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Fontamara
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Materiale linguistico moderno

Silone, Ignazio <1900-1978>

Fontamara / Ignazio Silone

Mondadori, 2021

Abstract: «A chi guarda Fontamara da lontano, dal Feudo del Fucino, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore. Un villaggio insomma come tanti altri; ma per chi vi nasce e cresce, il cosmo. L'intera storia universale vi si svolge: nascite, morti, amori, odii, invidie, lotte, disperazioni.» Nei primi anni della dittatura fascista, qui, a Fontamara, i "cafoni" - braccianti, manovali, artigiani poveri - subiscono soprusi e ingiustizie così antichi da sembrare loro naturali come la pioggia, il vento, la neve. Berardo Viola, che porta una scintilla di ribellione, subirà le torture della milizia fascista e sarà ucciso, ma assurge a emblema di un nuovo, seppure ancora impreciso e velleitario, livello di dignità.

Il talento del cappellano
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Materiale linguistico moderno

Cassar Scalia, Cristina <1977->

Il talento del cappellano / Cristina Cassar Scalia

Einaudi, 2021

Abstract: Un cadavere che scompare, poi riappare. Un duplice omicidio accompagnato da una macabra messinscena. Con il Capodanno alle porte, pasticcio peggiore non poteva capitare al vicequestore Vanina Guarrasi. Se poi una delle vittime è un prete, il caso diventa ancora più spinoso. Comincia tutto in una notte di neve, sull'Etna. Il custode di un vecchio albergo in ristrutturazione chiama la Mobile di Catania: nel salone c'è una donna morta. Quando però i poliziotti arrivano sul posto, del corpo non vi è più traccia. Ventiquattr'ore dopo viene ritrovato nel cimitero di Santo Stefano, proprio il paese dove abita la Guarrasi. Al suo fianco è disteso un uomo, un sacerdote, anzi un monsignore, assai conosciuto e stimato; entrambi sono stati uccisi. Intorno a loro qualcuno ha disposto fiori, lumini, addobbi. Il mistero si dimostra parecchio complesso, oltre che delicato, perché i conti, in questa storia, non vogliono mai tornare, un po' come nella vita di Vanina. L'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè può risultare al solito determinante. Quell'uomo possiede un intuito davvero speciale, ma ha il vizio di non riguardarsi. Una cattiva abitudine che, alla sua età, rischia di essere pericolosa.

L'album dei sogni
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Materiale linguistico moderno

Garlando, Luigi <1962->

L'album dei sogni : romanzo / Luigi Garlando

Mondadori, 2021

Abstract: Panini, un nome e un simbolo e ancora tante storie da scrivere, di bambini appassionati, di collezionisti. L’album dei sogni di Luigi Garlando ricostruisce la vita di una famiglia che ha cambiato l’estetica dei desideri in Italia. Chi ha avuto la geniale idea delle figurine da collezionare? In questo romanzo verità Garlando ce lo racconta attraverso un’epopea familiare che ha attraversato un Paese e lo ha reso, in parte, quello che è oggi. Chi erano allora i Panini e come gli è venuta questa idea delle figurine che tutti conosciamo? Si parte da Antonio, uomo scampato alla morte nella Grande Guerra, e da Olga, la donna di cui si innamora perdutamente. Con otto figli da seguire e da sfamare c’è solo il tempo di lavorare e quando, a 44 anni, Antonio muore prematuramente, la moglie decide di comprarsi un’edicola nella piazza principale di Modena. Lì i figli giocano, litigano, crescono, fino a diventare uomini, e tra boom economico e lotte operaie la vita diventa scelta ed impegno. Tra amori, decisioni importanti, malattie, arriverà il sogno e l’idea che cambierà tutto: quella delle figurine Panini. L’album dei sogni di Luigi Garlando è un’appassionata ricostruzione di un universo famigliare e imprenditoriale che ha segnato la vita e l’immaginario di tanti bambini.

