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Notre-Dame
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Materiale linguistico moderno

Cardini, Franco <1940->

Notre-Dame : il cuore di luce dell'Europa / Franco Cardini

Solferino, 2020

Abstract: Notre-Dame, una chiesa, ma anche il cuore di Parigi e un'icona che supera i confini della Francia. A un anno dal rogo che ha distrutto la Cattedrale e commosso il mondo, Franco Cardini ne fa la protagonista del suo nuovo libro: un'interprete solo apparentemente senza voce della storia d'Europa che ha assistito a molti grandi eventi nel corso dei secoli e può quindi raccontarci il Vecchio continente dal Medioevo a oggi. In una cavalcata affascinante l'autore parte dalle sponde della Senna per portarci a esplorare un miracolo della tecnica, un monumento polimorfo distrutto e ricostruito più volte, un'enciclopedia di simboli alchemici, un orologio solare, riscoprendo il romanzo omonimo di Victor Hugo, i grandi passaggi e protagonisti della storia (dalla Rivoluzione Francese a Napoleone e Hitler) ma anche noi stessi. Perché, benché più volte riprodotta e falsificata, Notre-Dame resta un simbolo unico capace di agire ancora nella storia europea.

Previati
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Materiale linguistico moderno

Salvagnini, Sileno <1953->

Previati / Sileno Salvagnini

Giunti, 2020

La Tour
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Materiale linguistico moderno

Malaguzzi, Silvia <1962->

La Tour / Silvia Malaguzzi

Giunti, 2020

Art brut
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Materiale linguistico moderno

Di Stefano, Eva <1949->

Art brut / Eva Di Stefano

Giunti, 2020

Abstract: Grezzo, puro, naturale, senza edulcoranti... Brut, insomma, come lo champagne. Nel nostro caso come l’arte prodotta al di fuori dei contesti professionali, scolastici, culturali e commerciali prestabiliti, opere di artisti irregolari e a volte perturbanti. La definizione di Art brut è del pittore francese Jean Dubuffet, che alla metà del XX secolo cerca e promuove i prodotti creativi dei pazienti psichiatrici, dei carcerati, degli incolti, di quei “nuovi primitivi” che, liberi da condizionamenti, possono restituire all’arte un bagliore di verità. Non parliamo qui di arte naïf – che, nata come movimento spontaneo, è stata poi fortemente condizionata dalle spinte del mercato – ma di manifestazioni marginali che nascono da un impulso creativo interiore.

Mamma è matta, papà è ubriaco
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Materiale linguistico moderno

Sjöberg, Fredrik <1958->

Mamma è matta, papà è ubriaco : uno studio sul caso / Fredrik Sjöberg ; traduzione di Andrea Berardini

Iperborea, 2020

Abstract: È osservando un enigmatico quadro dipinto più di un secolo fa che l’irresistibile affabulatore Fredrik Sjöberg ricostruisce la vita del pittore danese Anton Dich, artista di talento che non raggiunse mai il successo, eccentrico outsider dimenticato che visse i suoi giorni segnati da fallimenti e intrighi famigliari, tra la Danimarca, la Parigi delle avanguardie e la riviera ligure. Come accade sempre nei libri di Sjöberg, la vita di Dich non è che il punto di partenza per indagare in infinite direzioni e interrogarsi. Innanzitutto: come mai un pittore di talento non ha mai ottenuto alcun successo ed è anzi stato sostanzialmente cancellato dalla storia dell’arte? Scavando nelle vite con la sua insaziabile curiosità, Sjöberg incrocia il destino di Eva Adler, moglie di Anton, già vedova del celebre pittore Ivar Arosenuis, ed esplora i complicati legami intrecciati dagli Adler, famiglia matriarcale divenuta ricchissima grazie all’industria casearia. Un vivace affresco di un’epoca e di una famiglia, di personaggi talentuosi e camaleontici, di figure femminili forti ed emancipate che si muovono in ambienti intellettuali e artistici a fianco di Modigliani, Brecht, Picasso e Gertrude Stein, ma anche Adolf Hitler, compagno di accademia di una delle sorelle Adler. Un turbinio di riferimenti ad artisti e autori, tratteggiato con l’inconfondibile arguta ironia di Fredrik Sjöberg che in questo nuovo inclassificabile libro si interroga su come le coincidenze, gli eventi e gli incontri fortuiti, governino il destino degli artisti. E sulla fortuna di chi cerca di ricostruire la loro vicenda, oltre che, in fondo, tutta la nostra esistenza.

