La pace non può essere mantenuta con la forza, può essere solo raggiunta con la comprensione

 

Nello spirito di questo pensiero di Albert Einstein, i bibliotecari mantovani hanno scelto 100 libri per parlare di pace per il nostro tempo. Eccoli:

 

Trovati 99 documenti.

Due zebre sulla Trentesima Strada
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Materiale linguistico moderno

Michel-Amadry, Marc

Due zebre sulla Trentesima Strada / Marc Michel-­Amadry ; traduzione di David Santoro

[Roma] : Elliot, 2014

Abstract: Le sue uniche zebre sono morte di fame in seguito a un assedio israeliano, ma Mahmoud Barghouti, direttore dello zoo di Gaza, non si arrende e per continuare a offrire un'emozione ai suoi piccoli visitatori non ha altro rimedio che sostituirle, dipingendo a strisce due asini. Portato agli onori della cronaca da un corrispondente di guerra americano, l'episodio si rivelerà decisivo per le vite dei vari protagonisti e una fonte inesauribile di energia e creatività. Ambientato tra Gaza, Parigi, Berlino e New York, Due zebre sulla Trentesima Strada è un potente invito all'ottimismo, una favola moderna e lieve che ci invita a credere nell'amore e nella possibilità di cambiare le cose attraverso un piccolo gesto di pace.

Akim corre
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Materiale linguistico moderno

Dubois, Claude K. <1960-> - Dubois, Claude K. <1960->

Akim corre / Claude K. Dubois

Milano : Babalibri, 2014

Abstract: La storia di Akim è personale e intima, ma è anche quella di migliaia di altri bambini, donne e uomini che la violenza della guerra costringe alla fuga. Tutti hanno diritto ad essere accolti e protetti. Amnesty International si batte perché il diritto d'asilo sia rispettato ovunque nel mondo. Età di lettura: da 7 anni.

Il buon soldato Sc'vèik
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Materiale linguistico moderno

Hasek, Jaroslav

Il buon soldato Sc'vèik / Jaroslav Hasek

Milano : Feltrinelli, 2013

Universale economica. I classici ; 27

Abstract: "Una grande epoca esige grandi uomini. Vi sono degli eroi ignorati e oscuri... l'esame della cui indole darebbe ombra perfino alla gloria d'Alessandro Magno. Oggigiorno si può incontrare per le vie di Praga un uomo trasandato, che non sa quanta importanza abbia avuto la propria opera nella storia di un'epoca grande e nuova come questa. Egli percorre tranquillamente la sua strada, senza che nessuno gli dia noia e senza dar noia a nessuno, e senza essere assediato da giornalisti che gli chiedano un'intervista. Se gli domandaste come si chiama, vi risponderebbe con l'aria più semplice e più naturale del mondo: 'Io son quello Sc'vèik...'" Con queste parole Jaroslav Hasek (1883-1923) presentava l'umile e grottesco eroe del suo romanzo, il bonario allevatore e mercante di cani, strappato alle sue pacifiche occupazioni e mandato a combattere in difesa dell'impero austro-ungarico nella Prima guerra mondiale. Preso nel vortice di avvenimenti che vanno molto oltre le sue capacità di comprensione, Sc'vèik si destreggia con un misto d'ingenuità e di furbizia, forte di quella sua obbedienza assoluta alla lettera degli ordini ricevuti che porta all'assurdo e dissolve nel ridicolo ogni autorità. Nel buon soldato Sc'vèik i lettori di tutto il mondo hanno riconosciuto un eroe sovrannazionale, il campione di un irriducibile pacifismo e antimilitarismo e un simbolo dell'inalienabilità dei diritti dell'individuo contro ogni tutela e usurpazione dittatoriale.

La piccola grande guerra
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Materiale linguistico moderno

Mignone, Sebastiano Ruiz <scrittore per bambini>

La piccola grande guerra / Sebastiano Ruiz Mignone ; illustrato da David Pintor

Roma : Lapis, 2015

Abstract: Un bambino, il suo papà in trincea e una guerra che sembra non finire mai... L'amore fortissimo per il suo papà e l'assurdità della guerra faranno fiorire nel cuore di Andrea il desiderio di un futuro di pace. Una storia intensa e commovente sulle scelte che possono cambiare il mondo. Età di lettura: da 6 anni.

