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Milano : Longanesi, [2001]
Abstract: Nel 1799 le truppe inglesi di Giorgio III si apprestano ad assediare la roccaforte musulmana di Seringapatam, in India. Tra loro il giovane Richard Sharpe, che vive con una vedova mezzosangue. Arrestato con una falsa accusa, Sharpe viene fustigato quasi a morte da un sergente che mira alla bella vedova e si salva solo grazie al sergente Lawford, che gli affida una missione segreta nel campo nemico: liberare un colonnello-spia che è stato fatto prigioniero. Ma la cattura dell'odiato sergente manda all'aria la sua copertura, così Sharpe e Lawford finiscono nella cella del colonnello, sorvegliata da una ferocissima tigre magiatrice di uomini...
Moderators: Valentina Tosi
21 gennaio 2026 alle 16:24
La sfida della tigre è il primo romanzo della serie con protagonista Richard Sharpe, un uomo cresciuto senza famiglia in un ospizio e che si è arruolato nell’esercito britannico per sfuggire alle conseguenze di un omicidio che ha commesso. La serie è la più fortunata del narratore inglese, articolandosi fino a ora in ben 26 libri, alcuni dei quali non ancora pubblicati in Italia. Sharpe è un personaggio di indubbio interesse, perché è un avventuriero capace di uscire indenne da tutte le situazioni; nel complesso è buono, ma anche vendicativo e dà il meglio di sé in battaglia.
In questo primo episodio lo troviamo in India come soldato semplice di fanteria, parte del corpo di spedizione inglese che sta procedendo nello stato di Mysore per fare guerra a Tippu Sahib, il sultano che ha occupato la capitale Seringapatam rovesciandone la dinastia indù. In particolare Sharpe è prescelto per una delicata e difficile missione che dovrà compiere insieme con ufficiale, scelta che giunge opportuna perché interrompe la punizione di ben 2.000 frustate a cui è stato condannato per aver preso a pugni un sergente che lo provocava. Non sto a raccontare la trama, molto ben congegnata e dal ritmo teso e costante, anche perché un riassunto esaustivo sarebbe francamente molto difficile. In questa sede basti sapere che Sharpe porterà a termine la missione nel migliore dei modi e che per questo motivo verrà premiato con il grado di sergente.
Fra l’altro già in questo romanzo ci sono personaggi che si ritroveranno anche in seguito, quali il colonnello Arthur Wellesley, il futuro duca di Wellington vincitore a Waterloo su Napoleone, il tenente Lawford che dovrebbe essere inesperto, ma che è capace di riconoscere l’uomo giusto per svolgere un incarico, il colonnello Hector McCandless, capo dei servizi segreti della compagnia delle Indie, e il sadico sergente Hakeswill, che odia ferocemente Sharpe.
C’è anche da dire che la vicenda narrata, per quanto frutto in buona parte di fantasia, ha dei fondamenti di verità, nel senso che effettivamente ci fu la guerra degli inglesi contro Tippu Sahib, personaggio esistito veramente, come anche Arthur Wellesley e il maggior generale David Baird.
La scrittura di Cornwell è semplice, ma di grande effetto, sostenuta da una creatività notevole e dall’abilità di ben concretizzare le atmosfere; in ogni caso la lettura è ben poco impegnativa, non occorre spremersi le meningi, è molto meglio lasciarsi andare, affidarsi alla narrazione per scoprire pagina dopo pagina un mondo di avventure, il che è l’ideale per trascorrere piacevolmente alcune ore.
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