Progetto e racconto
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Materiale linguistico moderno

Olmo, Carlo <1944->

Progetto e racconto : l'architettura e le sue storie / Carlo Olmo

Donzelli, 2020

Abstract: Perché le storie dell'architettura moderna passano in pochi anni da grandi affreschi a indagini per specialisti? Perché lo storico dell'architettura viveva il suo lavoro come impegno intellettuale che si esercitava non solo negli archivi, ma anche alla radio, nei circoli sindacali e politici, in definitiva in comunità più allargate, e oggi si accontenta di una riconoscibilità quasi tra adepti? Perché il nodo che arrovellava gli storici era la funzione di quella scrittura mentre oggi è la difesa di una professione, delle sue regole interne, del riconoscimento che altri storici possono tributare al lavoro di ricerca storiografica? L'architettura pone a chi la voglia indagare questioni complesse, a partire dall'incipit: quali sono le fonti di questa storia. I disegni, i cantieri, le opere costruite, gli usi? È una storia che si scontra con i problemi più delicati per chi esercita il mestiere dello storico: le grandi architetture, così come quelle quotidiane, sono esempi straordinari di anacronismo che le catastrofi rendono espliciti, come nel caso dell'incendio della cattedrale di Notre-Dame. Ma la storia dell'architettura è anche una storia dei limiti, delle scansioni temporali, dei protagonisti delle vicende giuridiche e politiche. Esistono valori, credenze, modelli che siano europei o universali, locali o nazionali? È la storia dell'architettura a contribuire a definire patrimoni, icone, valori che si vorrebbe appartenessero a un'umanità oggi davvero ardua da definire. Quello dello storico dell'architettura è un mestiere che entra nella vita quotidiana dei cittadini, e, insieme, è un mestiere chiamato a definire gli scenari, gli immaginari, le stesse retoriche del mondo in cui viviamo. L'architettura e le sue storie sono parte del nostro modo di abitare la città, di viaggiare e conoscere la diversità, di pensare il futuro. Il libro vuole offrire non solo l'occasione di una riflessione sulle storie, ma anche di una possibile verifica sul modo in cui poi la storia si scrive, scegliendo quattro esempi, che toccano temi tra i più delicati di questa straordinaria materia.

Giulio Romano universale
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Materiale linguistico moderno

L'Occaso, Stefano

Giulio Romano universale : soluzioni decorative, fortuna delle invenzioni, collaboratori e allievi / Stefano L'Occaso

Mantova : Il Rio, 2019

Raffaello Pugnalato
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Materiale linguistico moderno

Carminati, Marco <1961->

Raffaello Pugnalato / Marco Carminati

Il sole 24 ore, 2019

Abstract: I dipinti del divino Raffaello Sanzio sembrano a prima vista calati direttamente dal cielo, algidi e incorrotti come se il tempo non fosse trascorso. È un'impressione sbagliata. Molti dei capolavori di Raffaello sono miracolosamente sopravvissuti sino a noi, hanno conosciuto viaggi rocamboleschi, calamità naturali, furti, danni, guerre e anche errori di lettura e interpretazione. Alla vita davvero avventurosa di alcuni dei più celebri capolavori di Raffaello è dedicato questo libro che raccoglie articoli e recensioni"raffaellesche" uscite sulle pagine del Sole 24 Ore Domenica, e intende offrire un piccolo (e speriamo piacevole) contribuito di storie e di memorie per celebrare l'anniversario dei cinquecento anni della morte di Raffaello Sanzio (1520-2020).

La chiesa di San Celestino I a Pietole culla di Virgilio
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Materiale linguistico moderno

Pinotti, Gianna <1963->

La chiesa di San Celestino I a Pietole culla di Virgilio : vicende di un tempio tra storia etrusca, medioevo, neoclassicismo ed età contemporanea / Gianna Pinotti

