docente di filosofia e storia> - Gamberini, Gabriele <1971->

Dossier Genova G8 : i fatti della scuola Diaz / Gloria Bardi, Gabriele Gamberini

BeccoGiallo, 2021

Abstract: Un romanzo a fumetti, con i filmati originali e le registrazioni sonore, che rispecchia fedelmente la stesura della Memoria Illustrata del Procuratore della Repubblica: l'aggressione alla pattuglia di Via Battisti, la risposta della Polizia, la pianificazione dell'intervento alla scuola Diaz, l'arrivo dei poliziotti (il pestaggio del giornalista inglese), la resistenza degli occupanti della scuola, il lancio di oggetti, l'irruzione, l'arresto illegale e l'abuso d'ufficio, la responsabilità per le lesioni causate, il trasporto illegale delle molotov alla Diaz. In appendice al volume Gloria Bardi intervista Nando Dalla Chiesa; Francesco Barilli (coordinatore del sito web Reti invisibili) parla con Enrica Bartesaghi e con Lorenzo Guadagnucci, la prima madre di Sara, una della Diaz, il secondo giornalista economico del Resto del Carlino anche lui aggredito e arrestato nella scuola quella notte e autore di vari diari e ricostruzioni di quei giorni.

Perché non parlo più di razzismo con le persone bianche
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Eddo-Lodge, Reni <1989->

Perché non parlo più di razzismo con le persone bianche / Reni Eddo-Lodge ; traduzione dall'inglese di Silvia Montis

E/o, 2021

Abstract: Nel febbraio del 2014 una giovane blogger britannica pubblicava un post intitolato Perché non parlo più di razzismo con le persone bianche. In quella manciata di righe dichiarava al mondo di non essere più emotivamente in grado di gestire il muro di incredulità e negazione che si trovava davanti ogni volta che affrontava l’argomento – e di non voler più tentare di superare un divario comunicativo che sembrava incolmabile. Il post, divenuto virale nel giro di poche ore, ebbe un risvolto inatteso: una valanga di messaggi da parte di lettori bianchi che la imploravano di non smettere, per non privare il mondo di uno sguardo così lucido, vitale e prezioso. Questo libro è il risultato di anni di ricerche, confronti e interviste – e di quella conversazione mai interrotta. Partendo dall’eredità dello schiavismo e del colonialismo, Reni Eddo-Lodge mostra con semplicità come il razzismo non sia un pregiudizio individuale o una prerogativa di frange di estremisti, ma un sistema politico radicato in profondità a ogni livello delle nostre istituzioni e della nostra organizzazione sociale – un «razzismo strutturale», determinato a mantenersi ben saldo al potere grazie a un esercito di insospettabili servitori: tutti noi. Attraverso concetti chiave come privilegio bianco, colour-blindness e soprattutto bianchezza – intesa non come colore della pelle, ma come un’ideologia politica che si posiziona come la norma di valori e saperi, emarginando chiunque non la rispecchi – il testo esplora le manifestazioni più subdole e invisibili di una discriminazione sistemica, capace di infettare ogni piega della nostra società: l’istruzione, il lavoro, la sanità, le politiche abitative, il giornalismo, il cinema e la letteratura, gli ambienti progressisti e femministi. Un libro-manifesto, uno strumento per cambiare il nostro sguardo e prendere atto della nostra responsabilità di cittadini del presente che ci affida, al tempo stesso, una chiave per costruire il mondo di domani: un mondo più giusto, libero e consapevole, in cui libri come questo «non dovranno più essere scritti».

Le italiane
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Cazzullo, Aldo <1966->

