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Gli dei e la vergine
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Materiale linguistico moderno

Carnevali, Daniele <1953->

Gli dei e la vergine / Daniele Carnevali ; postfazione di Davide Bregola

Mantova : Il Rio, 2017

Abstract: L'apprendista stregone non sa più come controllare le forze che ha scatenato. La civiltà sta correndo verso l'autodistruzione. Una scienziata riesce a riprodurre il processo che sta all'origine della vita sulla terra. Una potente multinazionale vuole distruggere la biodiversità per imporre un mondo totalmente artificiale. Un monaco zen cerca un regista scomparso che custodisce un codice. Il potere dato all'uomo dalla conoscenza e dall'energia del petrolio richiede un nuovo paradigma. Un testo simbolico, a tratti antropologico e sociologico. Una scoperta rivoluzionaria darà il via a una serie di eventi che coinvolgono banche, multinazionali, laboratori di ricerca, luoghi spirituali e foreste. "Gli Dei e la vergine" è un viaggio vero e proprio, perché i personaggi sono sempre in giro per il mondo, ma anche perché l'autore utilizza tante possibilità che offrono la narrativa e la scrittura per fare viaggiare anche i lettori. Questo libro mescola finzione pura a contenuti scientifici, prende gli stilemi di vari generi (Thriller, Suspance, Noir, Fantascienza, Giallo, Avventura) e li piega secondo le necessità della storia.

Del dirsi addio
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Materiale linguistico moderno

Fois, Marcello <1960->

Del dirsi addio / Marcello Fois

Torino : Einaudi, 2017

Abstract: Quando s'imbatte nel caso del piccolo Michele, scomparso dall'auto dei genitori in un'area di sosta senza lasciare traccia, il commissario Striggio sta attraversando un periodo piuttosto complicato. A casa, Leo vorrebbe che lui la smettesse di nascondere il loro amore, soprattutto al padre. E il padre, dal canto suo, sta per arrivare da Bologna con una notizia sconcertante. La sparizione di Michele - un bambino "speciale", dotato di capacità di apprendimento straordinarie e con seri problemi di relazione - è un ordigno destinato a far deflagrare ogni cosa. A riattivare amori, odii, frammenti di passato che ritornano: perché in gioco è soprattutto l'umanità, in tutte le sue declinazioni. E forse la soluzione può venire più facilmente proprio dalla dimensione interiore che dagli snodi di un'indagine tradizionale. Per questo, mentre indaga, il commissario vive, pensa, si distrae, si perde. Così gli altri intorno a lui. Fois scolpisce una galleria di personaggi tridimensionali e vivi: gli abitanti della sua storia si scoprono deboli e spesso bugiardi, capaci di rancore ma al contempo in grado di perdonare e di piangere le loro manchevolezze. Genitori, figli, fratelli, colleghi e amanti: tutti partecipi di un mistero che sta ben attento a nascondere la propria soluzione fino alle battute conclusive.

Non parlare con la bocca piena
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Francini, Chiara <1979->