La felicità del lupo
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Materiale linguistico moderno

Cognetti, Paolo <1978->

La felicità del lupo / Paolo Cognetti

Einaudi, 2021

Abstract: «Silvia rise. E di cosa sa gennaio? Di cosa sapeva gennaio? Fumo di stufa. Prati secchi e gelati in attesa della neve. Il corpo nudo di una ragazza dopo una lunga solitudine. Sapeva di miracolo». Fausto si è rifugiato in montagna perché voleva scomparire, Silvia sta cercando qualcosa di sé per poi ripartire verso chissà dove. Lui ha quarant'anni, lei ventisette: provano a toccarsi, una notte, mentre Fontana Fredda si prepara per l'inverno. Intorno a loro ci sono Babette e il suo ristorante, e poi un rifugio a piú di tremila metri, Santorso che sa tutto della valle, distese di nevi e d'erba che allargano il respiro. Persino il lupo, che mancava da un secolo, sembra aver fatto ritorno. Anche lui in cerca della sua felicità. Arrivato alla fine di una lunga relazione, Fausto cerca rifugio tra i sentieri dove camminava da bambino. A Fontana Fredda incontra Babette, anche lei fuggita da Milano molto tempo prima, che gli propone di fare il cuoco nel suo ristorante, tra gli sciatori della piccola pista e gli operai della seggiovia. Silvia è lí che serve ai tavoli, e non sa ancora se la montagna è il nascondiglio di un inverno o un desiderio duraturo, se prima o poi riuscirà a trovare il suo passo e se è pronta ad accordarlo a quello di Fausto. E poi c'è Santorso, che vede lungo e beve troppo, e scopre di essersi affezionato a quel forestiero dai modi spicci, capace di camminare in silenzio come un montanaro. Mentre cucina per i gattisti che d'inverno battono la pista e per i boscaioli che d'estate profumano il bosco impilando cataste di tronchi, Fausto ritrova il gusto per le cose e per la cura degli altri, assapora il desiderio del corpo e l'abbandono. Che esista o no, il luogo della felicità, lui sente di essere esattamente dove deve stare.

La brigata delle cinque sorelle
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Materiale linguistico moderno

Peretti, Paola <1986->

La brigata delle cinque sorelle / Paola Peretti

Rizzoli, 2021

Abstract: Si chiamano Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Urania. Portano i nomi delle muse, ma per Cecilia, ventidue anni, studentessa di storia un po’ imbranata, sono semplicemente le zie e la madre con cui ha sempre vissuto. Lei è l’eterna tuséta, la bambina con l’apparecchio acustico, cresciuta in una casa popolata solo da donne – ormai anziane e minate dall’Alzheimer –, circondata dal profumo della pasta fatta in casa, dai racconti e dai bisticci delle sorelle, dal loro amore forse un po’ soffocante. Solo Euterpe non aveva voluto saperne di trasferirsi da loro ed era rimasta nella casa natale a Brescia, nel quartiere Carriole. Euterpe, che ora non c’è più. Era la maggiore, ed è stata la prima ad andarsene. Ma ha lasciato alla nipote un compito: ritrovare Lorenzo, il fratellino di cui si sono perse le tracce nel 1945. Così, per la prima volta in vita sua, Cecilia parte alla ricerca di quello zio che non sapeva neppure di avere. Non è sola, ad aiutarla c’è Giada, la compagna di sempre, e poi nuovi amici: il generoso proprietario di un bar con sua figlia; un giovane impiegato dell’archivio comunale; un commissario di polizia appassionato di letteratura; persino un giovane prete e un’anziana suora.Tra vecchie carte, fotografie sbiadite e confusi ricordi, Cecilia inizia a scavare. È un percorso nella memoria, il suo – memoria personale, familiare, collettiva – e insieme una lotta contro il male che quella memoria cancella. Scoprirà molte cose: sul passato della propria famiglia e di una città, ma soprattutto su di sé e sull’importanza di non dimenticare.