Sometti, 2019

Abstract: Ad Andes, il borgo che diede i natali a Virgilio, si svolge questa ricerca storico-artistica sulla chiesa intitolata a San Celestino I papa, anzi sulle due chiese: la più antica fondata dai Canossa nel secolo XI sulle rive del fiume Mincio e abbattuta agli inizi dell'Ottocento per ordine napoleonico; e la chiesa moderna costruita di conseguenza a Pietole 'Nuovo', due chilometri più in là dall'argine: questo secondo tempio, progettato dall'architetto Giovanni Battista Vergani, venne fondato nel 1833 e salvato dalle ingiurie del tempo negli anni Settanta del secolo scorso quando fu riportato al suo antico splendore. Nel tentativo di approfondire le vicende dei due templi cristiani, con la presentazione di preziosi documenti inediti e di nuove ipotesi attributive relative alle opere scultoree e pittoriche della chiesa parrocchiale, Gianna Pinotti rintraccia un terzo tempio fatto di muri immateriali, appartenente a una tradizione poetica e sacra, ossia quel templum etrusco con le sue sacre tradizioni cultuali di cui Virgilio verseggia nelle sue opere nell'intento di trasfigurare la campagna natìa come luogo eletto a sede augurale

Le disobbedienti
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Materiale linguistico moderno

Rasy, Elisabetta <1947->

Le disobbedienti : storie di sei donne che hanno cambiato l'arte / Elisabetta Rasy

Milano : Mondadori, 2019

Le scie

Abstract: Che cosa unisce Artemisia Gentileschi, stuprata a diciotto anni da un amico del padre e in seguito protagonista della pittura del Seicento, a un'icona della bellezza e del fascino novecentesco come Frida Kahlo? Qual è il nesso tra Élisabeth Vigée Le Brun, costretta all'esilio dalla Rivoluzione francese, e Charlotte Salomon, perseguitata dai nazisti? C'è qualcosa che lega l'elegante Berthe Morisot, cui Édouard Manet dedica appassionati ritratti, alla trasgressiva Suzanne Valadon, l'amante di Toulouse-Lautrec e di tanti altri nella Parigi della Belle Époque? Malgrado la diversità di epoca storica, di ambiente e di carattere, un tratto essenziale accomuna queste sei pittrici: il talento prima di tutto, ma anche la forza del desiderio e il coraggio di ribellarsi alle regole del gioco imposte dalla società. Ognuna di loro, infatti, ha saputo armarsi di una speciale qualità dell'anima per contrastare la propria fragilità e le aggressioni della vita: antiche risorse femminili, come coraggio, tenacia, resistenza, oppure vizi trasformati in virtù, come irrequietezza, ribellione e passione. Elisabetta Rasy racconta, con instancabile attenzione ai dettagli dell'intimità che disegnano un destino, la vita delle sei pittrici nella loro irriducibile singolarità. Incontriamo così la giovanissima Artemisia, in fuga dalle calunnie romane dopo un processo infamante, che si fa strada nella Firenze dei Medici ma non vuole rinunciare all'amore. Élisabeth Vigée Le Brun, acclamata ritrattista di Maria Antonietta, che attraversa l'Europa contesa dalle corti più importanti senza mai staccarsi dalla sua bambina. Berthe Morisot, ostacolata dalla famiglia e dai critici accademici, che diventa la première dame degli Impressionisti. La scandalosa Suzanne Valadon, amante e modella dei grandi artisti della Parigi di fine Ottocento, che sceglie di farsi lei stessa pittrice combattendo la povertà e i preconcetti. Charlotte Salomon che, quando sente avvicinarsi la fine per mano del boia nazista, narra la sua breve e tempestosa vita in un'unica sterminata opera che al disegno unisce la musica e il teatro. Frida Kahlo, straziata dalle malattie fin dalla più giovane età, che sfida la sofferenza fisica e i tormenti amorosi con le sue immagini provocatorie e il suo travolgente look. Tutte loro, negli autoritratti che aprono le intense pagine di Elisabetta Rasy, guardano negli occhi chi legge e invitano a scoprire l'audacia con cui hanno combattuto e vinto la dura battaglia per affermarsi - oltre i divieti, gli obblighi, le incomprensioni e i pregiudizi -, cambiando per sempre, con la propria opera, l'immagine e il posto della donna nel mondo dell'arte.

Il castello di Gonzaga
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Materiale linguistico moderno

Parmigiani, Carlo <1950->

Il castello di Gonzaga : sito, origini, evoluzione costruttiva e militare fino alla fine del Trecento / Carlo Parmigiani

[Comune di Gonzaga], 2019

Zehra Doğan
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Materiale linguistico moderno

Zehra Doğan : avremo anche giorni migliori : opere dalle carceri turche / a cura di Elettra Stamboulis