Non parlare con la bocca piena : romanzo / Chiara Francini

[Milano] : Rizzoli, 2017

Abstract: Bello sapere che si può tornare. Che a ogni passo falso, nella vita, i genitori sono pronti a riabbracciarti con un calore che gli anni non hanno mai attutito né tanto meno spento. Per Chiara, questo calore profuma di caffè e canta sulle note della Vedova allegra. Perché i suoi genitori sono così, loro che l’hanno tirata su in amorosa allegria, le hanno costruito attorno un mondo da fiaba e hanno trattato la vita come una partita a tombola a Natale: leggera. Chiara ha appena lasciato Federico, il loro nido e i gatti. Il suo essere una donna fallica le ha impedito di portare avanti pure questa storia. E sì che stavolta si era impegnata. Ora il dolore le morde il cuore. Anche le donne come lei soffrono. Ma niente, non ce la fa, ed eccola a suonare il citofono a papà, a trascinarsi su per le scale i due trolley, ad addolcire la vita masticando Galatine per consolarsi un po’. Come le hanno insegnato fin da piccola. Meno male che, a casa dei suoi, Chiara ritrova tutto com’era, la cameretta rosa da principessa, l’albero di Natale acceso a ogni stagione, le riviste anni Novanta, gli amici di famiglia chiassosi e colorati. E naturalmente la matura armonia d’amore fra i suoi genitori. Un amore che ha superato tante prove, un amore coraggioso e per nulla convenzionale, un amore disinteressato e forte che ha sconfitto i pregiudizi, spesso con il fendente di una risata. Ma anche un amore buffo e capace di curare le ferite della vita (pure quelle che non si rimarginano perfettamente e lasciano la cicatrice). Una vera scuola d’amore, da cui Chiara avrà ancora molto da imparare.

Un battito d'ali
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Casati Modignani, Sveva

Un battito d'ali / Sveva Casati Modignani

Milano : Mondadori, 2017

Abstract: Sveva è inginocchiata nel suo giardino, intenta a sradicare le erbe infestanti. All'improvviso sente un profumo inequivocabile, quello di suo padre, e si rende conto di quanto lui le sia ancora vicino nonostante sia mancato ormai trent'anni fa. "Caro papà, è stato così che ho deciso di raccontarti quello che ti ho sempre taciuto...", scrive, aprendo lo scrigno della memoria. Il ricordo la riporta alla fine degli anni cinquanta, a Milano, quando è una giovane donna costretta a lasciare l'università per affacciarsi al mondo del lavoro con la piena consapevolezza di non saper fare nulla di concreto. Si improvvisa segretaria prima in un ufficio di rappresentanza commerciale, poi in una prestigiosa galleria d'arte, dove incrocia artisti e intellettuali che solleticano la sua curiosità. Ma per quel lavoro non sente alcuna inclinazione, e ben presto capisce di dovere imboccare un'altra strada, perché ciò che le piace davvero è il mestiere di scrivere. Diventerà una narratrice dopo anni di giornalismo. Gli esordi di Sveva Casati Modignani hanno dell'incredibile, anche perché raccontano un'Italia del boom economico che non esiste più, dove le prospettive di lavoro erano molto diverse da oggi. In questo viaggio nel passato, che alterna una graffiante lucidità con la tenerezza che la lega alle persone amate, l'autrice conduce il lettore fino alle soglie della sua affermazione come scrittrice, quando pubblica il suo primo romanzo. E ci ricorda che, nella vita, nulla avviene per caso, che dagli errori si può imparare, che ogni porta chiusa ha una sua chiave per aprirsi.

Accendimi
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Presta, Marco <1961->

Accendimi / Marco Presta

Einaudi, 2017

Abstract: Sacher, Mimose, Millefoglie, Charlotte... La pasticceria di Caterina addolcisce le pene di molti, con le sue maestose cattedrali di zucchero. Ma la prima che avrebbe bisogno di dolcezza è proprio lei, Caterina, che si sente sola anche se la sua vita sentimentale è «intasata come una litoranea in agosto». Giancarlo, il fidanzato, è un commissario di Polizia che non sa infiammarle il cuore, le amiche si ricordano di lei raramente e Vittorio, il fratello, ha il singolare talento di mettersi, e di metterla, nei guai. Finché un giorno Caterina non trova nel retrobottega del negozio una radio, «un modello degli anni Settanta, un cubo arancione con tanto di antenna». Il primo miracolo è che dopo tutti quegli anni funzioni ancora. Il secondo è che la voce che parla da lí dentro parli a lei, a lei e a nessun altro. E dica cose che a poco a poco la conquistano, mettendole a soqquadro la vita. Marco Presta ci racconta da par suo, attraverso una scrittura comica ma alta, controllatissima, la storia di una giovane donna che trova, letteralmente, l'amore nell'aria. E pagina dopo pagina fa un incantesimo alla portata di chi ha la fantasia all'altezza del cuore. Caterina ha una pasticceria. E ha un fidanzato medio, delle amiche medie, una vita media. È insomma serenamente disperata, fa parte del grande fiume d'insoddisfatti che tutti i giorni, da ogni parte del mondo, riceve milioni di affluenti. Poi una voce le parla dalla radio, sembra rivolgersi solo a lei e dice cose bellissime che sono come un terremoto. Nasce a poco a poco un sentimento che assomiglia in maniera preoccupante all'amore, «quello stato tragico e soave in cui riusciamo a sospirare davanti a un passo carrabile». Facendoci ridere a ogni pagina, con l'intelligenza e l'ironia che apprezziamo ogni giorno alla radio, Marco Presta ci conquista ancora una volta con la forza della sua scrittura.