Le italiane : [il paese salvato dalle donne] / Aldo Cazzullo

Solferino, 2021

Abstract: Sono le donne a custodire l’identità italiana. Partendo da questa convinzione, Aldo Cazzullo rievoca le figure, il carattere e le storie delle italiane che ha conosciuto. Un racconto a più voci che è anche un viaggio dentro l'animo femminile e nella comunità nazionale. Dalle centenarie che hanno fatto l’Italia, come Franca Valeri e Rita Levi Montalcini, alle giovani promesse di oggi, come Chiara Ferragni e Bebe Vio. Donne di potere, come Nilde Iotti e Miuccia Prada, e donne di parola, da Oriana Fallaci a Inge Feltrinelli. Per arrivare a oggi: chi ha salvato l’Italia nell’anno terribile della pandemia? Noi diciamo medici e infermieri, al maschile. Ma non solo la maggioranza delle infermiere sono donne; sono donne la maggioranza dei giovani medici. Neppure il lockdown ha fermato le cassiere dei supermercati, le edicolanti, le poliziotte, le farmaciste, le professoresse che hanno fatto lezione on line, le mamme che hanno lavorato e badato ai figli rimasti a casa, le nonne che hanno corso rischi pur di prendersi cura dei nipoti. In queste pagine si raccontano in prima persona attrici come Monica Bellucci e Stefania Sandrelli, cantanti come Laura Pausini e Gianna Nannini, campionesse dello sport come Valentina Vezzali e Federica Pellegrini. Scrittrici come Dacia Maraini, critiche come Fernanda Pivano, editrici come Elvira Sellerio. Ma compaiono anche figure storiche come Chiara d’Assisi, patriote, partigiane, combattenti. Alcune non ci sono più, altre hanno tutta la vita davanti. Samantha Cristoforetti ha conquistato lo spazio, Nives Meroi l’Himalaya, Sofia Viscardi la Rete. Tante hanno sofferto moltissimo, sia pure in modi diversi: Alda Merini in manicomio, Vittoria Leone nelle stanze del potere, Maria Romana De Gasperi quando il padre era nelle carceri fasciste. Molte testimoniano che l’Italia resta purtroppo un Paese maschilista; ma tutte confermano che la grande avanzata delle donne è appena cominciata.

La linea rosa
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Materiale linguistico moderno

Gevisser, Mark <1964->

La linea rosa : le frontiere queer del mondo / Mark Gevisser

Rizzoli, 2021

Abstract: Mark Gevisser racconta dieci anni di viaggi e indagini lungo la "linea rosa", la nuova frontiera fatta di Stati e città in cui si stanno ridefinendo i rapporti e le identità di genere, in un mondo che mai come ora, nell'epoca di internet e dei social media, è stato tanto permeabile ai contatti e agli scambi. In una continua tensione tra tutela e repressione, apertura all'internazionalizzazione e rivendicazione dei valori tradizionali, Gevisser ci rivela che cosa significa essere "queer" oggi, a Nairobi, a Città del Capo, in Messico, in Russia, a Delhi, a Tel Aviv o a Ramallah. Un monumentale resoconto che ci fa capire come tutto sia cambiato in pochissimi anni: se il matrimonio tra persone dello stesso sesso e la transizione di genere sono legali e accettati in alcuni Stati, in altre aree geografiche le leggi che criminalizzano l'omosessualità e la non conformità di genere sono state persino rafforzate. I cambiamenti culturali e geopolitici hanno mutato gli orizzonti, definito un nuovo senso dell'identità, ma hanno anche portato sfide, paure e contraddizioni che, al di là dei contrasti di genere, investono l'equilibrio tra globale e locale, tra innovazione e tradizione. Come si definisce l'identità personale quando per la prima volta possiamo scegliere di vivere in un mondo diverso da quello in cui siamo cresciuti? Come si prende in mano la propria vita quando l'affermazione della propria identità costringe a fuggire o a lottare per la sopravvivenza? Linee rosa si stanno tracciando nell'opinione pubblica, in politica e in tribunale, dividendo le società e la vita delle persone che lottano per affermarsi in queste nuove guerre culturali. Per ogni Paese, una storia: dalla coppia di donne omosessuali che ha aperto un locale gay al Cairo, alla madre transgender che a Mosca lotta per la custodia di suo figlio; fino ai rifugiati gay di Malawi e Uganda. Raccontare la storia di queste persone è, per l'autore, "un debito nei confronti dell'amore".

La fine dell'era del fuoco
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Materiale linguistico moderno

Caparrós, Martín <1957->

La fine dell'era del fuoco : cronache di un presente troppo caldo / Martín Caparrós ; traduzione di Sara Cavarero

Einaudi, 2021

Abstract: «È sempre difficile raccontare il presente» dice Caparrós all'inizio di questo libro. «Tanto per cominciare perché il presente non esiste». E aggiunge: «Volevo esercitare, in un'epoca frammentaria, uno sguardo frammentato: cercare, nei frammenti, certe costanti per tentare di scoprire dove stiamo andando». E dunque la questione del lavoro e dell'ozio, del sogno e dei sogni, le numerose invenzioni del turismo, i servizi igienici intelligenti e le panchine stupide, le epidemie di obesità e la fame nel mondo che non si risolve, il modo di guardare, di guardarsi, gli affari della religione, del sesso e del tabacco, le parole: le forme del capitalismo globale che, come gli aerei, accelera per non cadere. Ma in questo presente Caparrós trova un elemento unificante: siamo cioè alla fine dell'era del fuoco. Il fuoco è stato all'origine della civiltà umana. E ora se ne sta andando.