Skira, 2019

Abstract: È nell'uso del plurale, in quel verbo avremo, che ci coinvolge tutti, che consiste la chiave interpretativa della pratica artistica della giovane artista e giornalista curda del sudest della Turchia. La potenza immaginifica della sua mano è il risultato della riflessione e della relazione di una specifica collettività, quella delle donne detenute con Zehra nelle prigioni di Mardin, Diyarbakir, Tarso. Due anni e nove mesi di prigione per un disegno su Twitter e una lettera di una bambina di dieci anni pubblicata: questo periodo è diventato l'occasione per mostrare che la resistenza che passa attraverso l'arte non si può ingabbiare. Sostenuta da artisti come Banksy e Ai Weiwei durante la detenzione, ha affrontato con cocciutaggine e inesauribile ottimismo insieme alle altre la prigionia. L'ha guidata la fede nella potenza liberatoria e nella possibilità di cambiamento positivo dell'arte. "Non devi voltare le spalle alle fonti che ti nutrono. Sono nata in Curdistan. Sono cresciuta e mi sono formata con i disegni del Curdistan, e queste ricchezze hanno dato senso alla realtà. Sì, le ingiustizie e i massacri in cui viviamo sono una terribile disgrazia, ma abbiamo anche meravigliose opportunità [...]. Può essere considerato quasi un lusso. Questo deve essere ben compreso e ben interpretato. Voltare le spalle a questa realtà sarebbe un grande errore". Fedele alla sua terra, è costretta oggi a un auto esilio che non ferma però il suo pennello.

Nel cuore dei diritti
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Materiale linguistico moderno

Nel cuore dei diritti : i disegni e i sogni dei bambini, i doveri e le responsabilità degli adulti

Fondazione PInAC, 2019

Abstract: Catalogo della mostra tenuta a Rezzato dal 28 settembre 2019 al 28 giugno 2020 sui diritti dell'infanzia

L'opera interminabile
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Materiale linguistico moderno

Trione, Vincenzo <1972->

L'opera interminabile : arte e XXI secolo / Vincenzo Trione

Einaudi, 2019

Abstract: Da Anselm Kiefer a Damien Hirst, da Sophie Calle a Björk, da William Kentridge a Alejandro Iñárritu e molti altri. Quindici artisti per quindici opere d'arte totali, monumentali, ricche di riferimenti culturali, epiche del presente, elegie infinite in cui linguaggi, stili e sensibilità si ibridano e reinventano. Vincenzo Trione allestisce un originale museo allo stesso tempo immaginario e possibile, labirintico eppure inequivocabile nell'esito: L'opera interminabile è un primo, fondamentale, necessario canone dell'arte del XXI secolo. Cosa accomuna artisti come Kiefer, Kentridge, Boltanski, Barney e Hirst, scrittori e poeti con una profonda vocazione visiva come Pamuk e Balestrini, cineasti come Iñárritu e Greenaway, musicisti visionari come Björk e creatori di celebri scenografie come Es Devlin? Sono artisti molto diversi tra loro, con storie e sensibilità uniche: eppure, tutti condividono l’idea di un’arte creatrice di opere-mondo monumentali, plurali, ambiziose, a volte impossibili da trasferire o riallestire. I quindici artisti al centro di questo libro sono creatori di mondi: le loro opere sono autentiche cosmogonie, territori aperti, mobili e ubiqui, in cui pratiche e linguaggi lontani – pittura, scultura, fotografia, cinema, video, musica, letteratura – si intersecano e si reinventano: reinventando cosí il mondo, il nostro mondo, quello caotico e frammentato del nuovo millennio. E, come in un museo, Trione parte dalle opere, raccontandone la genesi, i sensi molteplici, i misteri (anche con il supporto degli schizzi preparatori, dei progetti, delle testimonianze dirette degli artisti). Ma è la somma delle parti che fa emergere l’ambizioso e inaspettato disegno che opere e artisti vanno a comporre: la ripresa e il rilancio dell’utopia rinascimentale e romantica dell’opera d’arte totale.

Con un occhio aperto
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Materiale linguistico moderno