Qualcosa
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Gamberale, Chiara <1977->

Qualcosa : romanzo / di Chiara Gamberale ; illustrazioni di Tuono Pettinato

Mondolibri, 2017

Abstract: La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo. Ma quando, per la prima volta, un vero dolore la sorprende, la Principessa si ritrova «un buco al posto del cuore». Com’è possibile che proprio lei, abituata a emozioni tanto forti, improvvisamente non ne provi più nessuna? Smarrita, Qualcosa di Troppo prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a «non-fare qualcosa di importante». Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del «non-fare», del silenzio, perfino della noia: tutto quello da cui è abituata a fuggire. Tanto che, presto. Qualcosa di Troppo si ribella. E si tuffa in Smorfialibro, il nuovo modo di comunicare per cui tutti nel regno sembrano essere impazziti, s'innamora di un Principe sempre allegro, di un Conte sempre triste, di un Duca sempre indignato e, pur di non fermarsi e di non sentire l'insopportabile «nostalgia di Niente» che la perseguita, vive tante, troppe avventure... Fino ad arrivare in un misterioso luogo color pistacchio e capire perché «è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura». Chiara Gamberale, abituata a dare voce alla nostra complessità, questa volta si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo. Grazie a un tono sognante e divertito, e al tocco surreale delle illustrazioni di Tuono Pettinato, Qualcosa ci aiuta così a difenderci dal Troppo. Ma, soprattutto, ci invita a fare pace col Niente.

La nostalgia degli altri
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Manzon, Federica

La nostalgia degli altri / Federica Manzon

Milano : Feltrinelli, 2017

Narratori

Abstract: Lizzie è volubile, egoista e piena di fascino, una dittatrice nata, circondata da una fama temeraria fin dall'adolescenza. Adrian è timido, maldestro, incapace di fare una mossa audace, eppure animato da desideri pericolosi. I due si incontrano all'Acquario: una grande industria dell'intrattenimento, un luogo dove si trasformano sentimenti e sogni in mondi digitali. Non si frequentano, ma ogni notte si scrivono. Un guaio per due persone convinte che a raccontare bene una storia la si possa rendere reale. E quanto più i corpi si sottraggono e il contatto virtuale dilaga, tanto più cresce il loro innamoramento. Ma chi è davvero Adrian? Un amante dedito o un tiranno crudele? Una persona in carne e ossa o un fake da social network? E soprattutto, cosa sa Lizzie di lui? Perché non si spaventa quando inizia ad accorgersi che tutto ciò che Adrian ha raccontato di sé manca di coerenza? Sullo sfondo, una Milano vivida nei suoi tic, le terrazze, gli arrampicatori, l'alcol e le droghe, le notti, e per contro una Trieste selvaggia e poetica da cui si può solo andare via. Milano è ambizione, Trieste è sentimento. Adrian e Lizzie diventano, pagina dopo pagina, personaggi da cui non vorremmo separarci mai. Immersi fino all'osso e malgrado se stessi nella storia del loro amore, nello struggimento per tutto quello che non potrà mai essere, nella nostalgia per un tempo magnifico che è da subito perduto e per sempre rimpianto. Federica Manzon costruisce un racconto limpido e coinvolgente sull'identità e la necessità di nasconderla, sul nostro presente dove la verità sta sempre dietro uno schermo e l'autenticità appare una questione fuori moda, ma anche sulle nostre infanzie e i giochi dimenticati, sulle regole dell'attrazione. Un romanzo che sente con rarissima precisione la contemporaneità, ma che è prima di tutto una storia sulla fatica di capirsi quando ci si ama, o quando l'amore è solo una storia ben raccontata.