L'albero azzurro
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Materiale linguistico moderno

Sharif, Amin Hassanzadeh

L'albero azzurro / Amin Hassanzadeh Sharif

[Piazzola sul Brenta] : Kite, 2015

Abstract: C'era una volta un gigantesco albero azzurro al centro di una città. Era così grande che i suoi rami attraversavano le case. Tutti lo amavano. Tutti eccetto il re, che ne era invidioso, tanto che un giorno ordinò di abbatterlo. Ma i rami tagliati rimasti nelle case crebbero e ciascuno di loro divenne a sua volta un albero azzurro. Oggi l'intera città è una bellissima foresta. Una potente metafora sulla libertà.

Generazione perduta
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Materiale linguistico moderno

Brittain, Vera <1893-1970>

Generazione perduta : testament of youth / Vera Brittain

[S.l.] : Giunti, 2015

Narrativa non fiction

Abstract: Nel 1914 Vera Brittain si affaccia alla giovinezza. È brillante e anticonformista, decisa a cambiare un destino di moglie gentile e madre paziente diventando una delle prime donne ammesse in un selettivo college di Oxford. Con l'egocentrismo dei suoi vent'anni, inizialmente Vera considera la grande guerra soprattutto una scomoda interruzione delle proprie attività. Ma la portata degli eventi che stanno travolgendo l'Europa diventa presto chiara: la devastazione non è solo materiale, ma anche psicologica e spirituale. Lasciata Oxford, Vera diventa infermiera volontaria e serve la patria a Londra, a Malta, in Francia, mentre il fratello, il fidanzato, gli amici più cari perdono la vita nelle trincee. Sopravvivere a tutto e tornare a un nuovo genere di "normalità" non sarà facile. Dopo una risurrezione difficile ma necessaria, divenuta scrittrice e giornalista, Vera raccoglie le sue memorie in quest'opera incisiva e struggente, testamento ideale e tributo alla sua generazione. Il libro è un classico della letteratura inglese, perché attraverso la propria storia, vivida e sincera, Vera non racconta soltanto la disillusione e il dolore, ma anche il cammino di maturazione delle idee per le quali ha combattuto tutta la vita, armata solo della sua penna: pacifismo e lotta per i diritti delle donne.

La guerra del soldato Pace
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Morpurgo, Michael <1943-> - Morpurgo, Michael <1943->

La guerra del soldato Pace / Michael Morpurgo

[Milano] : Sansoni per la scuola, 2006

Abstract: La storia di Thomas Peaceful e della sua famiglia è quella, vera e tragica, di centinaia di migliaia di soldati che, dalla miseria delle campagne, finirono nelle trincee della Prima guerra mondiale, affrontando la barbarie del conflitto e la crudele assurdità della disciplina, e pagando di persona per aver conservato, nonostante tutto, il rispetto per i valori dell'affetto, dell'amicizia, della solidarietà. Il libro, nato per i giovani lettori, può essere apprezzato da lettori di tutte le età.

Pac'è
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Materiale linguistico moderno

Cena Pellenc, Lucia - Niggi, Fulvia

Pac'è : l'alfabeto della pace : laboratorio di parole e di teatro / Lucia Cena, Fulvia Niggi

Cantalupa : Effatà, 2005

Abstract: Perché non provare ad inventare l'alfabeto della pace? Le autrici di questo libro, entrambe con una grande esperienza nel mondo della scuola, hanno raccolto la sfida e offrono in queste pagine una grande quantità e varietà di brani antologici su cui lavorare a livello linguistico e su cui riflettere; stimoli culturali e suggerimenti per orientare a comportamenti pacifici verso l'ambiente e gli altri; testi teatrali per mettere in scena la pace. Ne nasce un vero e proprio laboratorio di approfondimento, traccia ideale per insegnanti e animatori.

Fisica per la pace
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Materiale linguistico moderno

Fisica per la pace : tra scienza e impegno civile / a cura di Pietro Greco

Roma : Carocci, 2017

Biblioteca di testi e studi. Scienze e cultura scientifica ; 1038

Abstract: Allo scoppio della Prima guerra mondiale, Albert Einstein, uno dei più grandi fisici di ogni tempo, scrive un appello agli europei per chiedere la pace con un progetto politico preciso: la nascita degli Stati Uniti d'Europa. Nel corso dei decenni a venire sono molti i fisici che si impegnano per la guerra ma altrettanti sono quelli che si impegnano a favore della pace. Nel volume sono proposti nove esempi di questa speciale attività di "fisica per la pace", tra i quali il Manifesto di Russell ed Einstein del 1955, l'organizzazione Pugwash per il disarmo nucleare, le Conferenze del gruppo di lavoro permanente per la Sicurezza internazionale ed il controllo degli armamenti di Edoardo Arnaldi. Il caso più famoso è il Cern di Ginevra, la prima "casa comune europea", nata dopo la fine delle guerre mondiali. E il più recente è l'acceleratore Sesame in Giordania, forse l'unico luogo al mondo dove insieme lavorano a un progetto comune israeliani, palestinesi, iraniani e tanti altri. A dimostrazione che la fisica è un efficace ponte di pace.