Il mondo nuovo
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Materiale linguistico moderno

Bellandi Saladini, Andrea <1993->

Il mondo nuovo : manuale di educazione civica digitale / Andrea Bellandi Saladini

Fve, 2021

Il team invisibile
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Materiale linguistico moderno

Moro, Simone <1967-> - Zanatta, Marianna <1972->

Il team invisibile : come diventare una squadra vincente e affrontare le sfide del lavoro e del mondo che cambiano / Simone Moro e Marianna Zanatta

Rizzoli, 2021

Abstract: In un momento storico in cui il mondo del lavoro sta cercando nuove modalità organizzative a seguito della pandemia, in cui i singoli si sentono spesso isolati a casa davanti al pc, Simone e Marianna offrono a tutti la propria esperienza in team per aiutare a valorizzare quella parte fondamentale della vita che è il lavoro e a districarsi nella selva della comunicazione che, con l'avvento dei social, è diventata sempre più fitta e insidiosa. Simone Moro e Marianna Zanatta sono un team invisibile in costante evoluzione dal 2008. In tutti questi anni il loro modo di collaborare si è adattato al cambiamento delle condizioni esterne, delle esigenze del business e delle rispettive legittime ambizioni. Al contempo la loro squadra ha superato crisi, lutti, noia, scontri frontali, elaborato un linguaggio funzionante, affinato doti relazionali e di gestione del conflitto, integrato collaboratori, imparato a delegare e a condividere. Insomma, il loro è stato (e continua a essere) un team in cui il successo crescente è frutto del contributo di tutti, visibili e invisibili, ciascuno per la propria parte. In un momento storico in cui il mondo del lavoro sta cercando nuove modalità organizzative a seguito della pandemia, in cui i singoli si sentono spesso isolati a casa davanti al pc, Simone e Marianna – smart worker ante litteram – offrono a tutti la propria esperienza in team per aiutare a valorizzare quella parte fondamentale della vita che è il lavoro e a districarsi nella selva della comunicazione che, con l'avvento dei social, è diventata sempre più fitta e insidiosa. Il loro esempio e i loro consigli non si rivelano utili solo per moltiplicare stimoli e opportunità, ma soprattutto per crescere come professionisti e come persone. Cosa che può avvenire soltanto se ci si mette correttamente in relazione con gli altri. In team, su un palcoscenico e dietro le quinte.

Queer
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Materiale linguistico moderno

De Leo, Maya <1974->

Queer : storia culturale della comunità LGBT+ / Maya De Leo

Einaudi, 2021

Abstract: Questo volume rappresenta la prima storia completa delle sessualità e delle identità LGBT+ in Occidente dal XVIII secolo al tempo presente. Intrecciando nell'analisi una varietà di fonti, dalle memorie alla letteratura, dalla trattatistica alla cronaca, il libro offre una lettura inedita della storia contemporanea: dal ruolo della sessualità nella formazione degli stati-nazione, alle guerre mondiali, dal giro di vite del dopoguerra alla rivolta di Stonewall, dalla crisi dell'Hiv alla rivoluzione queer degli anni Novanta, fino alle nuove sfide degli anni Duemila con la loro apertura verso il futuro. A partire dal Settecento, i piú diversi campi del sapere sembrano esprimere un rinnovato interesse, animato da una nuova volontà di controllo e disciplinamento, verso sessualità e identità di genere: chi e cosa è “normale”? E perché? La storia di queste domande è intrecciata a quella delle risposte, individuali e collettive, resistenti e creative, prodotte dalla comunità LGBT+: una storia che abbraccia ben piú dei destini di una minoranza e parla al nostro presente nella sua interezza. L’obiettivo di questo libro è di interrogare storicamente il processo che conduce all’individuazione di un gruppo della popolazione accomunato da alcuni tratti che sfuggono alle norme su genere e sessualità dell’età contemporanea, messe a punto teoricamente nell’Occidente europeo e nordamericano tra il XVIII e il XIX secolo e contestualmente tradotte in pratiche concrete che ancora oggi regolano le nostre vite. La comunità cosí individuata non è qui considerata come un gruppo omogeneo: al centro di questo volume si trovano, al contrario, proprio le differenze – e i conflitti – tra le varie soggettività ed esperienze che animano un insieme eterogeneo, dislocato su scenari culturali e geografici profondamente diversificati. Una trama discorsiva comune, tuttavia, innerva il campo dei saperi e delle pratiche relative a generi e sessualità informando l’intero spazio sociale e culturale: è la tessitura di questa trama che il libro si propone di restituire a chi legge.