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Storia d'amore vera e supertriste
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Shteyngart, Gary <1972->

Storia d'amore vera e supertriste

Parma : Guanda, 2011

Abstract: Un romanzo esplosivo, ironico e surreale dove i libri rischiano la totale estinzione. Siamo negli Stati (non troppo) Uniti, cinesizzati e militarizzati, sull'orlo del collasso economico e culturale. Il trentanovenne Lenny Abramov, figlio di immigrati ebrei russi, è decisamente un uomo di un altro secolo: mentre l'analfabetismo dilaga e si comunica ormai attraverso schermi digitali detti apparati, lui ancora si ostina a leggere quegli oggetti curiosi e maleodoranti di carta stampata che tiene nel suo Muro dei Libri.

Moderators: Valentina Tosi

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Finito da poco questo libro, voglio condividere la mia recensione che durante la lettura ho liquidato velocemente alle persone che mi chiedevano. Parto dagli aspetti positivi: la struttura narrativa, solida e piacevole per il lettore, e la cura dei personaggi (mi piace molto riuscire ad inquadrarli e a conoscerli poco per volta, e questo succede quando il libro è ben scritto e ben calibrato nelle sue parti). Molte riflessioni su sé stessi, sulla famiglia e sulle relazioni profonde; questi aspetti sì mi sono piaciuti.
Altra questione è invece l'intenzione di denuncia politica e sociale della situazione mondiale, della società che collassa su sé stessa, per l'ignoranza e la leggerezza; ecco questo no, non sento la stessa urgenza e nemmeno credo che si dovrebbero vedere le "cose della vita" con questo sguardo negativo e pessimista. Lenny Ambramov è un TIPO letterario. Uno sfortunato, un antieroe, un uomo vero in mezzo a tante bottiglie vuote che cercano disperatamente di stare a galla.
Il finale anche se SUPERTRISTE mi sembra finalmente positivo. Non costruire castelli in aria, non pensare all'immortalità come piccoli e idioti mortali, pensare alla vita, ecco cosa sarebbe meglio fare, pensare alla vita: accettarsi, scusarsi dei propri errori, amare il lato arrugginito della razionalità. Questo sarebbe meglio fare.
Ecco io queste cose forse le avrei volute sentir dire in altro modo, però son pensieri saggi.

"Perché il vero tema della fantascienza è la morte, non la vita. Tutto finirà. L'assolutezza della morte. L'amore di sé. Non voler morire. Voler vivere, ma senza sapere bene perché. Guardare sbigottito il cielo stellato, la nera eternità dello spazio. Odiare i genitori. Desiderare il loro affetto. Il precoce e ansioso senso del passare del tempo."

‪#‎storiadamoreveraesupertriste‬

LUCA TOFFALINI
43 posts

Ciao Valentina, ho acquistato questo libro attratto dalla trama che annunciava una bella storia d'amore in un immaginario futuro prossimo. Gary immagina una società appiattita dalla tecnologia e dal denaro e estremizza uno stile di vita che in fondo già invade il nostro quotidiano. Non ho amato molto il suo stile di scrittura, un po' sperimentale, un po' legato all'uso di apparecchi informatici, ho faticato ad arrivare alla fine, il tutto mi sembrava troppo costruito. Ho paragonato questo lavoro al bellissimo Fahrenheit di Bradbury, e francamente, non c'è partita.

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