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Domanda di grazia
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Romagnoli, Gabriele <1960->

Domanda di grazia

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Un giorno Gabriele Romagnoli entra in corte d'assise, a Bologna. È lì per l'imputato: Andrea Rossi. Non lo vede da anni, sa che ha sei figli, ha ereditato dal padre uno studio e fa il commercialista. Ma Romagnoli lo ricorda ancora adolescente, campione di pallavolo, popolare tra le ragazze, pieno di talenti e speranze. Adesso Andrea Rossi è invece accusato dell'omicidio di Vitalina Balani, settantenne ex-infermiera che aveva sposato un ricchissimo imprenditore immobiliare, invalido al 100 per cento. In due anni Vitalina aveva prestato ad Andrea due milioni di euro. Prove non ce ne sono, ma il movente e molti indizi portano gli inquirenti ad abbandonare in fretta le altre piste e a considerare il caso risolto. È assurdo, difficilissimo far combaciare l'immagine di quel ragazzo buono e sempre gentile con quella di uno spietato assassino. Se è lui il colpevole, come può starsene lì seduto, con aria mansueta, proclamandosi innocente? E se davvero è innocente, perché di fatto rinuncia a difendersi degnamente? Romagnoli ricostruisce il caso con la lucidità del reporter, la profondità dello scrittore e l'umanità dell'amico, e dà vita a una riflessione sulla giustizia e sul destino, sulle ragioni e le colpe che intessono l'esistenza umana. Con pazienza smantella ogni certezza, affidando al fallibile giudizio umano il mistero di un delitto e del suo castigo, e chiedendo infine che per Andrea Rossi si apra una possibilità di grazia.

Moderators: Valentina Tosi

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Un romanzo che pone molti interrogativi e invita a una riflessione sulla giustizia.
Andrea Rossi, commercialista di Bologna, è condannato all'ergastolo per l'omicidio di un'anziana signora, molto ricca. In pochi anni la signora aveva prestato ad Andrea 2 milioni di euro.
L'imputato è considerato sin dall'inizio un presunto colpevole, anche se non ci sono prove a suo carico, ma solo molti indizi e un chiaro movente. Andrea si proclama innocente, ma sceglie una difesa debole, non adeguata, che lo porterà alla condanna.
L'autore del libro è molto coinvolto in questo fatto di cronaca perchè casualmente, entrando in un'aula di tribunale in veste di giornalista, scopre che l'imputato è un suo amico, che non vede da anni, ma che ricorda dagli anni del liceo: un adolescente bello, ricco, educato, campione nello sport.
Un caso giudiziario, un delitto con tanti misteri irrisolti, che mi ha lasciato con parecchi dubbi e un po' di amarezza, perchè alla fine tutto è in sospeso, privo di certezze.
Commento di Mara -BiblioTè-

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