L'undici di bastoni
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Berni, Adolfo

L'undici di bastoni / Adolfo Berni

Roma : Curcio, 2016

Abstract: Dodici storie di personaggi che sembrano uscire dalle pagine di Guareschi o dalle canzoni di De Andrè. C'è chi si vede comparire dinnanzi in una nevosa notte di Natale un compagno d'armi morto sul fronte russo; chi cerca per tutta la vita di sapere cosa c’è alla fine del viaggio e vuole chiederlo alle streghe che appaiono nei quadrici nella notte della Candelora; chi ha deciso di fare il gangster come nei film americani e si sente un talento sprecato nel doversi limitare ai pollai, chi, dopo aver lottato contro il male oscuro, si dà per vinto e si ritira in una casa di riposo aspettando chi l'ha tormentato per anni per chiedergli il perché e chi davanti a un plotone di esecuzione in Grecia cerca nel sole lo sguardo di un contadino che lo unisca alla sua terra.

Borgo Vecchio
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Calaciura, Giosuè <1960->

Borgo Vecchio / Giosuè Calaciura

Palermo : Sellerio, 2017

Abstract: Nel piccolo quartiere raccontato da Giosuè Calaciura sembra concentrarsi l'energia esplosiva di un'intera città. E solo una manciata di viuzze nel cuore di Palermo ma ne contiene tutto il carattere, l'oscurità, la violenza e la bellezza. Qui si rispecchia, si deforma ogni vizio e virtù, cuore e budella, come fosse un condensato di vita, una versione raggrumata e forte di sapori palesi e occulti, pubblici e privati. Qui vivono Mimmo e Cristofaro, amici fraterni, compagni di scuola e complici di fughe; Carmela la prostituta e Celeste, sua figlia, che porta in nome il colore del perdono; Totò il rapinatore che tiene la pistola nella calza perché - così si dice - è più difficile da usare. Qui si allevano cavalli per le corse e si truccano le bilance delle salumerie, mentre l'ululato del traghetto che parte verso il Continente si confonde con i lamenti causati dai pugni di un padre ubriaco. Da un lato c'è il mare, col suo vento che scombina gli odori in vortici ballerini, portando fragranza di carne nelle case di chi carne non mangia mai. Dall'altro c'è la piana distesa della metropoli, coi suoi negozi, le signore benestanti, la legge e le guardie. Nei vicoli il profumo del pane sfornato due volte al giorno suscita un tale stupore che ciascuno si segna con la croce. E può capitare che le forze dell'ordine cingano in assalto il quartiere fino a presidiarne gli ingressi, come in un assedio medievale. Sembra tutto fantastico e inventato, e invece nell'immaginazione di questa storia, nella lingua che la racconta, nel suo ritmo frenetico, domina la verità. Quella difficile, contraddittoria, di una città che non può soffocare le sue viscere, il suo cuore, perché lì si è posata la sua anima, lì si intravedono i miracoli e la meraviglia di ogni giorno, la fierezza e l'efferatezza dell'antico, del presente, e la speranza del futuro.