2119
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Materiale linguistico moderno

Guzzanti, Sabina <1963->

2119 : la disfatta dei sapiens / Sabina Guzzanti

HarperCollins, 2021

Abstract: Anno 2119. Dopo una lunga serie di catastrofi ambientali, pandemie e sconvolgimenti di ogni sorta i superstiti sono stati costretti a sottomettersi a un regime ingiusto ma stabile, liberamente ispirato al feudalesimo. La società è formata da un centinaio di milioni di arcimiliardari onnipotenti e tre miliardi di migranti ambientali senza diritto di voto, raggruppati in grandi campi di accoglienza, sui lembi di terra risparmiati dall'innalzamento delle acque. Fra i ricchissimi la fanno da padroni gli azionisti del Consorzio delle multinazionali che controllano il web. Gli unici che si oppongono al Consorzio sono i giornalisti di Holly, il solo organo di informazione concepito e scritto da esseri umani invece che da robot. E quando il Consorzio sta per mettere in rete un nuovo algoritmo, in grado di eliminare definitivamente il libero arbitrio, le poche speranze di salvezza sono nelle mani di Tess, bistrattata redattrice di una rubrica sui gattini… Accanto a Tess e agli altri giornalisti di Holly, incontreremo famiglie di migranti europei e newyorkesi, ingegneri del marketing e dei big data, azionisti spietati e riccastri spiantati, bambini e algoritmi, hackers e haters. E saranno tutti coinvolti da una catena di avvenimenti che può portare alla fine della specie che si è autodenominata Sapiens...

La casa senza ricordi
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Materiale linguistico moderno

Carrisi, Donato <1973->

La casa senza ricordi / romanzo di Donato Carrisi

Longanesi, 2021

Abstract: Ascolterai ciò che ho da dire… fino in fondo. Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze. Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile. L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini. Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia. E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa. Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata. L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni. Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino. Ma la storia che racconta non appartiene a lui.

Scandalosamente felice
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Materiale linguistico moderno

De Beaumont, Gaia <1951->

Scandalosamente felice / Gaia de Beaumont

Marsilio, 2021

Abstract: "Scandalosamente felice" è la storia di Joséphine Baker (1906-1975), che nel racconto esatto e confidente di Gaia de Beaumont diventa il romanzo di una vita che in sé è già un romanzo, e di avventura. Nata poverissima ma con una grande passione per la danza riesce, con peripezie degne dei bambini di Dickens, a fuggire dal mancato amore della madre e a raggiungere prima New York, poi Parigi, e soprattutto riesce a ballare. A Parigi, in quel periodo sfavillante e foriero di terribili eventi che sono stati gli anni Venti, Joséphine diventa la musa, la compagna e il sogno selvaggio di ogni uomo di cui incrocia i passi o i desideri, e per tutti, anche per noi, si cristallizza nell'icona di un mondo meraviglioso e perduto, sensuale e inavvicinabile, allegro e con un gonnellino di banane e una collana di perle. E basterebbe quello per consegnarla all'immortalità se Joséphine non avesse vissuto circondata da animali di ogni specie in ville bellissime, non fosse stata membro del controspionaggio, non avesse adottato, dopo la guerra, bambini provenienti da ogni parte del mondo - dodici bambini - e non avesse partecipato alla marcia per la libertà di Martin Luther King. Gaia de Beaumont, con una lingua vicinissima e distante come quella di un biografo inglese, ironica e dolente, srotola, come un nastro dorato, la vita di Joséphine Baker, restituendo amori ed errori a un'icona che non è mai stata ferma nel tempo.

Il tempo di tornare a casa
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Materiale linguistico moderno

Bussola, Matteo <1971->

Il tempo di tornare a casa / Matteo Bussola

Einaudi, 2021

Abstract: «Vivere, in fondo, non è che una serie di storie che si chiudono e si aprono, un continuo stringere la presa e lasciar andare. Una catena infinita di incontri e di addii». Quante esistenze attraversano una stazione affollata. Dietro i volti delle persone in fila all'edicola o al bancone del bar si nasconde un groviglio di desideri e paure, di dolori e speranze. C'è una donna che non deve partire, eppure resta seduta lì, le borse della spesa ai piedi. C'è un padre che ha smarrito il figlio, e un uomo che sta per separarsi dalla donna della sua vita. C'è un marito che vede un enorme coniglio accanto a sua moglie ogni volta che la guarda, una ragazza che riceve messaggi inattesi, un ragazzo che ha preso una decisione irreversibile. C'è il mistero indecifrabile di ogni incontro capace di farci cambiare strada, e il terrore dell'abbandono sempre dietro l'angolo. Poi c'è uno scrittore con un buffo berretto giallo che si aggira fra i binari dopo aver perso il treno, ed è impaziente di salire sul prossimo. Perché sa che alla fine del viaggio troverà la sua famiglia ad aspettarlo. Perché «l'amore ha sempre, sempre a che fare con qualcuno in grado di riportarti a casa». Con la sua voce inconfondibile, Matteo Bussola racconta il nostro ostinato bisogno degli altri, malgrado la possibilità di ferirsi, di tradirsi, malgrado le accuse o i rimpianti. Il suo è un inno al potere salvifico delle storie, grazie alle quali ci sentiamo tutti meno soli.