Buio
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Materiale linguistico moderno

Bard, Patrick <1958->

Buio / Patrick Bard ; traduzione dal francese di Claudine Turla

Torino : Giralangolo, 2017

Abstract: "Ero Maëlle. Sedici anni, liceo a Le Mans, una sorella, genitori separati, amici, scuola, sport ecc. ecc. Vita da adolescente insomma. Ora sono Ayat. Ho una figlia, sono seguita da una psicologa, devo firmare tutti i giorni il registro alla gendarmerie. Niente più scuola, amici, sport. Fine. È passato un anno, ma vale una vita. Volevo cambiare il mondo, hanno cambiato me. I social network, la propaganda... mi hanno illusa, mi hanno fatto credere in un mondo migliore lontano da qui, mi hanno convinta che potevo fare qualcosa per combattere le ingiustizie. Ho abbandonato tutto, sono andata in Siria - sì, mi sono radicalizzata e unita ai jihadisti. Mi mentivano, me ne sono accorta presto - bombardamenti, violenza, esecuzioni pubbliche. Non doveva andare così. Sono caduta in una trappola. Ora sono a casa. Sono tornata, ce l'ho fatta, la mia famiglia mi ha riaccolta. Mi stanno aiutando a ritrovare me stessa, a ritrovare la mia coscienza, la mia personalità. A riprendere possesso della mia mente rapita. Sono Ayat, un'altra Ayat. Sono cambiata, sono più forte. Ho capito tante cose, continuerò a non accettare le ingiustizie, a difendere i più deboli, a lottare per le mie idee. Ma sarò io a decidere come." Buio è un romanzo corale - in cui il racconto in prima persona si intreccia a molteplici sguardi esterni - che testimonia quanto la propaganda attraverso i social network possa influenzare e manipolare le menti. Un viaggio alla scoperta del fenomeno dei foreign fighters, giovani provenienti da ogni parte del mondo che si radicalizzano e decidono di affiliarsi ai gruppi jihadisti, condividendone le ideologie e le scelte in cambio della promessa di una vita migliore, di benessere e giustizia sociale. E che poi, disillusi, fanno ritorno a casa.

Le due colombe
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Materiale linguistico moderno

Elschner, Géraldine <1954-> - Zaü <1943->

Le due colombe : [Picasso] / [testi] Geraldine Elschner ; [illustrazioni di] Zau

Milano : Jaca book, 2017

Ponte delle arti

Abstract: Da quanto tempo ormai volava così, ad ali spiegate, minuscolo puntino bianco nel cielo infinito? La colomba bianca come la neve cercava un'isola abitata dove sostare, e un giorno, dopo tanti luoghi deserti e distrutti, incontrò un'altra colomba...

Come questa pietra
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Materiale linguistico moderno

Sanna, Alessandro <1975->

Come questa pietra : il libro di tutte le guerre / Alessandro Sanna

Rizzoli, 2019

Abstract: Le mani pensano in direzione diversa dalla mente; sono più audaci e impertinenti; come gli animali lasciati liberi che non si allontanano subito e restano lì a vedere cosa fa l'uomo. E così ho dipinto, sulla stessa carta che toccate, un visionario viaggio.

La pace
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Materiale linguistico moderno

Bausch, Richard <1945->

La pace / Richard Bausch ; traduzione di Martino Adani

Roma : Fandango : Playground, 2017

Abstract: È possibile restare umani quando si è intrappolati in una realtà disumana come la guerra? Inverno 1944. E in corso la lenta e difficile avanzata delle forze Alleate nell'Italia centrale. Un piccolo drappello di soldati americani riceve l'ordine di affrontare la salita di una ripidissima collina dalle parti di Cassino per scoprire la reale posizione dell'esercito tedesco e per accertarsi che si stia effettivamente ritirando. Sotto una pioggia battente, il caporale Robert Marson, i giovani soldati Saul Asch e Benny Joyner, e un vecchio italiano, costretto a fare loro da guida, marciano verso la cima della collina, ostacolati dal terreno scivoloso e scosceso. Ad accompagnarli la nostalgia di casa, il ricordo delle violenze di cui sono stati testimoni, il dubbio di aver coperto un omicidio e non un'azione di guerra, il terrore dei cecchini tedeschi, la sensazione che il vecchio italiano possa essere una spia. In un crescendo di tensione, circondati da un'oscurità sempre più minacciosa, che sembra spingerli in un mondo a parte, coinvolti in schermaglie continue tra loro, i quattro si imbattono nel nemico, che avrà tratti imprevisti e che, come spesso accade in guerra, imporrà un inaspettato capovolgimento dei ruoli.