Il valore delle piccole cose
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Vozzolo, Marco <1972->

Il valore delle piccole cose : romanzo / Marco Vozzolo

Milano : Leone, 2017

Abstract: Lorenzo, in un solo giorno, perde il lavoro, scopre il tradimento della moglie perfetta e riceve la telefonata che gli cambierà la vita: suo padre, che non vedeva ormai da anni, è morto. Disorientato dagli eventi, è costretto a far ritorno al piccolo paese natio, dove il vecchio Antonio, amico inseparabile del padre, lo aiuterà a rimettere in sesto la modesta casa ereditata. Attraverso i ricordi di Antonio, Lorenzo rivivrà i giorni terribili dell'occupazione tedesca durante i tentativi alleati di sfondare la munitissima Linea Gustav; farà conoscenza del sergente delle SS Sturmann, esaltato e capace di nefandezze indicibili nei confronti dei civili, e del mite soldato Hans, costretto suo malgrado a obbedire agli ordini ma sempre bendisposto ad aiutare il piccolo Antonio donandogli sacchetti di sale, bene preziosissimo all'epoca, uno dei quali l'anziano ha conservato sul camino della propria casa. Così, mentre Lorenzo sarà impegnato a rimettere in piedi la sua vita e Antonio a combattere le sue antiche angosce, un evento straordinario stravolgerà, ancora una volta, l'esistenza di entrambi. I resti di un soldato tedesco verranno ritrovati da un cercatore di funghi e quel soldato si rivelerà essere proprio Hans.

Un figlio e ho detto tutto
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Materiale linguistico moderno

The Pozzolis family

Un figlio e ho detto tutto / The Pozzolis Family

Milano : Mondadori, 2017

Abstract: "Con tutta questa gioia e questo ottimismo, se non dessimo alla luce un bambino sarebbe un crimine contro l'umanità." Alice e Gianmarco si innamorano, di quell'amore puro, irrazionale e folle che provano gli adolescenti alla prima cotta estiva. Invece loro sono ultramaggiorenni e si baciano contro una saracinesca a Milano. A gennaio. Nel giro di una settimana si fidanzano, si presentano ad amici e parenti e infine vanno a vivere sotto lo stesso tetto. E in un giorno qualunque di questo travolgente bazar di allegria, mangiate di gusto, colpi di testa, ottimo sesso, risate incontrollabili e alcol, tanto alcol, decidono di voler mettere al mondo un figlio. "E ho detto tutto". Per la coppia si aprono inattesi orizzonti, non sempre tersi come gli avevano raccontato. Ed è ancora niente rispetto a quello che li attende quando il dolce dittatore col ciuccio si insedierà al vertice della loro esistenza. Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, in arte The Pozzolis Family, si raccontano in questo testo che è sia uno spassoso romanzo sia un toccante diario personale. Un ritratto senza filtri dei dubbi e delle scoperte di una generazione che affronta oggi la sfida di passare da due a tre. Sottoposti all'ambiziosa pretesa di voler vivere al massimo la dimensione di coppia e quella di bravi genitori, i Pozzolis ci consegnano una delirante cronaca della loro vita, offrendo al lettore un'iniezione di positività.

Nonnitudine
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Ervas, Fulvio <1955->

Nonnitudine / Fulvio Ervas

Marcos y Marcos, 2017

Abstract: Il viaggio molto avanti e molto indietro nel tempo che intraprende un uomo che diventa nonno. Dalle camminate in fila indiana lungo il Piave, quando mancava il pane, al nonno investito in bicicletta dall’auto del console americano, il passato lo sommerge a ondate, in una nuova luce di radice futura; il presente è la nuova, lucente meraviglia dell’istante. Il futuro si fa di colpo più vicino, e richiama una fortissima responsabilità verso il pianeta che ci ospita, e che dovremmo lasciare migliore di come l’abbiam trovato. Questa strana malattia benefica, che cambia di colpo la realtà, decide di chiamarla nonnitudine; e sa che non colpisce solo lui. Un gruppo di neononni si incontra al bar, corre lungo l’argine, inventa storie. Come la favola che lui scrive per il nipotino lontano: in una comunità sotterranea, i bambini che leggono generano energia. Le parole escono dai camini, il vento le porta lontano, ma c’è ancora qualcuno, là fuori, dopo il grande temporale che ha sconvolto la terra? Chi avrà il coraggio di avventurarsi fuori? E quale sarà la risorsa potente che ci salverà?