Barnes, Julian <1946->

Con un occhio aperto / Julian Barnes ; traduzione di Daniela Fargione

Einaudi, 2019

Abstract: Il punto di partenza è il dipinto noto come La zattera della Medusa di Géricault, di cui Barnes segue le fonti storiche nel naufragio della fregata francese Meduse nel luglio del 1816, per spostarsi poi sulla storia dei bozzetti preparatori e dell’autoreclusione del pittore per otto mesi durante il lavoro sulla grande tela, fino a offrire risposta su che cosa trasformi la catastrofe in arte, dopo aver trasformato l’evento in immagine. I saggi trattano dipinti di Manet, Bonnard, Vuillard, Degas, Cézanne, ma anche di Vallotton, Braque, Picasso e Magritte, fino agli inquieti ritratti di Lucian Freud, con la loro spietata ricerca dell’anima della carne, e al gigantismo giocoso di certa Pop Art destinata, nel giudizio di Barnes, a invecchiare male e approdare a una senilità precoce e un tantino ridicola. Si tratta di testi eruditi e brillanti che garantiscono tuttavia un piacere ulteriore a chi vi si accosta, quello di suggerire in controluce alle figure descritte potenziali personaggi o scene di romanzi di Barnes. Accade con l’analisi di certi interni borghesi di Vuillard, con l’attenzione tutta narrativa riservata alla posizione dei piedi nel dipinto di Manet L’esecuzione dell’imperatore Massimiliano; accade nel racconto delle vite a confronto di Braque e Picasso.

ARTE AZTECA
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Materiale linguistico moderno

Aimi, Antonio <antropologo>

Arte azteca / Antonio Aimi

Firenze : Giunti, 2019

Art dossier

Abstract: Agli Aztechi si deve la costruzione del più potente e importante stato dell'antica Mesoamerica. Nella società mexica gli artisti erano molto apprezzati.

Arcimboldo
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Materiale linguistico moderno

Zanchi, Mauro <1964->

Arcimboldo / Mauro Zanchi

Firenze ; Milano : Giunti, 2019

Art e dossier ; 369

Abstract: A trentadue anni dalla pubblicazione del primo dossier Arcimboldi (ormai esauritissimo) abbiamo deciso di dedicare all’artista lombardo un dossier totalmente nuovo. Giuseppe Arcimboldo, detto Arcimboldi (Milano 1526-1593), colto rampollo di una famiglia aristocratica, lavora ai cartoni per le vetrate del duomo della sua città natale, poi a un affresco nel duomo di Monza e inizia a interessarsi di soggetti rari e bizzarri. Nel 1562 è chiamato a Vienna, dove lavora per il futuro imperatore Massimiliano I d’Asburgo, e poi a Praga, col suo successore Rodolfo II, cultore di alchimia e appassionato collezionista. Tra le poche opere di Arcimboldi giunte fino a noi spiccano le celeberrime “teste composte”, volti e ritratti allegorici costituiti da accostamenti di elementi vegetali, oggettuali, animali. Fu anche regista e organizzatore di apparati per feste e spettacoli. La sua cultura parte dall’immaginario mostruoso del Medioevo e dalle teste caricaturali di Leonardo, repertorio che trasferisce nel pieno del gusto manieristico europeo del Cinquecento.

L'età di Adriano
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Materiale linguistico moderno

Rinaldi Tufi, Sergio <docente di archeologia e storia dell'arte greca e romana>

L'età di Adriano / Sergio Rinaldi Tufi

Firenze : Giunti, 2019

Abstract: Dal Vallo di Adriano fino all'Africa settentrionale, dalla penisola iberica ai deserti d'Oriente, vengono studiate l'arte e l'archittettura dell'Impero romano.

Morisot
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Materiale linguistico moderno

Benedetti, Maria Teresa <1929-> - Perin, Giulia

Morisot / Maria Teresa Benedetti, Giulia Perin

Firenze ; Milano : Giunti, 2019

Dossier art ; 367

Abstract: Il "dossier" sulla pittrice francese impressionista Berthe Morisot

Kounellis
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Materiale linguistico moderno

Pratesi, Ludovico <1961->

Kounellis / Ludovico Pratesi

Firenze ; Milano : Giunti, 2019

Dossier art

Abstract: Jannis Kounellis (Pireo 1936 - Roma 2017) si trasferisce dalla Grecia a Roma non ancora ventenne. Alla fine degli anni Sessanta lega il suo lavoro creativo e il suo nome all’Arte povera, con l’uso di materiali presi dalla quotidianità e un coinvolgimento del pubblico in allestimenti sempre più allusivi allo scontro fra vita reale e contesto socioeconomico. Le sue installazioni si concentrano sempre più sulla critica al sistema globale di produzione/fruizione dell’arte; si popolano di animali – vivi, macellati, imbalsamati –, di materiali come pietre, mattoni, ferro, carbone, legno. Partecipa alla Biennale di Venezia per la prima volta nel 1972. A partire dagli anni Ottanta realizzerà grandi installazioni in Messico, in Argentina, a Roma, a Firenze, a Palermo.