Trattato sulla tolleranza
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Materiale linguistico moderno

Voltaire <1694-1778> - Voltaire <1694-1778>

Trattato sulla tolleranza / Voltaire ; introduzione, traduzione e note di Lanfranco Binni

5. ed.

Garzanti, 2020

Abstract: Il trattato sulla tolleranza (1763), che prese spunto dalla vicenda di un commerciante ugonotto di Tolosa condannato a morte ingiustamente per l'omicidio del figlio, è un vero e proprio manifesto per la libertà e il valore universale della tolleranza religiosa. E' un'opera che apre il cosiddetto periodo dei Lumi e costituisce una delle basi ideologiche della Rivoluzione francese.

Anatomia di un soldato
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Materiale linguistico moderno

Parker, Harry <1983->

Anatomia di un soldato / Harry Parker ; traduzione di Martina Testa

Roma : SUR, 2016

BigSur

Abstract: Tom Barnes è un giovane capitano dell’esercito britannico in Afghanistan, che durante una missione salta in aria su un ordigno improvvisato e perde le gambe; Latif è un ragazzo afghano che milita nelle file dei ribelli, mentre Faridun, suo amico d’infanzia, cerca di vivere pacificamente nel proprio villaggio; neanche loro saranno risparmiati dalla ferocia del conflitto. Anatomia di un soldato racconta la storia – tragicamente ordinaria – di questi tre personaggi in maniera straordinariamente originale, attraverso 45 capitoli ciascuno narrato da un oggetto testimone della vicenda: una scarpa da ginnastica di Latif, un ordigno costruito dai guerriglieri, la bici di Faridun, lo zaino di Tom, la borsa di sua madre, la sega che gli amputa una gamba, la protesi che gliela rimpiazza... È un coro di voci prive di sentimentalismo, di ideologia, di riferimenti all’attualità: ciò che raccontano, dalla loro prospettiva ravvicinatissima, è solo il dramma eterno della guerra, con il suo portato di dolore, distruzione e morte, ma anche la capacità umana di conservare, malgrado tutto, la speranza

Piazza 25 aprile
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Materiale linguistico moderno

Baccalario, Pierdomenico <1974-> - Sanna, Alessandro <1975->

Piazza 25 aprile / Pierdomenico Baccalario e Alessandro Sanna

Rizzoli, 2020

Abstract: Dal 1934, con la vittoria dei mondiali di calcio, al 1945, il giorno della Liberazione, una piazza italiana vede passare la Storia. È una storia di guerra, di esclusioni, di perdite. E poi finalmente di rinascita. È la storia della nostra Repubblica e della nostra libertà, raccontata attraverso lo sguardo poetico di una bambina

Grand Hotel Europa
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Materiale linguistico moderno

Pfeijffer, Ilja Leonard <1968->

Grand Hotel Europa / Ilja Leonard Pfeijffer ; traduzione di Claudia Cozzi

Nutrimenti, 2020

Abstract: Uno scrittore olandese arriva nel maestoso, ma decadente Grand Hotel Europa con l'idea di soggiornarvi per il tempo necessario a placare il suo dolore per la fine della storia d'amore con Clio, un'elegante e appassionata storica dell'arte. Inizia a scrivere del recente passato per fare ordine nei suoi pensieri, perché per dimenticare è necessario prima ricordare e perché, per deformazione professionale, vive davvero le cose solo quando sono sulla carta. Così ripercorre i momenti felici della sua relazione con Clio dal primo incontro a Genova al trasferimento a Venezia, fino all'emozionante ricerca dell'ultimo dipinto di Caravaggio andato perduto. Nel frattempo, durante il suo soggiorno al Grand Hotel Europa, fa la conoscenza degli ospiti dell'albergo, personaggi memorabili che sembrano provenire da un'epoca passata, gloriosa, dalla quale non possono separarsi, e di Abdul, il giovane facchino immigrato in Europa dal suo paese lontano, che invece il passato se lo vuole lasciare rapidamente alle spalle. In un continuo passaggio tra presente vuoto e passato ingombrante, si insinua la riflessione sull'identità europea e sull'opprimente fenomeno del turismo di massa. Ma se è vero che il vecchio continente è rimasto impantanato nella sua Storia e viene considerato dal resto del mondo un affascinante e fiabesco parco d'attrazioni, d'altra parte il futuro, seppur incerto, resta l'unica, necessaria e inevitabile destinazione.