Gli innocenti
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Materiale linguistico moderno

Calvetti, Paola <1958->

Gli innocenti : romanzo / Paola Calvetti

Milano : Mondadori, 2017

Abstract: Jacopo e Dasha sono in scena per il Doppio concerto per violino e violoncello di Brahms che, pagina dopo pagina, è l'occasione per rivivere i passi della loro storia d'amore. Dopo una lunga assenza, Jacopo torna a Firenze, all'Istituto degli Innocenti, il luogo eletto che lo ha accolto quando venne abbandonato da una madre rimasta nell'ombra, la cui identità è diventata negli anni la sua claustrofobica ossessione. «Come posso scoprire la mia storia se non so da dove vengo?» si chiede. Adottato da una famiglia troppo fragile e gravato di aspettative insostenibili, Jacopo è stato privato della spensieratezza dell'infanzia. A salvarlo è stato un piccolo violino, l'ancora alla quale assicurare i desideri e i sogni. Perché, se la felicità è un talento, Jacopo riesce ad avvicinarla solo stringendo fra le braccia lo strumento. Ma non sempre l'amore salva. Non se nell'amore pulsano, insistenti, vecchie ferite. Dasha, nata in un piccolo paese in Albania, è cresciuta circondata da un amore che Jacopo non conosce. Grazie a un padre devoto e illuminato, ha potuto frequentare il Conservatorio di Tirana, dove ha incontrato il violoncello, destinato a diventare il suo unico amico. Fuggita dal porto di Durazzo, dopo la rovinosa caduta del regime, è sbarcata a Brindisi il 7 marzo del 1991, insieme a migliaia di profughi. Anche le sue radici sono state recise, ma la musica ha compiuto il miracolo di preservare dal dolore il suo animo delicato e forte. Eppure nemmeno Dasha, che ora suona di nuovo accanto a lui, è riuscita a distogliere Jacopo dalla ricerca di un passato che ha il potere di avvelenare il presente, rendendo orfani i due amanti di un futuro possibile. Dove ad aspettarli, forse, c'è un bambino. Nel corso dell'esecuzione del Doppio di Brahms accadrà qualcosa di totalmente imprevisto. La musica si fa eco dell'amore e di una sconvolgente rivelazione.

Il futuro di una volta
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Materiale linguistico moderno

Dandini, Serena <1954->

Il futuro di una volta / Serena Dandini

BUR Rizzoli, 2017

Abstract: ’è un momento preciso della vita in cui, se ti guardi indietro, senti che sei diventato adulto. È l’istante in cui accetti di essere fragile. Laury, quella svolta, non l’ha ancora avuta. A quasi settant’anni si sente una ragazzina assieme al suo gruppo di amici fricchettoni, un mucchio di teste leggere e generose che le hanno riempito la vita. Quel momento non è arrivato neppure per sua figlia Elena, trentasette anni e un anonimo posto da impiegata alla Softy. Dal suo ufficio guarda il mondo a distanza, senza mai abbandonare una dieta a basso contenuto di emozioni. È rimasto fermo allo stesso punto anche Yves, nonostante i continui giri sulla Senna con la sua chiatta. Ogni settimana cena al bistrot della bella Béatrice, per la quale ha un debole da tempo, eppure non ha mai trovato il coraggio di farsi avanti… Cosa hanno capito di se stessi, dopo tanti anni? Forse poco. Ma a volte è il destino a metterti davanti agli occhi quello che sei. Così, quando tutto precipita, Laury non può più fingere di essere la leonessa dei suoi vent’anni ed Elena deve ammettere che ha bisogno dei sentimenti. E Yves, il coraggio per lasciarsi andare, dovrà cercarlo a ogni costo.