Ecchecavolo
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Materiale linguistico moderno

Venezia, Mariolina <1961->

Ecchecavolo : il mondo secondo Imma Tataranni / Mariolina Venezia

Einaudi, 2021

Una vita nuova
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Materiale linguistico moderno

Volo, Fabio <1972->

Una vita nuova / Fabio Volo

Mondadori, 2021

Abstract: Due amici su un'auto rossa attraversano l'Italia: musica da cantare, il vento tra i capelli, la mano fuori dal finestrino a giocare con l'aria. Hanno una quarantina d'anni e una vita incagliata. Andrea aspetta un verdetto da cui dipende la sua vita sentimentale. Paolo è in crisi: di coppia, di identità, di mezza età. O forse è solamente bisogno di leggerezza. L'auto su cui viaggiano è una vecchia Fiat 850 spider. Il padre di Paolo l'aveva dovuta vendere per far spazio alla famiglia, e ancora la rimpiange. Così Paolo ha deciso di recuperarla e fargli una sorpresa. Mentre risalgono dalla Puglia a Milano, Paolo e Andrea parlano tra loro con la spietatezza che ci si può concedere solo fra amici: l'amore, il lavoro, i genitori... E quelli che sembravano problemi insolubili si sgonfiano alla luce di una leggera ironia. Sarà un viaggio pieno di divertentissimi imprevisti e di scoperte, delle bellezze che a volte non si vedono mentre siamo concentrati a fare quello che gli altri si aspettano da noi. Un viaggio che condurrà Paolo dal dovere al volere, dal pensare al sentire, dal pudore alla tenerezza.

La gita in barchetta
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Materiale linguistico moderno

Vitali, Andrea <1956->

La gita in barchetta / Andrea Vitali

Garzanti, 2021

Abstract: Nella Bellano insolitamente ventosa di inizio 1963, Annibale Carretta dovrebbe essere conosciuto come ciabattino. Dovrebbe, perché la sua indole è sempre stata un'altra. Nato «strusciatore di donne», uno che approfitta della calca per fare la mano morta, nella vita ha rimediato più sganassoni che compensi per le scarpe che ha aggiustato. Ed è finito in miseria, malato e volutamente dimenticato dai più. Ma non dalla presidentessa della San Vincenzo, che sui due locali di proprietà del Carretta, ora che lui sembra più di là che di qua, ha messo gli occhi. Vorrebbe trasformarli nella sede della sua associazione. Per questo ha brigato per farlo assistere da una giovane associata, Rita Cereda, detta la Scionca, con il chiaro intento di ottenere l'immobile in donazione. E in parte ci riesce anche, se non fosse che quelle due stanze del Carretta ora a Rita farebbero parecchio comodo. Le vorrebbe dare alla madre per il suo laboratorio di sartoria, e alleviarle così il peso della vita grama che fa: vedova e col pensiero di una figlia zoppa, Rita, appunto; una malmaritata, Lirina, che non sa come liberarsi del muratore avvinazzato che ha sposato; e poi Vincenza, bella ma senza prospettive, che seduta sul legno di una barchetta vede riflesso nello specchio del lago il destino che l'attende e al quale non sa sottrarsi. Su queste prime note si intona la sinfonia di voci e di vicende che hanno fatto di Bellano il paese-mondo in cui tutti possono ritrovare qualcosa di sé, e che nella “Gita in barchetta” interpreta una delle migliori partiture composte dalla penna leggera e tagliente di Andrea Vitali. Per i lettori è l'irresistibile occasione di immergersi ancora una volta nell'intreccio sorprendente di storie che è la vita.