Il mondo come io lo vedo
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Materiale linguistico moderno

Einstein, Albert <1879-1955>

Il mondo come io lo vedo / Albert Einstein ; introduzione di Emanuele Vinassa de Regny

Roma : Newton & Compton, 2008

Abstract: Questo libro costituisce la prima raccolta di lettere e articoli non scientifici di Einstein, pubblicata per la prima volta in Germania nel 1934 e subito tradotta per il pubblico americano. L'antologia mostra gli interventi dello scienziato su temi d'importanza cruciale, quali il rapporto tra scienza e religione, l'asservimento del mondo scientifico tedesco ai dettami di Hitler, il femminismo, il sionismo e l'ebraismo. Chi raccolse questi scritti si propose di illustrare, attraverso di essi, la figura pubblica di un uomo di scienza che senza esitazione prese posizione contro i soprusi della Germania nazista e cercò con i mezzi della ragione di ostacolare la corsa irrazionale che avrebbe portato il mondo alla seconda guerra mondiale.

Lettere che hanno cambiato il mondo
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Materiale linguistico moderno

Lettere che hanno cambiato il mondo / a cura di Travis Elborough

Newton Compton, 2019

Abstract: In un’epoca in cui tendiamo spesso a dare per scontate le libertà di cui godiamo ogni giorno, questa raccolta di lettere rappresenta l’occasione per riflettere sull’importanza di prendere posizione sui temi che ci stanno a cuore. Attraverso la potenza delle parole scritte, infatti, ci si rende conto di quanto un singolo individuo possa fare la differenza per cambiare davvero il mondo. E anche se spesso affrontiamo con cinismo e disillusione le sfide del nostro tempo, dobbiamo resistere alla tentazione di credere di non contare nulla. Basta leggere le parole di George Orwell sui totalitarismi, di Martin Luther King, di Nelson Mandela e di Antonio Gramsci dal carcere, di Albert Camus sulle ragioni per opporsi alle guerre, di Bertrand Russell sull’importanza della pace e di Emmeline Pankhurst su quella del voto alle donne per guardare all’oggi con gli occhi di chi crede che sia un dovere lottare per un mondo migliore.

Cantieri di pace nel Novecento
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Materiale linguistico moderno

Cantieri di pace nel Novecento : figure, esperienze e modelli educativi nel secolo dei conflitti / a cura di Fulvio De Giorgi

Il Mulino, 2018

Abstract: Il volume raccoglie gli esiti del lavoro di un gruppo interdisciplinare di ricerca del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell'Università di Modena e Reggio Emilia, coordinato da Fulvio De Giorgi e composto da storici dell'educazione, storici contemporaneisti, storici del cristianesimo e pedagogisti. Inserendosi in un'operazione di rilancio/ innovazione dei Peace Studies con l'ambizione di poter portare un contributo, sul piano scientifico, ai processi di Peacebuilding (assumendo implicitamente uno sguardo pedagogico da «sistema preventivo»), il gruppo ha rivolto l'attenzione, secondo le competenze specifiche dei suoi membri, ma anche in chiave comparativa, a figure e momenti significativi nella storia dell'impegno umano a superare ingiustizie e odi divisivi e a «costruire ponti». Tali esperienze mostrano come l'educazione alla pace sia innanzitutto critica e decostruzione del discorso ideologico-prescrittivo (e autoritario) di ogni educazione «nera», ossia violenta, oppressiva, indottrinatrice, adultista: dunque educazione alla pace come diseducazione alla guerra e risposta alle concrete situazioni di violenza (diretta, strutturale, culturale) del contesto in cui l'educazione si realizza. Al centro della ricerca troviamo dunque le figure chiave di Maria Montessori, Robert Baden-Powell, Loris Malaguzzi, don Lorenzo Milani, Laura Bianchini, Oscar Arnulfo Romero, e l'esperienza di Taizé. Nel saggio introduttivo Fulvio De Giorgi esplicita le scelte metodologiche sottese al lavoro del gruppo e avanza considerazioni nel senso di un rinnovamento dei Peace Studies.