In ognuno di noi
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Materiale linguistico moderno

Donà, Chiara <1984->

In ognuno di noi / Chiara Donà

Asola (Mn) : Gilgamesh, 2017

Abstract: Stati Uniti, fine anni '40. Adeline ha vissuto i suoi primi anni in una famiglia amorevole ma un po' soffocante che, in qualche modo, le aveva concesso poco spazio per curare le sue amicizie. Ha solo otto anni quando scopre che i genitori stanno divorziando. Il giorno in cui il padre cambia lavoro, la madre si sente oberata dagli impegni che la nuova carica del marito le impone e comincia a bere, disinteressandosi così della piccola figlia. Nasce in quel preciso periodo il profondo sentimento di odio di Adeline nei confronti della madre, alla quale imputa il disfacimento della famiglia. Ora Adeline ha settantasei anni, vive a New York e ha una bella famiglia, con figli e nipoti che la amano. Per questo motivo decide di scrivere la storia della sua vita; lo fa per trasmettere degli insegnamenti ai propri cari e alle persone che vorranno conoscere la sua esperienza. Attraverso un lungo flashback Adeline racconta quindi i sentimenti che hanno caratterizzato le diverse fasi della sua esistenza per far vedere come le situazioni in cui si è trovata a vivere abbiano influenzano le sue scelte e la sua percezione della realtà.

Le venti giornate di Torino
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Materiale linguistico moderno

De Maria, Giorgio <1924-2009>

Le venti giornate di Torino : inchiesta di fine secolo / Giorgio De Maria

Frassinelli, 2017

Abstract: Le venti giornate di Torino erano iniziate il 3 luglio di dieci anni prima: la siccità, l'insonnia collettiva, i cittadini che vagavano come fantasmi per le strade del centro storico, le grida misteriose, le statue che sembravano aver preso vita, e soprattutto una orribile catena di omicidi. Poi, dopo venti giorni, tutto era finito, all'improvviso, come era cominciato. E nessuno aveva più voluto parlare di quella storia. Dieci anni dopo, un anonimo investigatore dilettante decide di indagare per scrivere un libro su quella vicenda. Perché l'insonnia di massa? E chi erano, e da dove venivano, le mostruose figure di cui troppe testimonianze raccontano? E soprattutto, che nesso c'era tra quanto accadde e la biblioteca che era stata aperta presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza? Una biblioteca assai strana, dove non si trovavano i testi pubblicati dagli editori, ma scritti di privati cittadini, che rivelavano i loro pensieri più intimi e profondi, molto spesso terribili, e li mettevano in condivisione con altri cittadini come loro. Non passerà molto prima che il protagonista si renda conto che quella orribile stagione si è conclusa solo in apparenza, e che le forze oscure che avevano scatenato quei drammatici giorni di violenza cieca sono ancora presenti e vigili. Un romanzo inquietante, profetico in modo inspiegabile, principale opera di un autore ingiustamente dimenticato. Pubblicato la prima volta nel 1977, Le venti giornate di Torino fu sostanzialmente ignorato: torna dopo quarant'anni in libreria. Come se avesse voluto aspettare il momento giusto.

