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Atlante di un uomo irrequieto
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Ransmayr, Christoph <1954->

Atlante di un uomo irrequieto

Milano : Feltrinelli, 2015

Abstract: "Ho visto...": così iniziano tutti i settanta episodi di questa narrazione; lo sguardo partecipe e al tempo stesso distaccato di Ransmayr guida il lettore attraverso continenti, epoche, paesaggi del nostro pianeta vicini e lontanissimi, dai vulcani di Giava ai ghiacci del Polo Nord, dalle rapide del Mekong alla corrente del Danubio, dai passi dell'Himalaya all'isola degli ammutinati del Bounty. La concatenazione dei racconti crea una nuova geografia mentale del mondo, che in un susseguirsi di immagini vertiginose fotografa la vita, la morte e il destino dell'uomo sotto tutte le latitudini.

Moderators: Valentina Tosi

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LICIA TURRINI
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Mia prima lettura di questo autore. Di questa scrittura ho apprezzato la capacità descrittiva davvero straordinaria dell'autore: partendo da una piccola scena (a volte priva di qualsiasi movimento) con persone o animali, riesce a tratteggiare un quadro d'insieme, a narrare la storia di un luogo, di una persona sconosciuta o di un popolo. Dimenticatevi i luoghi (sovra)affollati della vecchia Europa e dell'Occidente. In questo viaggio lungo 70 racconti, sarete trasportati in luoghi remoti degli altri continenti, perlopiù immersi nella natura e lontani dai circuiti turistici classici. Quelli che mi hanno colpito di più sono state le storie legate a Rapa Nui e all'isola degli ammutinati del Bounty. Un libro tuttavia che ho impiegato parecchio tempo a leggere, forse appunto per la struttura stessa del libro: non c'è infatti nessun legame tra i racconti, sono "quadretti" singoli di questo instancabile viaggiatore che parla di sé soltanto in pochissimi passaggi. Questa lettura, dopotutto, è un invito a mettersi in viaggio e a scoprire la bellezza della vita e del mondo che ci circonda.

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