Randagi
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Materiale linguistico moderno

Amerighi, Marco <1982->

Randagi : romanzo / Marco Amerighi

Bollati Boringhieri, 2021

Abstract: A Pisa, in un appartamento zeppo di quadri e strumenti musicali affacciato sulla Torre pendente, Pietro Benati aspetta di scomparire. A quanto dice sua madre, sulla loro famiglia grava una maledizione: prima o poi tutti i Benati maschi tagliano la corda e Pietro – ultimogenito fifone e senza qualità – non farà eccezione. Il primo era stato il nonno, disperso durante la guerra in Etiopia e rimpatriato l’anno dopo con disonore. Il secondo, nel 1988, quello scommettitore incallito del padre, Berto, tornato a casa dopo un mese senza il mignolo della mano destra. Quando uno scandalo travolge la famiglia, Pietro si convince che il suo turno è alle porte. Invece a svanire nel nulla è suo fratello maggiore Tommaso, promessa del calcio, genio della matematica e unico punto di riferimento di Pietro; a cui invece, ancora una volta, non accade un bel niente. Per quanto impegno metta nella carriera musicale, nell’università o con le ragazze, per quanto cambi città e nazione, per quanto cerchi di tagliare i ponti con quel truffatore del padre o quella ipocondriaca

Non dimenticarlo mai
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Materiale linguistico moderno

Bosco, Federica <1971->

Non dimenticarlo mai / Federica Bosco

Garzanti, 2021

Abstract: La mattina del suo quarantanovesimo compleanno Giulia è seduta sullo sgabello della cucina a bere un caffè e, mentre contempla la nebbia dell'inverno milanese, viene travolta da un attacco di panico in piena regola. Lei, giornalista di costume in una rivista di grido, con una vita scandita da mille impegni, avverte all'improvviso la consapevolezza che la sua esistenza così com'è sembra non avere più alcun senso. Un compagno da quattro anni, Massimo, anch'egli giornalista con una forte propensione all'indipendenza, una madre giocatrice incallita dalla personalità crudele e affascinante da cui ha imparato a guardarsi le spalle, qualche amica con cui condividere sfilate e pettegolezzi, un fratellastro amatissimo, un padre artista e sognatore, e questo è tutto. Ciò che la sconvolge, però, è l'impellente desiderio di maternità mai provato prima, giunto molto oltre i tempi supplementari, che adesso le sembra l'unica ragione di vita. Le reazioni delle persone vicino a lei non sono incoraggianti e, accompagnata da un coro di «ma tu non ne hai mai voluti», Giulia si accinge non senza difficoltà a convincere il compagno a imbarcarsi nel complicato mondo delle cure per la fertilità, ispirata da un'idea di famiglia in cui crede ancora nonostante la sua infanzia passata a giocare a Barbie sotto i tavoli verdi. Massimo però si rivela un partner imprevedibile, che la porta un giorno in un paradiso di mille premure e quello dopo nell'inferno dell'indifferenza, facendola sentire ancora più sola. Così Giulia, quasi senza alleati, decide di abbandonare per sempre la sua zona di confort e di spiccare un salto nel vuoto. Alternando ironia e malinconia col suo stile inconfondibile, Federica Bosco ci trascina in un crescendo di emozioni e colpi di scena raccontando una storia in cui tutti possiamo riconoscerci, perché e non è mai troppo tardi per prendere una decisione folle, se è quella che ti può rendere felice.