Un respiro lungo e via
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Materiale linguistico moderno

Cecchi, Leonardo <1998->

Un respiro lungo e via : romanzo / Leonardo Cecchi

Mondadori, 2017

Abstract: Lorenzo ha sempre sognato di fare l'attore, sin da piccolissimo. Ora che frequenta le superiori in un liceo di Torino, dove si studiano anche canto, ballo e recitazione, sta compiendo il primo grande passo per realizzare il suo sogno. Ma non tutto va come aveva immaginato. Il suo più grande amico si allontana proprio quando Lorenzo si prende una cotta e avrebbe bisogno dei suoi consigli. Inoltre scopre ben presto che la strada per diventare attore è piena di ostacoli e situazioni nuove, sfide sempre diverse. Proseguendo il suo percorso scolastico al liceo, Lorenzo vive le prime esperienze a teatro, s'immerge nella magia del palcoscenico e impara ad affrontarne insidie e imprevisti. Ma arrivano anche occasioni in produzioni televisive: il primo provino sembra cadere nel vuoto e il secondo è ben poco entusiasmante! Ma una telefonata cambia tutto: è stato scelto per una serie tv per ragazzi! Lorenzo entra così a far parte del cast, alternando gli impegni scolastici a Torino con le riprese a Milano. E proprio sul set incontra Valentina, di cui si innamora pian piano. Lei, una youtuber social addicted, è però una ragazza inquieta e la loro storia sarà un'altalena continua. E Lorenzo, che mette l'anima in tutto ciò che fa, rischia di finire alla deriva. Finché, con l'aiuto degli amici, capisce ciò che è davvero importante: essere se stesso, a ogni costo, credendo in ciò che fa con passione e impegno anche nei momenti difficili. Perché il suo grande sogno non è che all'inizio.

Una squadra lunga dieci anni
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Materiale linguistico moderno

Sogliani, Alberto

Una squadra lunga dieci anni / Alberto Sogliani

Asola (Mn) : Gilgamesh, 2017

Abstract: L'età avanza, i sogni di bambino di diventare calciatore vero sono ormai stati superati da un lavoro normale, una famiglia, una compagna o altro. Eppure quella "passionaccia" di preparare la borsa, gli scarpini, la tuta, i parastinchi e volare, nel tempo libero, a giocare la partita di pallone ci accompagna sempre, almeno fino quando il fisico ce lo consente. Chi lo fa per tirare solo due calci, per autoconvincersi che ci sa fare anche lui e che solo la sfortuna gli ha impedito una carriera da professionista, chi per cercare di salvare, dai trent'anni in su, quel che resta del fisico più o meno asciutto di un tempo. Così può accadere che dalla semplice sgambata nasca l'idea più ambiziosa, quella di formare una squadra vera, almeno nelle intenzioni. Con un nome, uno sponsor, una maglia uguale per tutti e che partecipi a un campionato nel quale, alla fine, si vinca qualcosa. Una coppa, per quanto altamente simbolica, che stia a certificare chi è riuscito a trionfare su tutte le altre nel torneo Amatori. Impresa praticamente impossibile per chi, come la squadra che viene narrata in questa storia (vera), ha raccattato un po' di tutto.

Lei
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Materiale linguistico moderno

Veladiano, Mariapia <1960->

Lei / Mariapia Veladiano

Guanda, 2017

Abstract: Quella di Maria sembrava una storia quasi perfetta, quella di una donna che mette al mondo un bambino senza l’aiuto di un uomo. Ma quante volte può ricominciare la propria vita? Lei della scrittrice vicentina Mariapia Veladiano è il racconto della vita di una madre, la madre di tutte le madri, di colei che racchiude il significato stesso di mettere al mondo una vita, con o senza colpa. Tutte le donne sono in qualche modo Maria stessa nel momento in cui danno alla luce un bambino e in qualche modo egli si trasforma nel loro Dio, in un essere che si spera venga accolto dal mondo nel migliore dei modi possibili. Maria era una madre giovane che voleva per suo figlio il bene e che il male non glielo portasse via. In fondo lei non desiderava che fosse troppo speciale quel bambinetto, ma sperava per lui una vita tranquilla, al riparo da troppi scossoni. Ma così non è stato.

Ti dirò un segreto
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Materiale linguistico moderno

Martini, Davide <1981->

Ti dirò un segreto / Davide Martini

Fandango : Playground, 2017