Vita mortale e immortale della bambina di Milano
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Materiale linguistico moderno

Starnone, Domenico <1943->

Vita mortale e immortale della bambina di Milano / Domenico Starnone

Einaudi, 2021

Abstract: Immaginate un bambino sognatore, sempre affacciato alla finestra. La nonna sfaccenda in cucina, e ogni tanto butta un occhio a guardarlo. Lui invece fissa sedotto il balcone del palazzo di fronte, dove la bambina dai capelli neri danza la sua danza temeraria. Per un amore cosí, un ragazzino ardimentoso può spingersi a prodezze estreme, duelli all'ultimo sangue, addirittura a parlare l'italiano. Sarà la nonna – che per lui ha un'adorazione smisurata – a vegliare sulle sue millanterie, seduta nel cantuccio della cucina. Lei non ha dimestichezza con le parole, ma non difetta di fantasia. Quando, forte della sua lunga vedovanza, gli racconta della fossa dei morti, scolpisce immagini indelebili nella mente del nipote. Da bambini si può essere tutto. L'esploratore o il mozzo, il naufrago o «il caubboi», Ettore o Ulisse. Da bambini ci si può innamorare guardando il balcone tutto celeste del palazzo davanti, o credere di aver trovato la fossa dei morti proprio dietro l'aiuola del cortile, da dove si sentono salire inequivocabili tonfi sinistri. Un libro irresistibile, tagliente come le spade della fantasia nascoste sotto il letto, prezioso come un gioiello di famiglia, in cui la scoperta dell'amore e la scoperta della morte si inseguono segnando la fine dell'infanzia. O, chissà, prolungandola al punto che ci si attarda nei giochi e, come teme la nonna, non si cresce piú.

Le cure della casa
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Materiale linguistico moderno

Bertola, Stefania <1952->

Le cure della casa / Stefania Bertola

Einaudi, 2021

Abstract: Tutti la chiamano Lilli e il suo sogno segreto, incomprensibile agli occhi del marito e della madre, è fare la casalinga. Ora che la sua colf si è licenziata potrà finalmente dedicarsi a esplorare a fondo i misteri delle faccende domestiche. Perché gli aspirabriciole non aspirano né le briciole né nient'altro? Cosa si nasconde nella Jungla Nera del frigorifero? A queste e altre domande Lilli cerca di rispondere in un quaderno destinato alla figlia. Ma c'è una domanda a cui non riesce a trovare la risposta: dov'è finita la sua amica delle elementari, la bambina con cui aveva condiviso l'organizzazione domestica dei Cicciobello? Noemi sembra scomparsa nel nulla, e Lilli s'improvvisa detective con l'aiuto di vecchie compagne, contesse, giornalisti e altri alleati estemporanei.

Angeli
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Materiale linguistico moderno

De Giovanni, Maurizio <1958->

Angeli : per i Bastardi di Pizzofalcone / Maurizio De Giovanni

Einaudi, 2021

Abstract: In Angeli vediamo i celebri agenti partenopei alle prese con nuovi casi da risolvere e nuove scalcinate problematiche personali a cui mettere una toppa. I Bastardi sono proprio così: maltrattati, rotti, poveri in canna, spesso maleducati, sdruciti dalla vita, tenebrosi e maledettamente orgogliosi. Insieme però fanno una squadra invincibile e proprio perché anche loro hanno bazzicato nella malavita riescono a carpirne i segreti e a prevederne le mosse in anteprima. Mafiosi, ladri e assassini hanno dei rivali che li comprendono, che sanno dove vogliono arrivare e perché. Così I Bastardi di Pizzofalcone mettono a posto le cose, riescono a salvare l’ordine pubblico e a mettere i criminali dietro le sbarre. In mezzo ci sono delusioni, amori, vite che non si rialzano più, ma Maurizio de Giovanni riesce comunque a rendere i suoi personaggi delle canaglie affascinanti ed amabili e Angeli è l’ultimo capitolo di un percorso investigativo che li porterà molto lontano.

Tre cene (l'ultima invero è un pranzo)
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Materiale linguistico moderno

Guccini, Francesco <1940->

Tre cene (l'ultima invero è un pranzo) / Francesco Guccini

Giunti, 2021

Abstract: Francesco Guccini ci ha abituato al suo stile senza tempo, di storie buone, dove l’ironia e la vita di provincia la fanno da padrone. Tre cene continua sulla scia dei racconti alla Guccini e lo fa attraversando quasi settant’anni e riunendo i suoi protagonisti attorno ad un tavolo. Durante una cena piena di vino e di cose buone da mangiare, tre compagnie di amici si muovono parallelamente attorno ad una tovaglia imbandita e lì si raccontano, bevono, si innamorano, ridono, mangiano voracemente. Al finire degli anni Trenta, in una notte prima di Natale piena di neve e di buoni pensieri, un gruppo di ragazzi decide di andare a bere e a mangiare in una piccola osteria del paese. Sono gli ultimi atti di felicità e di libertà prima di una grande guerra che avrebbe spazzato via tutto. Senza colpi di scena, senza grandi discorsi, Francesco Guccini mette semplicemente in scena la vita, quella a cui siamo abituati, che tende a non sorprenderci più, ma sulla pagina risalta e rimane, convincente e pulita. In altre notti d’inverno, una negli anni Settanta e una allo scadere del millennio, altri ragazzi si ritrovano nella stessa osteria attorno ad una tavola. I discorsi, in Tre cene, saranno altri, padroni del tempo che è passato, ma la voglia di vivere e di sperare rimane invariata.

C'è un cadavere al Bioparco
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Materiale linguistico moderno

Veltroni, Walter <1955->

C'è un cadavere al Bioparco / Walter Veltroni

Marsilio, 2021

Abstract: Dopo la felice soluzione del caso del bambino scomparso, il commissario Buonvino si gode la quiete ritrovata del parco di Villa Borghese e le gioie dell’amore. Ma è una tregua di breve durata. Il ritrovamento di un cadavere nel rettilario del Bioparco, il giardino zoologico della capitale ospitato all’interno della Villa, rappresenta una brutta gatta da pelare per Buonvino, che si dà il caso sia erpetofobico, provando un terrore atavico per qualsiasi tipo di rettile. Come ci è finito il corpo di un uomo nudo dentro la teca dell’anaconda? E come ci è finita nella pancia del gigantesco serpente la testa del suddetto? Sono solo alcuni degli interrogativi senza risposta tra i quali il commissario e i suoi impavidi quanto scombinati agenti si barcamenano nel tentativo di risolvere quello che si presenta come un vero e proprio rompicapo. Quasi ci trovassimo nel più classico dei gialli di Agatha Christie, Buonvino dovrà dar fondo a tutto il suo acume e alle sue capacità deduttive per sbrogliare i fili di un’indagine in cui gli indizi scarseggiano e i sospettati abbondano, e smascherare finalmente il colpevole.

L'americana
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Materiale linguistico moderno

Goodrich, Heddi <1971->

L'americana / Heddi Goodrich

Giunti, 2021

Abstract: Frida ha sedici anni quando dall’Illinois approda a Castellammare di Stabia per uno scambio culturale. È un mondo di contrasti quello che la aspetta, un paesaggio in cui la schiuma bianca dell’acqua batte sulla sabbia nera vulcanica, in cui la roccia, gli alberi scuri del monte Faito incontrano il mare azzurro del golfo di Napoli, in cui la pastasciutta deborda dai negozi di Gragnano con le insegne schiarite dal troppo sole… È un mondo in cui gli opposti interagiscono e si completano, proprio come vuole il Tao: terra e acqua, giorno e notte, bene e male, italiano e dialetto. Un anno di scuola e di vita in una famiglia italiana rappresenteranno per lei una stagione di scoperte, di shock culturale, di entusiasmo, di amore, di dolore e di crescita, in un sovvertimento di sensi che, ancora una volta dopo Perduti nei Quartieri Spagnoli, affascina e spiazza il lettore italiano offrendo un punto di vista empatico, sorprendente, su di noi e sulle nostre vite. Ma su tutti, da subito, Mamma Anita s’impone come un personaggio grandioso: estroversa, carnale, priva di schemi, un ciclone di donna che afferra Frida con impeto eppure, a suo modo, con delicatezza, portando una ragazza che è poco più di una bambina nel mondo delle donne adulte, dei sentimenti, delle passioni, dei tormenti interiori, una formazione anche dura, in cui gli schiaffi si alternano alle carezze. Così Frida cresce, attraverso l’educazione di Anita e la storia d’amore con Raffaele, un ragazzo lontano dal suo mondo e vicino a quello della camorra, e che però, più di tutti, porta impresso il marchio di una ferita, di una bruciante dolcezza.